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Salisburgo
aSalisburgo (Salzburg in tedesco) è una città di 148.546 abitanti (2005)
situata nella parte occidentale dell'Austria,
capitale dell'omonimo Stato federato (Salisburghese in italiano) circa 300
km ad ovest di Vienna.
È una città conosciuta nel mondo per la sua architettura barocca
italianeggiante, per il suo rapporto con la musica (diede i natali a W.A.
Mozart ed è ancora oggi sede di grandi manifestazioni musicali) e con le
Alpi.
Geografia
La città è posizionata sulle rive del fiume Salzach, ai confini
settentrionali delle Alpi. Le cime dei monti a sud della città contrastano
inoltre con le dolci pianure del nord. Il massiccio alpino più vicino, l'Untersberg
(1972 m), è a pochi km dal centro cittadino. Il centro cittadino, chiamato
la "Città Vecchia" è dominato dalle torri e dalle cupole barocche delle
chiese e dai fastosi palazzi, progettati da architetti anche italiani su
commissione di alcuni principi-vescovi nel Seicento. Salisburgo è
circondata, anche se sarebbe meglio dire che è stata costruita
nell'avvallamento, da due piccole montagne, il Mönchsberg e il Kapuzinerberg.
Su quest'ultima è stata costruita un'imponente fortezza (Hohensalzburg) in
pietra bianca, cinta da grossi bastioni.
Storia - Origini, Impero Romano e Medioevo
Tracce di insediamenti nell'area dell'attuale Salisburgo sono state
documentate fino dal Neolitico e si pensa divenne in seguito un accampamento
celtico. A partire dal 15 a.C. le piccole comunità confluirono nel centro
abitato, che passò nel frattempo ai Romani, sulle rive del fiume Salzach,
chiamato Juvavum, che nel 45 d.C. ottiene diritti di municipalità. Juvavum
divenne un'importante città romana della provincia del Noricum.
Intorno al 400 ci sono testimonianze della fondazione di un monastero, e
proprio la presenza della cristianità farà si che qualche secolo più
tardi,nel 699, il vescovo Rupert von Salzburg ricevette in dono il centro
dal Duca di Baviera. Il nome "Salzburg" (Salisburgo) per riconoscere la
città viene nominato per la prima volta nel 755 e deriva dall'economia
portante della città, l'estrazione di sale dalle miniere di salgemma delle
vicine montagne, collegate alla città dal fiume Salzach. Salzburg in tedesco
significa letteralmente Castello del sale e lo stesso fiume che attraversa
la città significa qualcosa affine a Via del sale. Nel 739 Salisburgo
diviene arcidiocesi, responsabile anche della Baviera. Il 20 aprile 798 Papa
Leone III la nomina Arcidiocesi dietro richiesta del re dei Franchi
Carlomagno. Come provincia della Chiesa comprendeva quasi tutto il
territorio della Baviera e gran parte dell'odierna Austria.
Nel 1077 inizia la costruzione, da parte dell'arcivescovo Gebhard von
Helfenstein, del fortilizio che diverrà nel corso dei secoli la fortezza di
Hohensalzburg (Alta Salisburgo). Nel 1166 l'imperatore Federico Barbarossa
mise al bando l'arcivescovado, perché l'arcivescovo Corrado II era
subentrato al comando della Signoria di Salisburgo. Un anno più tardi la
città venne distrutta quasi completamente da un incendio provocato dai
fautori della causa imperiale. Negli anni 1200-1246 l'arcivescovo Everardo
II, esponente di spicco del partito dell'imperatore, riuscì a costruire
un'area sotto esclusivo controllo arcivescovile, quasi fosse un principato
religioso. Un secolo più tardi (1348) la Peste nera uccise quasi un terzo
della popolazione cittadina. Verso la fine del XIV secolo la città si rese
definitivamente indipendente dalla Baviera.
Storia - Storia moderna
Nel 1481 l'imperatore Federico III garantì alla città di Salisburgo il
diritto di libera scelta del consiglio cittadino e del borgomastro. Nel 1511
l'arcivescovo Leonhard von Keutschach dirime con la violenza la controversia
che lo contrapponeva alla città: imprigiona borgomastro e consiglio
cittadino e priva la città dei sui privilegi. Nel 1525 scoppiò la cosiddetta
"Guerra dei Contadini di Salisburgo". I rivoltosi occuparono la cittadella
della Residenza e assediarono per 3 mesi l'arcivescovo, trincerato nella
fortezza di Hohensalzburg.
Nei decenni successivi al 1600 la città venne profondamente trasformata
secondo il barocco dagli arcivescovi Wolf Dietrich von Raitenau, Markus
Sittikus Conte di Hohenems e Paris Conte di Lodron. Quest'ultimo riuscì
inoltre a mantenere la città fuori dalla Guerra dei Trent'anni, grazie alla
sua politica di neutralità.
Nel 1731 l'arcivescovo Leopold Anton Freiherr von Firmian emanò la
cosiddetta "Patente di Emigrazione", per i cui effetti oltre 20.000
protestanti salisburghesi dovettero abbandonare la loro patria. Wolfgang
Amadeus Mozart nacque a Salisburgo nel 1756. Negli anni dal 1769 al 1781
rimase al servizio degli arcivescovi della città. Dal 1772 al 1803, durante
la reggenza dell'arcivescovo Hieronymus Conte Colloredo, Salisburgo fu il
centro di un tardo Illuminismo. Il sistema scolastico venne riformato
secondo l'esempio austriaco, e numerosi artisti e scienziati vennero
convocati in città.
Il potere temporale dei vescovi venne abolito con l'ultima seduta del Sacro
Romano Impero della Nazione Germanica, e dunque anche quello degli
arcivescovi salisburghesi. Nel 1803 il Principato secolarizzato di
Salisburgo venne concesso al Granduca Ferdinando III di Toscana, e nel 1805
passò all'Austria assieme a Berchtesgaden. Nel 1810 tornò alla Baviera, e
nel 1816, a seguito del Congesso di Vienna, senza Berchtesgaden e il
Flachgau occidentale rientrò nei territori austriaci come parte dell'Alta
Austria. Nel 1850 Salisburgo, che fino ad allora dipendeva da Linz, divenne
territorio indipendente della corona d'Austria.
Storia - Il XX secolo
Nel 1921 vinsero i NO al referendum sull'annessione alla Germania. Nel
giorno 13 marzo 1938 Salisburgo vede l'ingresso delle truppe tedesche, in
seguito alla scelta di Adolf Hitler di annettere l'Austria al territorio
tedesco. È l'Anschluss, e l'inizio degli anni più cupi della città barocca.
Il 10 aprile 1938 è uno dei giorni più bui della storia moderna
salisburghese: referendum sull'annessione forzata alla Germania, rogo dei
libri sulla piazza della Residenza; arresto dei cittadini ebrei e degli
oppositori politici; distruzione della sinagoga. Nel 1942 si ha
l'istituzione di alcuni Lager per i prigionieri di guerra sovietici e di
altre nazionalità, sia in città che a St. Johann (Markt Pongau) e un anno
più tardi il dirigente nazista Scheel fa costruire un rifugio antiaereo
nella montagna cittadina.
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, 15 bombardamenti di aerei americani
vengono effettuati su Salisburgo. Il 46% degli obiettivi sono distrutti o
danneggiati, con 7600 abitazioni, 14.563 sfollati e oltre 550 morti. Viene
colpita soprattutto l'area della stazione, ma anche il centro, con la cupola
del Duomo e l'abitazione di Mozart. Attacchi aerei anche su Grödig, Hallein,
Bischofshofen, Schwarzach. 4 maggio 1945: ingresso delle truppe americane
dopo la resa incruenta della città a opera del Maggiore Lepperdinger. Gli
americani insediano il sindaco Richard Hildmann, Adolf Schemel come
Presidente del Land (regione). Fondazione dei partiti politici SPÖ, ÖVP e
KPÖ; un'ondata di fuggiaschi (tedeschi, ebrei, soldati in fuga) si rifugia a
Salisburgo, e viene ospitata in baracche, nei campi di prigionia e alloggi
d'emergenza. Internamento dei nazisti nel "Lager Glasenbach".
11 agosto 1945: prima rappresentazione del Festival di Salisburgo del
dopoguerra. Il 26 settembre conferenza dei Länder austriaci, Salisburgo è il
primo Land a volere la ricostituzione della Repubblica Austriaca e per il
riconoscimento del governo di Renner a Vienna. Salisburgo e l'Alta Austria
costituiscono la zona d'occupazione americana in Austria, la sede del
comando è nella città. Nelle prime settimane molti edifici vengono abbattuti
dalle truppe d'occupazione, che esercitano il controllo totale, ma presto si
passa a una cooperazione con i governanti locali. Esclusi episodi sporadici,
la convivenza fra la popolazione e le truppe americane non presenta attriti
di sorta. Importanti aiuti finanziari (piano Marshall), ma anche le spese
personali degli occupanti portano ad una rapida ripresa economica, e danno a
Salisburgo il nomignolo "Occidente Dorato", usato soprattutto nell'Austria
orientale.
Luoghi di interesse
Lo splendore culturale e artistico di Salisburgo si deve in buona parte agli
interessi dei vescovi principi che ressero le sorti cittadine tra il XVI e
il XVII secolo. Il primo di essi fu il vescovo principe Wolf Dietrich Von
Raitenau, che molto fece per l'arte e ben poco per la fede, tanto da essere
malvisto a Roma negli ambienti vaticani. Molto che include l'ordine di
appiccare due incendi che provvidenzialmente distrussero alcune zone della
città lasciando campo libero alla costruzione del Duomo e della Residenz, il
fastoso palazzo vescovile. Figlio di una Medici, il vescovo era cresciuto
tra Roma e Pavia e il suo passatempo preferito era disegnare paesaggi e
architetture italiane: appena salito al potere ecco quindi la grande
richiesta di orafi, artigiani, scultori ed architetti italiani che
arrivarono in questa città e la cosparsero di cantieri. Per la sua preferita
(Salomè Von Alt, dalla quale ebbe 12 figli) il vescovo ordinò la costruzione
dello splendido castello di Mirabell appena fuori Salisburgo. Von Raitenau
fu fermato da Massimiliano di Baviera, con l'appoggio del papa, processato
per eresia e condannato al rogo. Salito al potere il nipote di Von Raitenau,
il vescovo principe Markus Sitticus continuò nell'opera iniziata dallo zio,
incaricando Santino Solari di completare il duomo e facendosi committente di
una reggia extraurbana, l'Hellbrunn (fontechiara), circondata da splendidi
giardini all'italiana, fontane, giochi d'acqua e uno zoo, ancora oggi attivo
e molto visitato. Tornando alla Città Vecchia, è particolarmente
interessante osservare come essa presenti il suo carattere gotico
contemporaneamente allo splendente barocco di chiara ispirazione italiana.
La cattedrale cittadina (Salzburger Dom) è l'esempio più fulgido: di origini
romaniche (terminata nel 744) fu distrutta da un incendio nel XVI secolo e
ricostruita in 14 anni, dal 1614 al 1628 da Vincenzo Scamozzi e dal già
citato Solari.
Link
www.salzburg.info
www.salzburgnet.com
www.salzburg-rundgang.at
www.vivamozart.at
www.visit-salzburg.net
Fonte: Wikipedia.org.
Disponibile sotto GNU Free Documentation License
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