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Mete interessanti a Portorico
San Juan
La capitale del Portorico è un'animata metropoli moderna ornata di spiagge,
un grande centro commerciale, e un famoso centro storico coloniale. Questo
centro risale all'inizio del XVI secolo, e rende San Juan la seconda città più
antica delle Americhe (dopo nonna Cuzco, in Perù). Oggi è il motore della vita
economica e politica del paese e l'apertura per la penetrazione dell'influenza
statunitense nei Caraibi. San Juan è una città piuttosto vivace - non c'è
niente che faccia sembrare una città giovane quanto file di alti alberghi e
spiagge affollate. Considerando il fatto che ha 500 anni, persino la parte
vecchia di San Juan sembra stranamente giovane e ben conservata. Anche per molti
avventurieri dei Caraibi è stato difficile lasciare la città: non è cosa da poco
poter stendere il proprio asciugamano su una bianchissima spiaggia caraibica,
godendo allo stesso tempo della cultura e della bellezza di una città storica e
delle comodità di una città moderna a pochi minuti. La capitale, oltre a essere
piacevole da visitare, è anche una buona base di partenza per esplorare
l'entroterra dell'isola.
El Yunque
I taínos credevano che il dio della felicità vivesse su El Yunque e questo
può spiegare perché le escursioni attraverso la foresta pluviale fino a questa
montagna di 1065 m danno ai viaggiatori una sensazione di benessere,
realizzazione personale, muscoli dolenti e calli ai piedi. La montagna fa parte
della catena di Luquillo e dà il suo nome alla foresta circostante, che è una
riserva, anche pretenziosamente chiamata Foresta Nazionale dei Caraibi. Le
autorità turistiche sono orgogliose di promuovere la riserva come l'unica
foresta tropicale nel sistema di parchi nazionali degli Stati Uniti. Nella
riserva, che ha un'estensione di 11.200 ettari, ci sono più di 400 specie di
alberi e felci sviluppati in grande quantità e dimensione. Le nuvole,
regolarmente spinte dai venti atlantici, infatti, scaricano enormi quantità di
pioggia sulla catena di Luquillo, creando condizioni simili a quelle che si
verificano all'interno di una serra. Nella riserva ci sono 13 percorsi, ben
tenuti, che vanno da facili passeggiate di 15 minuti lungo sentieri battuti fino
alla scalata del monte El Yunque. Una volta in cima al monte forse non vedrete
il dio dei Taínos, ma se il cielo è limpido riuscirete a scorgere le Isole
Vergini. Se andrete a spasso nella foresta sentirete il canto della rana coquì
(che è anche l'emblema nazionale del Portorico), vedrete orchidee in miniatura,
potrete fare il bagno nelle cascate e forse riuscirete ad avvistare il raro
pappagallo portoricano. El Yunque si trova a meno di un'ora di macchina da San
Juan e la strada conduce fino all'ingresso della riserva. La Luquillo beach,
poco lontana dalla svolta per El Yunque, è una spiaggia piuttosto famosa.
L'acqua è bassa e piatta, ideale per i bambini, e anche se la serie di
bancarelle che vendono cibarie e souvenir non la rendono ideale per isolarsi dal
resto del mondo, la distesa di sabbia di Luquillo resta pur sempre un luogo
pittoresco, adatto per i picnic e per fare una nuotata.
Parco delle grotte di Río Camuy
Questa regione frastagliata nel nord-est del Portorico è ricoperta di gole e
di sculture surreali di pietra calcarea e, quando la vedrete, non avrete bisogno
di essere degli esperti in geografia per capire che è territorio per speleologi.
Nella regione sono state scoperte oltre 200 grotte, alcune delle quali tanto
grandi da poter inghiottire un grattacielo. Il fiume Camuy è uno dei più grandi
fiumi sotterranei al mondo. Chi ha esperienza in grotte può sporcarsi e
bagnarsi arrampicandosi, esplorando, calandosi e nuotando nel fiume sotterraneo,
l'idea di entrare in queste zone pericolose non è neanche da prendere in
considerazione se non avete esperienza in questo campo. Chi vuole provare
l'emozione di visitare le grotte senza correre pericoli può prendere un trenino
che conduce alla Cueva Clara, dove si possono ammirare sia le belle stalattiti
sia gli insetti, un po' meno gradevoli. Dai punti di osservazione, dove non si
corrono pericoli, potrete vedere il fiume Camuy scorrere lungo la Gola Tres
Pueblos, profonda 120 m.
Ponce
Per preservare il centro coloniale della seconda città del Portorico è stato
speso quasi mezzo miliardo di dollari e tutti, non solo gli amanti
dell'architettura, possono condividere l'idea che i soldi sono stati spesi bene.
Il cuore di Ponce risale alla fine del XVII secolo ed è stato dichiarato tesoro
nazionale. È fatto di piazze e chiese e case coloniali molto decorative, alcune
stupende fontane e una stazione dei vigili del fuoco che forse è la più
originale al mondo. Una delle ragioni per cui Ponce è così piacevole è che una
vecchia legge imponeva che gli angoli delle strade fossero smussati per
facilitare il passaggio delle carrozze e per trasportare le case di legno da un
posto all'altro. Ponce si trova appena nell'entroterra, al centro della costa
meridionale e la gente del posto è di una razza diversa dai vicini cugini del
nord. Gli abitanti di Ponce sono giustamente orgogliosi della loro città che ha
come centro simbolico l'imponente Cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe,
posta a dominare sulla Plaza Las Delicias. La fama della città come centro di
cultura è confermata dal Museo d'Arte di Ponce, il migliore di tutti i Caraibi,
affiancato dal Museo della Storia di Ponce e dal Museo della Musica Portoricana.
Se amate i panorami la Cruceta el Vigia, costruzione in plexiglass a nord del
centro, offre una bella vista di Ponce e del mare alle sue spalle. Chi ha una
vista d'aquila può riuscire a vedere La Guancha, la passeggiata e la spiaggia di
Ponce, a sud della città. L'acqua non è fantastica per nuotare, ma guardare le
persone può essere molto interessante. A circa 15 minuti a nord del centro
della città c'è il Tibes Indian Ceremonial Center, un'ottima ricostruzione di un
villaggio arawak degli Indiani d'America situato su un sito archeologico. Il
sito, che ha un'estensione di 13 ettari, fu scoperto nel 1975, dopo che un
uragano portò alla luce del vasellame, e solo una piccola parte dei reperti è
stata portata alla luce. Si può accedere al sito solo con una visita guidata - è
un'interessantissima passeggiata attraverso un giardino botanico, un villaggio
arawak ricostruito, un campo sportivo e la zona in cui gli scavi sono ancora in
corso. Il museo, anche se piccolo, è ben gestito e istruttivo.
San Germán
Questa pittoresca cittadina ai piedi della Cordillera Central, nella parte
sud-occidentale del paese, sembra essere stata sollevata e trasportata a
Portorico direttamente dalla Spagna per il suo carattere mediterraneo. È
l'insediamento fuori San Juan più antico del Portorico ed esibisce il fascino
dell'eredità del passato senza scomporsi. Qui non c'è niente di più impegnativo
da fare che passeggiare nelle due piazze della città, ammirare gli eleganti
edifici e visitare la Chiesa Porta Coeli. Questa fu costruita dai monaci
domenicani nel 1606 e durante la sua lunga storia fu anche impiegata come
prigione nel XIX secolo. San Germán si trova vicino alla Baia Fosforescente,
dove potrete vedere l'elettricità intorno al vostro corpo, e a Boquerón Beach,
una delle spiagge più belle di tutto il Portorico. (fonte:
www.edt.it)
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