Minotauro
Vacanze Hotel Voli Autonoleggio Vuoto
 

Minotauro
Il Minotauro è una figura della mitologia greca, era figlio di un toro divino inviato da Poseidone e di Pasifae regina di Creta.
Era un mostro dal corpo umano e la testa di un toro che per alcuni autori simboleggia la parte istintiva dell'uomo.
Minosse, re di Creta, aveva pregato Poseidone di inviargli un toro per un sacrificio, ma vista la bellezza dell'animale aveva deciso di tenerlo per sé. Poseidone, allora, per punirlo, fece innamorare Pasifae, moglie di Minosse, del toro stesso. Dall'unione mostruosa nacque il Minotauro, termine che unisce, appunto, il prefisso "minos" (che presso i cretesi significava re) con il suffisso "tauro" (che significa toro). Minosse fece rinchiudere il Minotauro in un labirinto costruito dall'ingegnere Dedalo. La città di Atene, sottomessa allora a Creta, doveva inviare sette giovani e sette fanciulle da offrire in pasto al Minotauro, che si cibava di carne umana. Allora Teseo, eroe figlio del re ateniese Egeo, si recò a Creta per sconfiggere il minotauro, riuscendo anche a fuggire dal labirinto con l'aiuto di Arianna, che gli svelò come uscirne (usando il celebre "filo d'Arianna"). Teseo promise alla fanciulla (che era del resto anche lei figlia di Minosse) che dopo aver compiuto l'impresa l'avrebbe sposata. Ma dato che si era già maritato, Teseo abbandonò Arianna sull'isola di Nasso, dove però trovò il dio Bacco a consolarla. Ma la storia non finì bene neppure per Egeo, che fece promettere al figlio di sostituire le vele nere dell'imbarcazione dei giovani Ateniesi (per indicare una situazione di lutto) con bianche, in segno della vittoria di Teseo. Egli lo fece, ma durante una tempesta un fulmine lacerò la vela bianca. Non c'erano altre vele di questo colore, e il giovane dovette rimettere quella nera, facendo comprendere al padre, quando vide la barca al ritorno, che il figlio non era riuscito a compiere l'impresa. Ed Egeo, disperato, si getto dalla scogliera e affogò, in un mare che si chiama ancora oggi Mar Egeo.


Fonte: Wikipedia.org. Disponibile sotto GNU Free Documentation License