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Isole Faer Oer - Isole Faroe
Le Fær Øer o Faer Oer, o ancora Isole Faroe (in Faroese Føroyar, che
significa "Isole delle pecore", e in Danese: Færøerne) sono un gruppo di
isole che si trovano nel nord dell' Oceano Atlantico tra la Scozia, Norvegia
e Islanda. Sono diventate una regione autonoma del Regno di Danimarca dal
1948 e, nel corso degli anni, hanno ottenuto il controllo su quasi tutte le
questioni di politica interna, tranne la difesa (con l'eccezione di una
piccola forza di polizia e guardia costiera, non hanno un forza militare
organizzata, che rimane responsabilità della Danimarca) e gli affari esteri.
Le Faer Oer prendono il loro nome da una delle aree del mare britannico.
Hanno legami tradizionali con l'Islanda, le Shetland e le Orcadi, le Ebridi
e la Groenlandia. L'arcipelago si
separò dalla Norvegia nel 1815. Le Faer Oer hanno i loro propri
rappresentanti nel Consiglio Nordico.
Storia
Secondo la saga Færeyinga, gli emigranti che lasciarono la Norvegia per
sfuggire alla tirannia di Herald I si insediarono nelle isole all'incirca
all'inizio del 9 secolo. Nell'undicesimo secolo il cristianesimo venne
introdotto da Sigmundur Brestirson, la cui famiglia era originaria delle
isole del sud, ma era stata sterminata nel corso di un'invasione degli
abitanti delle isole del nord, obbligandolo a rifugiarsi in Norvegia.
Sigmundur Brestirson venne poi inviato a conquistare le isole dal re di
Norvegia Olaf I. Dopo aver preso possesso delle isole, Sigmundur Brestirson
fu assassinato, ma i norvegesi mantennero il loro controllo fino al 1380,
quando la Norvegia entrò in un'unione con la Danimarca, che gradualmente
evolse nella doppia monarchia Danese-Norvegese. La Riforma protestante
raggiunse le Faer Oer nel 1538. Quando la Norvegia venne separata dalla
Danimarca con il Trattato di Kiel del 1814, fu la Danimarca a mantenere il
possesso delle Isole Faer Oer.
Il monopolio danese del commercio con le Isole Faer Oer fu abolito nel 1856.
Il paese iniziò allora a svilupparsi in un nazione moderna, dedita
principalmente alla pesca, e con una propria flotta. Il risveglio dei
sentimenti nazionali, cominciato nel 1888, fu all'inizio orientato
sull'ambito culturale, in particolare sulla rinascita della lingua faroese.
Dopo il 1906 si rafforzò l'indipendentismo politico, con la fondazione dei
primi partiti politici delle Isole Faer Oer.
Il 12 Aprile 1940, le Faer Oer furono occupate dalle truppe del Regno Unito,
come contromossa all'invasione della Danimarca da parte della Germania
nazista. Questa azione fu decisa per scongiurare una possibile occupazione
tedesca nelle isole, che avrebbe potuto avere gravi conseguenze per gli
esiti della Battaglia dell'Atlantico. Tra il 1942 e il 1943 gli Inglesi
costruirono l'unico aeroporto delle Faer Oer, l'aeroporto di Vagar.
Il controllo delle isole ritornò alla Danimarca
dopo la guerra, ma nel 1948 venne introdotto la cosiddetta Home Rule, che
garantiva un alto grado di autonomia locale. Le Faer Oer scelsero di non
unirsi alla Danimarca al momento del suo ingresso nella Comunità Europea,
ora Unione Europea, nel 1973. Le isole hanno incontrato considerevoli
difficoltà economiche in seguito al crollo dell'industria della pesca nei
primi anni novanta, ma da allora si sono moltiplicati gli sforzi per
aumentare il grado di diversificazione dell'economia. Nel frattempo è
cresciuto il sostegno popolare per l'indipendenza, che è l'attuale obiettivo
del governo
Le Faer Oer e la Danimarca
Il Trattato di Kiel del 1814 pose fine all'unione tra Danimarca e Norvegia.
La Norvegia passò sotto il controllo del Re di Svezia, ma le Isole Faer Oer,
l'Islanda e la Groenlandia rimasero in mani danesi. In seguito a questi
eventi, il Løgting fu sciolto nel 1816, e il governo delle Faer Oer divenne
quello di una regione della Danimarca, con un Prefetto incaricato del
controllo delle isole. Nel 1815 il Løgting venne ristabilito, ma fino al
1948 non ebbe altri poteri al di fuori di quelli consultivi .
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, parte della popolazione era
favorevole all'indipendenza dalla Danimarca, ed il 14 settembre 1946 si
tenne un referendum sull'eventuale secessione. Era la prima volta in cui i
Faroesi avevano l'opportunità di esprimersi a favore dell'indipendenza, o di
scegliere di continuare a far parte del Regno di Danimarca. Il risultato del
referendum produsse un piccola maggioranza a favore della secessione, ma fu
immediatamente seguito da alcuni eventi che impedirono di portare a termine
la separazione dalla Danimarca. La maggioranza nel parlamento faroese cadde
e, in seguito a nuove elezioni, i partiti contrari all'uscita dal Regno di
Danimarca, avendo visto crescere il loro elettorato, formarono una
coalizione e decisero di non approvare la secessione. Al suo posto venne
raggiunto un compromesso, e il parlamento danese approvò un regime di ampia
autonomia, detto anche Home Rule, che entrò in vigore nel 1948. Le isole
Faer Oer cessarono così di essere considerate una dipendenza della
Danimarca, ottennero un ampio controllo sui propri affari, e un sostegno
economico annuale non irrilevante dalla Danimarca.
Gli isolani sono a tutt'oggi divisi tra quelli favorevoli all'indipendenza e
quelli che preferiscono continuare ad essere parte del Regno di Danimarca,
con numerose opinioni intermedie. Alcuni sono a favore di una immediata ed
unilaterale dichiarazione d'indipendenza, altri ritengono sia necessario
raggiungere l'autonomia gradatamente e in pieno consenso con il governo
danese. Sono anche molti coloro che accettano di buon grado un graduale
incremento dell'autonomia, ma sempre mantenendo un forte legame con la
Danimarca.
Le Isole Faer Oer e l'UE
Le Isole Faer Oer non sono parte dell' EU, come viene esplicitamente
dichiarato nel Trattato di Roma. Inoltre, un protocollo al trattato di
accessione della Danimarca alla Comunità Europea afferma che i cittadini
danesi che risiedono nelle isole Faer Oer non devono essere considerati come
tali ai sensi del trattato. Quindi, i Danesi che vivono nelle Faer Oer non
sono cittadini europei. Le Faer Oer sono comunque parte del Trattato di
Schengen, che consente la libera circolazione delle persone all'interno
dell'Unione.
Geografia
Le Isole Faer Oer sono un arcipelago formato da 18 isole, a largo delle
coste settentrionali dell'Europa, tra il Mare di Norvegia ed il nord
dell'Oceano Atlantico, a metà strada tra l' Islanda e la Norvegia. Le loro
coordinate sono 62°00′ N 06°47′ W, hanno una superficie di 1.399 km², e non
presentano grandi laghi o fiumi. La linea costiera si estende per 1.117 km,
ed ovviamente non ha confini di terra con alcun paese. La sola isola
disabitata è Lítla Dímun.
Le Isole Faer Oer hanno di norma estati fredde ed inverni miti, con cielo
annuvolato e nebbia frequente, e con forti venti. La nebbia spesso causa
ritardi negli atterraggi e decolli degli aerei. Le isole sono scoscese e
rocciose, con pochi picchi. la maggior parte delle coste è contornata da
scogliere. Il punto più alto è il Slættaratindur, 882 metri sopra il livello
del mare.
Economia
Dopo un periodo di crisi economica nei recenti anni 90, che ha portato ad un
drastico calo dell'attività di pesca, negli ultimi pochi anni le Isole Faer
Oer si sono riprese, e la disoccupazione è scesa al 5% a metà 1998.
Tuttavia, la quasi totale dipendenza nella pesca fa sì che l'economia resti
estremamente vulnerabile. I Faroesi sperano di ampliare la loro base
economica costruendo nuove strutture per il processo dei prodotti ittici. Il
petrolio trovato vicino alle Faer Oer dà una speranza per l'esistenza di
giacimenti nell'area circostante, che potrebbero garantire una sicura
prosperità economica.
Dal 2000, sono stati promossi nelle Isole la tecnologia dell'informazione ed
alcuni progetti economici per attrarre nuovi investimenti. Il risultato da
questi progetti non è ancora noto, ma si spera possa portare una migliore
economia di mercato nelle Isole Faer Oer.
Le Faer Oer hanno una bassa percentuale di disoccupazione, ma questo non è
necessariamente segno di un riconversione economica, dal momento che giovani
e studenti si spostano in Danimarca e in altri paesi una vola terminata la
scuola dell'obbligo. Rimane nelle Isole una fascia di popolazione di età
medio-alta, che non ha gli strumenti e le conoscenze per espandere
l'utilizzo delle tecnologie moderne nelle Faer Oer.
Trasporti
Sull'isola Vágoy è attivo l'aeroporto Vágar, da cui partono voli per diverse
destinazioni in Danimarca e in Europa. A causa del terreno roccioso e
scosceso delle Isole Faroer, per lungo tempo il suo sistema di trasporti non
è stato tanto esteso quanto quello di altri Paesi. Questa situazione è
cambiata, e oggi le infrastrutture sono state sviluppate estensivamente.
Circa l'80% della popolazione nelle isole è connessa da tunnel che passano
al di sotto delle acque, da ponti e da argini che collegano le tre isole più
grandi nel nord-est, mentre le altre due maggiori isole a sud sono connesse
alla concentrazione urbana settentrionale con moderni e veloci traghetti. Ci
sono buone strade che collegano ogni villaggio nelle isole, eccetto sette
piccole isole dove sorge un solo villaggio.
Link
www.visit-faroeislands.com
www.tinganes.fo
Fonte: Wikipedia.org.
Disponibile sotto GNU Free Documentation License
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