Savonarola
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Savonarola
Girolamo Savonarola (Ferrara, 21 settembre 1452 - Firenze, 23 maggio 1498) fu un frate domenicano distintosi, oltre che come religioso e politico, anche come notevole letterato. Morì sul rogo dopo che le sue opere erano state inserite nell'Index librorum prohibitorum, l'Indice dei libri proibiti. Il suo carattere fu segnato in gioventù da un assoluto rigorismo morale e da un grande fervore religioso, ciò lo spinse presto verso la vita monastica, nel 1475 entrò nell'ordine domenicano a Bologna. Compiuti gli studi teologici, cominciò a predicare verso il 1482 contro la corruzione dei costumi e del clero, nel convento di San Marco a Firenze. I suoi toni accesi e passionali lo fecero conoscere alla città e gli valsero il soprannome di "Profeta disarmato" da parte di Niccolò Machiavelli. Dal 1491 Savonarola predicò da Santa Maria del Fiore e dopo la morte di Lorenzo il Magnifico attaccò ancora di più la dissolutezza dei costumi e l'incapacità di Piero de' Medici di difendere la città dall'invasione francese. Savonarola era convinto di esser stato investito dai cieli di una missione di rinnovamento morale, religioso e politico per adempiere la quale Dio gli aveva concesso il dono della profezia: in anni nei quali era difficile prevedere una invasione francese, Savonarola aveva predetto che sarebbe venuto qualcuno a castigare l'Italia e ad incidere le piaghe dalle quali era afflitta la Chiesa ai tempi di Papa Alessandro VI, inviso ai Francesi. A seguito della discesa in Italia di Carlo VIII di Francia e della cacciata dei Medici da Firenze nel novembre del 1494, Savonarola fu incaricato di organizzare la repubblica democratica, e si mise al lavoro prendendo severi provvedimenti contro la corruzione, l'usura ed il lusso, oltre che decretare la pena di morte per chiunque volesse restaurare la dinastia medicea. Il suo sogno era quello di fare di Firenze la nuova Gerusalemme, così accanto a provvedimenti improntati all'equità, favorì atteggiamenti estremi come i roghi di oggetti di lusso. Scomunicato da Papa Alessandro VI il 12 maggio 1497, Savonarola continuò la sua campagna contro i vizi della Chiesa, se possibile con ancora più violenza, creandosi numerosi nemici. Venutogli a meno l'appoggio francese, fu messo in minoranza rispetto al risorto partito dei Medici che nel 1498 lo fece arrestare, processare, impiccare e poi ardere in Piazza della Signoria, concludendo così la stagione della repubblica fiorentina.



Fonte: Wikipedia.org