Le Mans
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Le Mans
Le Mans è un comune francese di 146.105 abitanti, capoluogo del dipartimento della Sarthe nella regione della Loira.
La città è nota per la 24 ore di Le Mans, competizione di automobilismo che si disputa sul Circuit de la Sarthe, un tracciato non-permanente della lunghezza di 13 chilometri che utilizza principalmente normali strade di campagna. Viene organizzata dall'Automobile Club de L'Ouest (A.C.O.), la prima gara si svolse il 26 e 27 maggio 1923 e da allora si è disputata annualmente in giugno.
All'interno del tracciato del circuito si trova anche il circuito Bugatti, un tracciato più breve e permanente.

La 24 Ore di Le Mans
La 24 ore di Le Mans (24 heures du Mans) è una famosa gara di durata di automobilismo che si svolge al Circuit de la Sarthe, nei pressi di Le Mans, in Francia. Viene organizzata dall'Automobile Club de L'Ouest (A.C.O.).
La prima gara di svolse il 26 e 27 maggio 1923 e da allora si è disputata annualmente in giugno, ad eccezione del 1956 (in luglio) e del 1968 (in settembre, a causa dei tumulti politici accaduti in primavera, vedi Maggio francese). Venne cancellata solo nel 1936 (ragioni economiche) e dal 1940 al 1948 (seconda guerra mondiale ed immediato dopoguerra).
Tradizionalmente la gara inizia alle 16:00 di sabato, anche se nel 1968 iniziò alle 14:00 e nel 1984 alle 15:00 a causa della concomitanza delle elezioni generali francesi.
La gara si disputa su un tracciato non-permanente della lunghezza di 13 chilometri, utilizzando principalmente normali strade di campagna. Nel corso degli anni diverse sezioni costruite a tal proposito hanno sostituito le strade normali, in particolare le Curve Porsche che escludono la vecchia e pericolosa parte della Maison Blanche che correva attraverso degli edifici. Il Circuito Bugatti, permanente, circonda la zona della partenza/arrivo.
Normalmente gareggiano contemporaneamente 46 vetture, suddivise in diverse classi, dai prototipi dedicati alle auto di serie, la vittoria complessiva va all'auto che ha coperto la maggior distanze in 24 ore continuate di corsa. Questa regola appare ovvia, ma la gara del 1966 ebbe un vincitore a sorpresa. La Ford si aspettava un ex-aequo con due sue GT40 Mark II che attraversarono il traguardo nello stesso istante, grazie ad un arrivo orchestrato, ma la vettura tra le due che aveva ottenuto il peggior tempo nelle prove venne proclamata vincitrice, poiché pertendo più indietro sulla griglia aveva percorso una maggiore distanza a parità di tempo! In aggiunta, un auto deve attraversare la linea d'arrivo dopo 24 ore per essere classificata, il che spesso porta a drammatiche scene di auto danneggiate che lasciano i box per trascinarsi lungo il circuito un'ultima volta e poter finire la gara.
Oggigiorno, ogni auto dispone di una squadra di tre piloti. Prima del 1970 erano permessi solo due piloti per auto, e nei primi tempi era permessa la partecipazione a piloti solitari. Fino ai primi anni '80 la maggior parte delle auto era condotta da due piloti. Nel 1950, Louis Rosier vinse la gara assieme al figlio Jean-Louis Rosier che guidò l'auto solo per due turni. Nel 1952, il francese Pierre Levegh gareggiò da solo e stava per aggiudicarsi la gara quando commise un grave errore nell'ultima ora di corsa, cedendo la vittoria ad una Mercedes-Benz 300 SL.
Questo pilota è inoltre noto per il peggior incidente nella storia delle corse automobilistiche. Nel 1955, Pierre Levegh venne invitato a guidare una Mercedes-Benz 300 SLR. Mentre si batteva per la prima posizione urtò il posteriore di una Austin-Healey più lenta, che dovette scartare a sinistra per sorpassare la Jaguar di Mike Hawthorn che aveva improvvisamente sterzato verso i box. La più veloce Mercedes non poté evitare la Austin-Healey, venne catapultata verso l'alto e precipitò tra folla assiepata dalla parte opposta alla corsia dei box. Il pilota e 80 spettatori persero la vita, molti altri rimasero feriti. La gara venne fatta proseguire per evitare che gli spettatori lasciando il circuito affollassero le strade, rallentando così le ambulanze. La squadra Mercedes poi si ritirò in ossequio alle vittime, mentre la Jaguar continuò, vincendo con Mike Hawthorn.
A causa dello shock provocato dal disastro, molte gare più o meno importanti vennero cancellate nel 1955, come i Gran Premi di Germania e Svizzera - quest'ultima nazione bandì le gare automobilistiche, un divieto che vige ancora oggi.
Alla fine della stagione, avendo vinto il campionato di Formula Uno e quello delle vetture sportive, la Mercedes si ritirò dalle corse e non vi fece ritorno fino al 1987. Che l'odierna Daimler-Chrysler Corporation, in possesso del marchio Mercedes, sia ancora conscia e sensibile a questo incidente, viene evidenzato dal suo nuovo ritiro dalle gare per auto sportive nel 1999 dopo che i suoi prototipi sportivi CLR decollarono ribaltandosi per tre volte a Le Mans. Le modifiche aerodinamiche apportate alla macchina numero 4 dopo uno schianto in prova, non impedirono che decollasse di nuovo durante il warm-up, questa volta in una parte diversa del tracciato. Le due auto restanti presero il via della gara, ma la numero 5 decollò come un aereo e ricadde nel bosco davanti al pubblico della diretta televisiva. Fortunatamente il pilota Peter Dumbreck ne uscì illeso, esattamente come Mark Webber nelle due occasioni precedenti. L'autovettura numero 6 si ritirò immediatamente. Incidenti simili coinvolsero una Porsche e una BMW che correvano negli USA, ed erano avvenuti negli anni '80.
La 24 ore di Le Mans è stata anche l'ambientazione di un film del 1971, intitolato appunto Le 24 Ore di Le Mans, che vede come protagonista e produttore Steve McQueen. Questo film rimane un classico che è ancora apprezzato dai fan dell'automobilismo. Venne girato sul circuito durante la gara del 1970 utilizzando le auto che presero parte alla competizione, e vi gareggiò anche una Porsche 908 equipaggiata con pesanti cineprese, che fornì riprese autentiche della gara e del circuito. Riuscì a portare a termine la gara anche se dovette fermarsi spesso per cambiare la pellicola.

Circuit de la Sarthe
Il Circuit de la Sarthe, sede della 24 ore di Le Mans, è un tracciato non permanente che utilizza strade locali intorno alla città Le Mans nel dipartimento della Sarthe in Francia e dal 1965 una parte del permanente Circuito Bugatti.
Il tracciato ha subito molte modifiche nel corso degli anni. È famoso soprattutto per il suo lungo rettilineo, un pezzo della RN138 (Route Nationale 138 - Strada nazionale 138), noto tra i locali come Ligne Droite des Hunaudières, o in italiano come Rettilineo Mulsanne. Contrariamente a molte altre gare in cui la velocità nelle curve è più importante della velocità di punta, quest'ultima è stata un parametro critico per essere competitivi a Le Mans. Questo ha portato a sviluppare progetti speciali per la carrozzeria, come la "coda lunga" introdotta da Charles Deutsch e Robert Choulet. Anche la frenata alla fine del rettilineo è critica; il primo impiego dei freni a disco fu da parte di una Jaguar che correva a Le Mans. Le auto raggiunsero velocità impressionanti sul dritto, nel 1971, durante una sessione notturna di prove, una 917 LH raggiunse la velocità massima di 396,004 km/h.
Durante gli anni '70 le velocità massime diminuirono, dopo che nuove regole ridussero le dimensioni e la potenza dei motori, mentre l'evoluzione dell'aerodinamica permise agli ingegneri di aumentare la velocità nelle curve e ridurre quella massima. Questa evoluzione venne favorita anche dai piloti, perché rendeva le auto più facili da guidare, divenendo meno violente in accelerazione e in frenata e richiedendo meno attenzione in rettilineo. Inoltre portava meno stress alle auto. Nell'arco di 24 ore questi sono benefici importanti.
Per la fine degli anni '80 le auto più veloci raggiungevano nuovamente delle velocità massime impressionanti. Nel 1988 una WM P87 spinta da un motore PRV turbo e guidata da Roger Dorchy, raggiunse la velocità di 405 km/h durante la gara. Questa performance non viene generalmente considerata importante, perché si trattò di una mossa pubblicitaria da parte di una scuderia in cerca di sponsor: l'auto venne assettata per la velocità massima, con tutte le prese d'aria chiuse. Come risultato il motore si ruppe poco dopo. Ma l'anno successivo una Sauber Mercedes C9 raggiunse velocità di punta attorno ai 400 km/h durante la gara, e la FISA decise che erano diventate pericolose. Due chicane vennero quindi aggiunte in tempo per la gara del 1990, allo scopo di abbassare le velocità massime. Verso la fine del rettilineo era presente un dosso che fece volare una delle Mercedes CLR menzionate in precedenza. Il dosso venne abbassato nell'inverno precedente alla gara del 2001, sempre nell'interesse della sicurezza. Anche se il dosso è ancora presente, è molto più basso di quanto non fosse in precedenza. Altre modifiche hanno riguardato la sostituzione della sezione della Maison Blanche ("casa bianca") con le odierne curve Porsche, e l'introduzione di una nuova chicane nella curva Dunlop nel 2002.

Link
www.lemans.org
www.ville-lemans.fr
www.lemansmodelfanclub.org
www.univ-lemans.fr 
www.gpfrancemoto.com
www.24rollers.com

Fonte: Wikipedia.org. Disponibile sotto GNU Free Documentation License