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Germania
La Germania è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata
nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal
Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la
Repubblica Cèca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con
Francia,
Lussemburgo, Belgio e
Paesi Bassi.
La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.
Geografia
La Germania è situata nell'Europa centrale ed è compresa fra i 47°16'15" N e
55°03'33" N di latitudine e i 5°52'01" E e i 15°02'37" E di longitudine.
L'estensione complessiva fra il punto più settentrionale del paese e quello
più meridionale è pari a 886 km. Il punto più settentrionale è situato sulla
penisola di Ellenbogen sul'isola di Sylt mentre il punto più settentrionale
sulla terraferma si trova sulla costa occidentale dello Schleswig-Holstein
presso il Rickelsbüller Koog, il punto più meridionale è il Haldenwanger Eck
situato nelle Alpi poco a sud di Oberstdorf (Baviera).
Il punto più occidentale è nel Nord Reno-Westfalia nei pressi di Isenbruch,
mentre quello più orientale è situato tra Neißeaue-Deschka e Neißeaue-Zentendorf
in un ansa del fiume Lausitzer Neiße. Da est a ovest la distanza fra i due
estremi è di 636 km.
L'unica exclave della Germania è la località di Büsingen situata sull'alto
Reno e che appartiene al distretto rurale di Costanza nel Baden-Württemberg.
La superficie è di 7,62 km² e confina con i cantoni svizzeri di Sciaffusa,
Turgovia e Zurigo.
Esiste inoltre una cosiddetta enclave "funzionale", il Kleinwalsertal, una
vallata dell'Austria raggiungibile, sia da terra sia per vie d'acqua, solo
attraversando il territorio tedesco.
Morfologia
Da un punto di vista morfologico il paese può essere diviso in 4
macroregioni: l'area costiera, il bassopiano della Germania settentrionale,
i rilievi centrali (Mittelgebirge) e l'area prealpina e alpina.
L'area costiera affacciata sul mare del Nord è caratterizzata dal Wattenmeer,
una fascia costiera larga fino a 30 km fortemente influenzata dalle maree,
emerge infatti durante la bassa marea dando origine ad un ecosistema molto
particolare tutelato da un parco nazionale (parco nazionale del Wattenmeer).
Sulla costa del mare del nord vi è inoltre la baia di Helgoland. La costa
del Baltico è caratterizzata invece da tre profonde baie: in corrispondenza
delle città di Flensburg di Kiel e la baia di Meclemburgo e dalla presenza
di numerose isole.
A settentrione della Germania, a ridosso della costa e fino ai primi rilievi
situati nel centro del paese si estende un'ampia fascia pianeggiante più
stretta verso ovest e che a est si allarga verso l'immensa pianura sarmatica.
A ovest dell'Elba, nelle aree costiere del mare del Nord, il bassopiano è
completamente pianeggiante. È caratterizzato da una stretta fascia sabbiosa
costiera situata a livello del mare e formatasi laddove il progressivo
accumulo di sabbia ha strappato la terra al mare e permesso alla vegetazione
di ricoprire il terreno, questo particolare ecosistema simile ai Polder
olandesi e caratterizzato da acquitrini e torbiere, è detto marsch, in
quest'area si trova il punto più basso del paese, il Wilstermarsch situato a
3,5 m sotto il livello del mare. Muovendosi verso l'interno segue una zona
pianeggiante di origine morenica e relativamente poco fertile detta geest.
Tutta quest'area ha un clima fortemente influenzato dal mare con abbondanti
precipitazioni e frequenti nebbie, relativamente mite d'inverno con anomalie
termiche positive che raggiungono anche i 20° mentre d'estate le temperature
corrispondono alle isoterme del parallelo.
A est dell'Elba si ha una zona pianeggiante nella fascia costiera nella
quale si trovano molti stagni detti Bodden, segue un'area pianeggiante e una
zona di origine morenica con rilievi che raggiungono i 200 m. In questa zona
il ritiro dei ghiacciai ha formato delle aree con numerosi laghi come ad
esempio la Mecklenburgische Seenplatte. Il clima risente in misura molto
minore dell'influsso della corrente del Golfo e le temperature invernali
sono rigide, muovendosi verso est il clima risente dell'anticiclone
siberiano con inverni freddi e nevosi, estati calde e precipitazioni scarse.
Nella fascia centrale sono presenti diversi massicci montuosi di origine
ercinica, isolati e con elevazioni che non superano i 1600 m s.l.m. che nel
loro complesso vengono definiti in tedesco Mittelgebirge. I massicci più
noti sono il massiccio Renano, il Taunus e la
Foresta Nera.
A meridione l'altopiano Svevo-Bavarese rappresenta la transizione fra i
rilievi ercinici e le Alpi.
La parte meridionale della Germania è caratterizzata da una fascia prealpina
che nella parte orientale dà luogo alle due aree geografiche delle Prealpi
Bavaresi e dell'Algovia, qui, nel massiccio del Wettersteingebirge si
trovano le montagne più elevate del paese.
Geografia politica
La Germania è divisa in sedici Bundesländer o stati federali:
Amburgo (Hamburg) (città-stato)
Assia (Hessen)
Baden-Württemberg
Bassa Sassonia (Niedersachsen)
Baviera (Bayern)
Berlino (Berlin) (città-stato)
Brandeburgo (Brandenburg)
Brema (Bremen) (città-stato)
Meclenburgo-Pomerania Occidentale (Mecklenburg-Vorpommern)
Nord Reno-Westfalia (Nordrhein-Westfalen)
Renania-Palatinato (Rheinland-Pfalz)
Saarland
Sassonia (Sachsen)
Sassonia-Anhalt (Sachsen-Anhalt)
Schleswig-Holstein
Turingia (Thüringen)
A causa delle difficoltà economiche dei Länder orientali è attualmente in
avanzata discussione la riunione di alcuni di essi in entità più grandi. Si
prevede l'unificazione di Berlino con il
Brandeburgo e quella di
Amburgo con
il Meclenburgo-Pomerania Occidentale e lo
Schleswig-Holstein.
Cultura
La Germania divenne, a partire dalla caduta dell'impero Romano d'Occidente,
centrale nella scena storica, politica e culturale dell'Europa. Nell'Alto
Medioevo città come Spira, Magonza e Bamberga videro la costruzione di
superbe cattedrali romaniche mentre il gotico tardò ad affermarsi in
Germania. Durante il Rinascimento artisti come Dürer e Grünewald si fecero
notare nella scena europea anche se l'epicentro culturale in quel periodo
rimaneva l'Italia.
Ma fu in particolar modo nei secoli XVIII e XIX che la Germania divenne un
polo culturale senza eguali vedendo la nascita di diverse correnti aristiche
e letterarie come il romanticismo e lo Sturm und Drang ma anche il periodo
dell'attività di filosofi come Kant e Nietzsche.
Gli anni delle due guerre mondiali furono gli anni della perdita di
capolavori artistici come la città di Dresda, Florenz an der Elbe cioè la
Firenze sull'Elba, che venne completamente distrutta dalla RAF. Tuttavia
dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Germania si riprese con
grande sforzo economico e sacrificio della popolazione, diventando
nuovamente un polo di attrazione culturale di primo piano e all'avanguardia.
La produzione letteraria tedesca è stata così feconda che a partire
dall'invenzione della stampa di Gutenberg risulta difficile farne un
sommario breve.
L'inno nazionale è la terza strofa di Das Lied der Deutschen
Popolazione
All'inizio dell'epoca storica le popolazioni insediate sul territorio della
Germania attuale erano di tre stirpi, i Celti relegati nella parte più
occidentale del paese, le popolazioni germaniche, originarie della
Scandinavia, che si erano espanse verso sud partendo dalle coste baltiche e
giungendo nel tempo fino ai confini dell'Impero romano e gli slavi in lenta
espansione dall'area baltica. A partire dal V secolo iniziarono le invasioni
germaniche nei territori di Roma, Franchi e Alemanni si insediarono nella
regione del Reno e nell'Alto Medioevo iniziò l'espansione verso est, i
territori slavi furono progressivamente invasi, conquistati e convertiti al
cristianesimo. In alcune aree (Pomerania, Slesia) l'invasione fu pacifica e
incentivata dai principi slavi. In alcuni territori slavi, come ad esempio
in Polonia, rimasero popolazioni tedesche con privilegi particolari, coloni
tedeschi si trasferirono anche in Slovacchia e Transilvania. Il movimento di
espansione subì un arresto con la guerra dei trent'anni in seguito alla
quale vi fu un moto emigratorio verso gli Stati Uniti e verso oriente, in
particolare in Prussia.
Nel XIX secolo le migliorate condizioni economiche favorirono un progressivo
aumento della popolazione, dal 1871 al 1939 di passò da 41 a 69 milioni di
abitanti. In particolare l'incremento interessò il valle del Reno, l'area
del medio corso dell'Elba, le grandi aree rurali non videro invece
sostanziali cambiamenti della popolazione. Dopo la seconda guerra mondiale
vi fu una ripresa demografica in parte provocata dal grande numero di
profughi proveniente dall'est.
La Germania è da tempo area di immigrazione, fin da prima della prima guerra
mondiale vi si contavano oltre 900.000 lavoratori stranieri. Dopo la seconda
guerra mondiale e in particolare intorno agli anni '60 l'espansione
dell'economia attirò ondate migratorie dai paesi mediterranei che
provocarono frequenti tensioni sociali nei grossi centri urbani. Negli anni
'80 e '90 il flusso calò lievemente.
Attualmente la Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza
cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (Gastarbeiter).
Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è
nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza
dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è
tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici
di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano
asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003.
Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e
Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni.
L'immigrazione non interessò solo popolazioni di origine non tedesca, alla
fine della seconda guerra mondiale vi fu un forte flusso di popolazione da
est, sia dai territori orientali occupati dall'Armata Rossa sia di
popolazioni di origine tedesca che da secoli vivevano nei paesi dell'est e
che furono espulse. I primi vengono definiti tedeschi "nazionali" mentre i
secondo vengono definiti tedeschi "etnici", nel complesso questo fenomeno
interessò circa 12 milioni di persone. Le aree di insediamento furono
soprattutto la valle del Reno e le regioni che avrebbero poi costituito la
Repubblica Democratica Tedesca. Fino alla chiusura dei confini nel 1961
(costruzione del muro di Berlino) vi fu un ulteriore spostamento verso
ovest, che riprese in misura minore nei tempi immediatamente antecedenti
alla riapertura delle frontiere e alla riunificazione e in misura maggiore
immediatamente dopo la riunificazione stessa. Gli intensi investimenti nelle
regioni orientali ha invertito la tendenza e provocato un modesto flusso
migratorio verso est costituito soprattutto da persone che ritornano alle
città di origine.
Etnie
Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig,
la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo
numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia
(circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona,
considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre
per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle
aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso
Sassone.
L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9
milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani
(600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati
(200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati
principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene
percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre
minoranze più piccole.
Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione
Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000)
(totale del periodo 1980–1999), cui viene automaticamente concessa la
cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei
residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati
insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti
di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza.
Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli
del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e
produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il
numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se
in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni
europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata
dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un
4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti.
L'università meglio posizionata, al 45° posto, è stata l'Università Tecnica
di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca
è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso
sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a
conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al
2004, la pressione economica sta costringendo la Germania a ridurre la spesa
sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro.
I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno,
gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar
Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi
hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima
ne spenderanno 55 nel 2004.
Religioni
La religione più diffusa è il protestantesimo luterano (42%), che nacque
proprio in Germania; di poco inferiore è il cattolicesimo, che conta un 33%
della popolazione. L'ateismo di stato della Germania Est fa sì che anche
oggi gli atei siano il 20% della popolazione. Vi sono, inoltre, minoranze di
musulmani (3%), ortodossi (1%) e di altri cristiani (1%).
Fonte: Wikipedia.org.
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