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Hotel in Croazia
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Gastronomia Croata
La cucina croata è molto variopinta ed è proprio per questo, conosciuta di
più sotto le sue denominazioni regionali. Le sue radici le ha già nel
periodo pre-slavo ed antico. La differenza nella scelta degli ingradienti e
della preparazione di essi viene accentuata soprattutto se si paragona la
parte continentale con quella maritima. Per la cucina continentale, le basi
sono state gettate dalla cucina pre-slava e dai contatti, molto più recenti,
con cucine più conosciute e rinomate - quella ungara, viennese e turca. Le
regioni della costa sono caratterizzate dagli influssi dei Greci, Romani,
Illiri e più tardi anche dalle cucine italiana e francese.
Politica
Sin dall'adozione della sua Costituzione nel 1990, la Croazia è sempre stata
una democrazia parlamentare.
Il presidente della repubblica (Predsjednik Republike) è il capo dello Stato
e viene eletto ogni cinque anni. Oltre a essere il capo dell'esercito, il
presidente propone il primo ministro, nominato comunque col consenso del
parlamento.
Il parlamento croato (Hrvatski Sabor) è un organismo legislativo unicamerale
con 160 rappresentanti, eletti dal popolo per periodi di quattro anni. Il
Sabor si riunisce per due periodi annuali--dal 15 gennaio al 15 luglio, e
dal 15 settembre al 15 dicembre.
Il governo (Vlada) ha il suo capo nella persona del primo ministro, il quale
ha due vice primi ministri e 14 ministri veri e propri, con mansioni
relative a particolari settori o attività. Il ramo operativo del governo si
occupa di proporre le leggi e del bilancio, del potere esecutivo, nonché
della politica interna ed estera del Paese.
La Croazia ha un sistema giuridico consistente in: Corte Suprema, tribunali
delle varie contee, e tribunali di città. La Corte Costituzionale si occupa
di questioni relative alla Costituzione.
Economia
L'economia croata si basa prevalentemente sul terziario e sull'industria
leggera. Il turismo riveste un'importanza crescente negli anni. Il PIL
pro-capite del 2004 era di 11.200 dollari americani, pari al 41,6% della
media UE.
L'organizzazione economica croata è attualmente post-comunista. Alla fine
degli anni Ottanta, all'inizio del processo di transizione verso il
capitalismo, il sistema versava in buone condizioni, poi seriamente
peggiorate a causa della de-industrializzazione e dei danni della guerra. A
peggiorare lo stato delle cose contribuirono una forte disoccupazione e
l'insufficienza delle riforme economiche. In particolare, preoccupanti erano
la stasi del sistema giudiziario e l'inefficienza della pubblica
amministrazione (soprattutto in materia di proprietà privata della terra).
Negli ultimi anni il paese ha conosciuto una forte crescita economica e si è
preparato all'ingresso nell'Unione Europea, la quale rappresenta il suo
principale partner commericiale.
Nel febbraio 2005, la Croazia ha sottoscritto il Patto di Stabilità,
Crescita e Sviluppo dell'UE e ha fatto sostanziali passi in avanti verso la
completa adesione. Le autorità di Zagabria prevedono una forte crescita
economica nei prossimi anni, considerando che attualmente il paese soffre a
causa del deficit della bilancia commerciale e del debito pubblico. Alcune
grandi compagnie commerciali hanno già beneficiato della liberalizzazione
del mercato croato, mentre si attende una forte espansione della produzione
grazie ad un incremento degli investimenti.
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