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Dublino
Dublino è la capitale della Repubblica d'Irlanda, nonchè la città più grande e popolata della propria nazione e di tutta l'isola d'Irlanda, con 495.781 abitanti e oltre il milione se si considera la vastissima area metropolitana, in continua espansione urbanistica ed economica da qualche decennio, quasi a dispetto della citazione e delle opere di Joyce.
Capitale irlandese sin dai tempi medievali, è situata al centro della costa orientale dell'isola e di quella che oggi viene chiamata Dublin Region, sulla foce del fiume Liffey.

Dublino prima dell'anno Mille
Le prime notizie di Dublino ci giungono da Claudio Tolomeo nel 140 d.C., il quale però la chiama Eblana.
La nascita di Dublino è incerta e per i primi secoli del dopo Cristo le notizie sono sporadiche e intrecciate di leggende e di miti: il dato più antico che ci è giunto, a parte la testimonianza romana, è la vittoria nel 291 degli abitanti della città contro le popolazioni del Leinster, mentre intorno al 450 San Patrizio era probabilmente in città intento nella diffusione del Cristianesimo.
Del secolo successivo il tentativo di invasione dei danesi andato a buon fine: soltanto dall'832 abbiamo dati certi, con l'incoronazione del normanno Thorkel I, anche se è certo che i danesi fossero presenti in Irlanda da ben prima. Thorkel, tuttavia, scelse Armagh come centro del suo potere. Nel 1014 Brian Boruma, re del Munster, attaccò le popolazioni nordiche in quella che viene ricordata la Battaglia di Clontarf: sia lui che la sua famiglia persero la vita oltre a 11.000 seguaci, tuttavia la battaglia fu vinta.
Nel X secolo ci sarebbe stata la fusione fra Ath Cliath e Dubh Linn, insediamenti l'uno celtico l'altro vichingo. Fu infatti usata dai pirati vichinghi come base per le loro scorrerie sulle coste irlandesi.

Dublino medievale sotto i britannici
Dopo l'invasione anglo-normanna del 1171, che spodestò la Collina Reale di Tara, Dublino divenne capitale del regno irlandese, ottenendo lo status e i diritti di città nel 1172. Molti coloni lasciarono Inghilterra e Galles insediandosi nella nuova terra conquistata e costringendo i vichinghi a spostarsi al di là del Liffey.
Nel XIV secolo, per frenare l'influenza dei nativi irlandesi, la zona fu fortificata e isolata, divenendo quella che per secoli fu chiamata The Pale. Il potere andò consolidandosi nel Castello di Dublino (Dublin Castle), mentre furono erette tre importanti chiese (Cristchurch Cathedral, St.Patrick's Cathedral e St.Audoen's Church) tutte a breve distanza fra loro, nonchè il Parlamento d'Irlanda.
Ciò che caratterizza la Dublino medievale è senz'altro la mentalità dell'assedio: gli abitanti del Pale avevano infatti creato una invalicabile "enclave" dove vivevano esclusivamente persone di razza normanna, mentre i "barbari" irlandesi erano confinati all'esterno: questa mentalità si rifletteva nell'episodio simbolo, il pellegrinaggio annuale al campo di Cullen a Ranelagh, dove nel 1209 erano stati massacrati dal clan degli O'Toole, dei coloni appena giunti da Bristol: durante questa manifestazione, i dublinesi normanni debitamente scortati dalla milizia, marciavano fino al luogo della strage e stendevano un drappo nero verso le montagne in una simbolica battaglia contro l'irlandese. Fino al XVII secolo il plotone fu sistematicamente scortato, tale era il terrore per la "montagna nemica".
La Dublino medievale aveva tra i 5 e 10.000 abitanti e una piccolissima area di poco più di 3 km². La vita era assai precaria: nel 1348 la città fu colpita pesantemente dalla Morte Nera, una pestilenza letale che colpì tutta l'Europa, e che fece moltissime vittime, poi seppellite in fosse comuni nell'area tutt'oggi chiamata Blackpits. La pestilenza durò a più riprese fino alla sua esplosione più violenta del 1649. Oltre a questa costante minaccia, la città fu spesso oggetto di assedi, violenze e sfondo di parecchie battaglie: emblematica la spedizione di truppe scozzesi del 1314 che rase al suolo i sobborghi di Dublino.
Nel XVI secolo emerse la figura di Fitzgerald conte di Kildare e dei suoi discendenti, figure politiche di spicco volute dai dominatori britannici a difesa di Dublino per mantenere intatte le proprie colonie dal rischio di invasione delle popolazioni irlandesi vicine. Non si trattò di una scelta particolarmente azzeccata, in quanto più volte i conti si ingerirono nella vita politica inglese, causando due episodi in Irlanda emblematici: Nel 1407, durante la Guerra delle Due Rose, invasero la città con le truppe alleate dalla Borgogna, proclamando Lambert Simnel, della casata di York, re d'Inghilterra; nel 1563, invece, Silken Thomas assediò il castello di Dublino per vendicare l'imprigionamento del parente Garret Fitzgerald. Enrico VIII reagì con una dura spedizione per distruggere i Fitzgerald e insediare nuovamente amministratori inglesi: da questo momento iniziò un rapporto più vicino, ma forse meno felice, fra Londra e Dublino.

Dublino coloniale e georgiana

Dublino e i suoi abitanti subirono una profonda modificazione nei secoli XVI e XVII, durante la prima conquista totale dell'isola d'Irlanda da parte inglese, ad opera dei Tudor.
Soprattutto il XVI secolo, fu un periodo molto animato nella città: i vecchi coloni inglesi erano all'inizio molto sollevati dalla conquista dell'isola e dal progressivo disarmamento degli irlandesi: ma ben presto la forte tassazione della corona e, soprattutto, l'imposizione della Riforma protestante in un paese dove anche gli inglesi erano cattolici, cambiarono la loro situazione. Successe di tutto: esecuzioni di Dublinesi riottosi, l'oppressione dei soldati inglesi durante la Guerra irlandese dei nove anni che si stanziarono nelle abitazioni della popolazione civile, con feriti sparsi per le strade per la mancanza di un ospedale adeguato, e l'esplosione di un magazzino inglese di polvere da sparo con conseguenti 200 morti. Nel 1592 Elisabetta I inaugurò il Trinity College, ma soltanto per chi fosse irlandese protestante: gli irlandesi risposero mandando a studiare i loro figli nelle università cattoliche europee. Questo fatto irritò molto Londra che vedeva i dublinesi come gente indisponente, e incoraggiò una seconda ondata di colonizzatori di protestanti, che entro il 1640 superarono in numero i cattolici.
Teatro di vari assedi, più o meno riusciti, successivamente durante le Guerra confederate irlandesi Dublino cadde totalmente in mano alla nuova minoranza inglese dopo al conquista cromwelliana dell'Irlanda. Da quell'evento (che allonanò paradossalmente e definitivamente la vecchia comunità inglese, ormai identificatasi con gli irlandesi nativi) Dublino avrebbe vissuto più di due secoli di pace e stabilità.
Fu in epoca georgiana, all'inizio del XVIII secolo e in concomitanza dell'imposizione della lingua inglese in Irlanda e delle leggi penali britanniche, che Dublino fu completamente ristrutturata, godendo del massimo splendore, con la costruzione di quartieri tipici dell'epoca e di palazzi dal gusto raffinato. Si cominciò col girare tutte le case verso il Liffey, dando loro una facciata gradevole: fu la prima volta, dato che precedentemente il fiume era visto come una zona sporca e di scarico e tutte le case davano di spalle.
Sorsero in breve tempo Sackville Street (oggi O'Connell Street), Dame Street, Westmoreland Street, Henrietta Street e D'Olier Street, tutte costruite dopo aver demolito i vecchi quartieri medievali e gli agglomerati seguenti. Vennero alla luce inoltre cinque delle principali piazze georgiane; Rutland Square (oggi chiamata Parnell Square) e Mountjoy Square nel North Side, Merrion Square, Fitzwilliam Square e Saint Stephen's Green. Soltanto l'area di Temple Bar e di Grattan Square non furono stravolte.
Nel 1700 Dublino, con 70.000 abitanti, era la seconda città dell'Impero britannico.

Il lockout
Dublino si addentrò nel XX secolo, come una città rivoluzionata dai secoli precendenti, ma alle porte di anni di nuovi e feroci disordini. Il primo avvenne nel 1913, quando 25.000 operai mal pagati di svariate fabbriche dublinesi scesero in piazza nella manifestazione più grande mai avvenuta in Irlanda e nel Regno Unito: il Lockout. Guidati dal sindacalista James Larkin, la manifestazione divenne agitatissima e si concluse con tre morti e migliaia di feriti caricati dalla polizia.
Dopo la Prima guerra mondiale, succede il primo fatto che cambierà in maniera definitiva la situazione politica di Dublino e di gran parte dell'Irlanda: nell'aprile del 1916, un piccolo gruppo di repubblicani guidati da Padraig Pearse, diede vita a ciò che venne poi successivamente chiamato Sollevazione di Pasqua. La piccola rivolta fu facilmente sedata dalle truppe britanniche, ma divenne importantissima per i risvolti successivi: vista, infatti, all'inizio in maniera molto distaccata se non addirittura avversa dalla popolazione dublinese, subì tuttavia una repressione durissima e sanguinosissima con l'esecuzione di moltissimi giovani che causò un rapido cambio di opinione fra la gente.
Nel 1918 ci fu la rivolta contro i britannici e dal 1922 Dublino è la capitale dell'Irlanda indipendente. Durante la guerra civile molte zone vennero distrutte: lo Stato Libero d'Irlanda successivamente ne restaurò parecchie, ma la città rimase in uno stato di superficiale abbandono fino agli anni '60, se non di demolizione (come la colonna di Nelson, distrutta dall'IRA in quegli anni e oggi sostituita dallo Spire).
In tempi recenti, invece, sono state molte lo opere di restauro e ricostruzione, spinte anche dal boom economico che ha caratterizzato l'Irlanda negli anni 1990.