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Hotel in Nuova Zelanda
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Storia della Nuova Zelanda
I Maori arrivarono in Nuova Zelanda probabilmente tra il 950 e il 1350,
sconfiggendo i nativi Moriori, vi si insediarono, sostituendoli.
La Nuova Zelanda fu scoperta nel 1642 dall'olandese Abel Tasman per la
Compagnie Olandese delle Indie Orientali; la scoperta fu tenuta segreta per
prevenire eventuali insediamenti della rivale Compagnia Britannica delle
Indie Orientali. Gli olandesi chiamarono le isole Nieuw Zeeland (nuova
Zelanda, provincia olandese).
Nessun altro europeo vi giunse fino al 1769, con l'inglese James Cook,
seguito da varie spedizioni commerciali inglesi, francesi, spagnole,
americane e russe.
Nel 1814 i missionari inglesi fondarono una missione, ma "l'ostilità" degli
indigeni spinse il governo britannico ad occupare la Nuova Zelanda per la
difesa dei missionari. Nel 1840 viene firmato il Trattato di Waitangi, con
cui i Maori cedono la Nuova Zelanda alla Gran Bretagna. La politica
discriminatoria intrapresa dagli inglesi a danno degli indigeni fu la causa
di sanguinose rivolte fra il 1843 e il 1869.
Nel 1852 la Gran Bretagna creò la Costituzione per la Nuova Zelanda. Mentre
nel 1861 la scoperta dell'oro, incrementò l'immigrazione europea.
Già alla fine del secolo la Nuova Zelanda era uno degli stati dell'impero
britannico a più avanzata legislazione sociale. Il ministro Seddon
(1893-1906) intraprese diverse nazionalizzazioni, estese il suffragio
universale alle donne (1893) e introdusse la pensione di vecchiaia.
La Nuova Zelanda divenne Dominion britannico nel 1907. Nel 1914 partecipò a
fianco della Gran Bretagna alla prima guerra mondiale, ottenendo il mandato
sulle isole Samoa Occidentali e sull'isola di Nauru (1920), nel 1931 venne
creato lo stato indipendente nell'ambito del Commonwealth.
Nel corso della seconda guerra mondiale la Nuova Zelanda, minacciata
direttamente dall'espansione giapponese inviò le sue truppe in Asia, Africa
ed Europa e nel 1949 estese il proprio dominio alle Samoa Occidentali e alle
Isole dell'Unione.
La Nuova Zelanda partecipò tra le forze ONU alla Guerra di Corea del
1950-1953. Nel 1955 entrò nell'Organizzazione del Sud-Est Asiatico.
Nel 1961, la Nuova Zelanda accolse le richieste di indipendenza delle isole
Samoa occidentali.
Nel 1965 mandò proprie truppe nel Vietnam del Sud in appoggio al governo,
durante la Guerra del Vietnam, nello stesso anno le isole Cook ottengono
l'autogoverno.
Nelle elezioni del 1975 vince il National Party, il premier Robert Muldoon
introduce un programma di austerità. Nel 1984 diventa premier David Lange.
La Nuova Zelanda vieta l'accesso ai suoi porti alle navi nucleari (1985).
Nelle elezioni del 1987 vince il Labour Party, Lange si dimette (1989),
sostituito da Geoffrey Palmer, che si dimette l'anno successivo, il National
Party sconfigge il Labour Party alle elezioni, James Bolger diventa primo
ministro.
Nel 1996 le prime elezioni con il sistema proporzionale. Jenny Shipley
diviene primo ministro (1997).
Le elezioni del 1999 vengono vinte dal Labour Party, guidato da Helen Clark.
Clima
Nonostante la sua posizione geografica, il clima della Nuova Zelanda non ha
forti differenziazioni sia per il forte influsso marino che per i forti
venti occidentali (westerlies), promossi dall'anticiclone indiano e attirati
dalle depressioni australiane. Le precipitazioni sono abbondanti soprattutto
sui versanti occidentali (2.500 mm annui). I valori medi di temperatura non
sono elevati e le escursioni termiche alquanto contenute; in generale il
clima può essere definito temperato oceanico. Nella parte settentrionale
della North Island si hanno condizioni climatiche semitropicali, di tipo
mediterraneo, risentendo del passaggio delle perturbazioni cicloniche
tropicali. Mentre all'estremo sud, nelle regioni di Otago e Southland, il
clima tende a divenire continentale. Le precipitazioni nevose sono intense e
diffuse sui rilievi; sulle cime più elevate si hanno nevicate per almeno
trenta giorni l'anno. Soprattutto nella South Island, la neve permane al
suolo tutto l'anno, fino a 2.100 m, alimentando i numerosi ghiacciai.
Ambiente
Il 24% del territorio è protetto.
Trattati ambientali: Ramsar (protezione zone umide), CITES, Basilea (rifiuti
tossici), Protocollo di Montreal (emissioni di CFC), CBD (biodiversità),
Protocollo di Kyoto (effetto serra).
Morfologia
La Nuova Zelanda si allunga da sud-ovest a nord-est per circa 1.500 km; la
costa occidentale e quella orientale non distano molto di più di 200 km. Le
coste, in genere frastagliate, si sviluppano per 4.800 km.
La North Island ha coste molto articolate, nella parte settentrionale si
sviluppa la lunga penisola di Auckland (330 km), saldata al resto dell'isola
da un sottile istmo, tra le insenature di Waitemata a est e di Manukau a
ovest, su cui è sorta la città di Aukland. Altra importante insenatura è
Port Nicholson, sulla quale si affaccia la capitale Wellington. Altre
rientranze con ottimi approdi sono: baia di Taranaki, baia di Hawke, golfo
di Hauraki (chiusa dalla penisola di Coromandel), baia Plenty.
L'isola presenta una morfologia tormentata e varia: al centro un altopiano
(400-600 m), antico massiccio calcareo-arenaceo spianato dall'erosione e
ricoperto da espandimenti lavici e sedimenti piroclastici; numerosi sono i
coni vulcanici presenti, anche raggruppati in catene, come i monti
Huahungaroa. Sono quasi tutti considerati attivi, come il Ruapehu (2.797 m),
il Ngauruhoe (2.291 m) e il Tongariro (1.968 m). Sicuramente spento è l'Egmont
(2.518 m). Numerose sono le espressioni vulcaniche di tipo secondario,
fumarole, solfatare, geyser e sorgenti termali, soprattutto nella parte
nord-occidentale.
Per il resto l'ossatura dell'isola è costituita dal succedersi di brevi
catene con altitudine massima tra i 1.400 e i 1.750 m, disposte sul lato
orientale e dirette secondo l'allineamento generale dei rilievi locali, cioè
da sudovest a nordest, dalla Tararua Range alla Raukumara Range; la lunga
appendice della penisola di Auckland presenta un rilievo disarticolato e di
aspetto collinare che non oltrepassa gli 800 m. Nella parte occidentale si
estende, sempre in direzione SO-NE, la catena dei monti Ruhaine (1.737 m).
La South Island è molto più compatta ed omogenea, lungo il bordo occidentale
è percorsa dalle Alpi Neozelandesi, particolarmente elevate nella parte
centrale, con numerose cime oltre i 3.000 m, la più alta delle quali è il
monte Cook (3.764 m), seguita dal Tasman (3.499 m).
A nord si diramano in numerose catene minori (monti Leyell 1.876 m, Spenser
2.288 m), divise da gole selvagge e pittoresche, che danno vita ad un
paesaggio a rias. Il versante orientale delle Alpi Neozelandesi digrada
lentamente spegnendosi nella pianura costiera di Canterbury, profonda 30 km
e lunga 150 km e in quella di Southland, nei pressi dello stretto di Foveaux,
delimitata a nordest da modeste alture, oltre le quali si trova un'altra
area pianeggiante che si estende fino alla penisola di Otago.
Le coste si fanno irregolari solo nei pressi dei promontori di Otago e Banks.
Sul versante occidentale, le catene scendono generalmente a picco sul mare
formando coste alte e frastagliate incise da numerosi fiordi.
Lo stretto di Foveaux separa la South Island dall'isola Stewart, con modesti
rilievi (monte Anglem 980 m, monte Allen), in parte di natura vulcanica (a
nord) e i restanti di natura granitica. Anche le altre isole presentano, più
o meno evidente, una natura vulcanica: Auckland, Campbell, le isole Kermadec
(la maggiore, isola Raoul, presenta ancora un vulcanismo attivo di tipo
secondario), le Catham.
Flora
Caratteristica della Nuova Zelanda è la mancanza dei generi tipicamente
australiani. La vegetazione, di tipo melanesiano, varia nella diverse zone
del paese. Nelle regioni settentrionali domina la foresta pluviale
subtropicale composta da conifere (pino kauri), verso sud e verso le cime
dei monti al tipo malese si unisce quello antartico; nelle regioni
sudoccidentali infine si ha la foresta subantartica in cui sono presenti i
faggi australi (Nothofagus). Nelle boscaglie si trovano mirtacee e felci che
raggiungono dimensioni notevoli.
Fauna
La fauna terrestre è scarsa: unico esemplare notevole fra i rettili è l'Hatteria
punctata ultimo superstite degli estinti Prosauri. Fra gli anfibi, le rane
del genere Leiopelma. Vari sono invece gli uccelli fra cui i pinguini, i
kiwi, i takahe e i pappagalli, tra i quali il Kea. Ricca la fauna marina
(foche, leoni marini, elefanti marini, trichechi, balene).
Fonte: Wikipedia.org
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