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Capoliveri
Capoliveri è un comune di 3.000 abitanti circa. Si tratta di uno degli 8
comuni della Isola d'Elba.
Storia
La regione era già popolata nella epoca etrusco-romana. Sono state trovate
monete e statuette ora conservate a Napoli nel Museo Archeologico.
Nell'Impero Romano sono stati documentati i nomi Caput Liberum, Capitis
Ilvae, Caput Liseri o Caput Liveri. Il significato non è certo. Forse il
nome sta in rapporto con il Dio Liber o Bacco. Perché Plinio già descrisse
la viticoltura della regione, questa spiegazione, secondo alcuni storici,
sarebbe possibile.
Dopo la caduta dell'Impero Romano , cioè nei Regni romano-barbarici, l'Elba
diventò un rifugio per la popolazione della penìsola centrale. Dal XI. fino
al XIV secolo era parte del Comune di Pisa, dal 1399 governata dal Duca di
Piombino. Nel 1548 fu cessata al Cosimo I de' Medici (1519-1574), primo
Granduca di Toscana. Filippo III di Spagna conquistò Porto Longone nel 1596,
e nel 1709 diventò parte del Regno delle due Sicilie.
Dopo la campagna d'Italia di Napoleone I nel 1799 la popolazione di
Capoliveri sviluppò una resistenza ostinata. Quando i cittadini uccisero un
gruppo di soldati francesi in fuga da Longone, il contrattacco di una truppa
proveniente da Portoferraio eliminò quasi tutto il paese. Questo sfondo
storico spiega perché Napoleone I nel 1814, quando arrivò all'esilio come
Imperatore d'Elba, fu accolto con scetticismo a Capoliveri, mentre tutti gli
altri comuni di Elba lo salutarono come liberatore. I cittadini rifiutarono
il pagamento delle tassi; la resistenza fu guidata da due preti locali. Fu
finita, però, quando questi organizzatori furono arrestati.
Nel Risorgimento il medico Vincenzo Silvio (nato a Capoliveri il 9 maggio
1805) era conosciuto come patriota locale tragico. Fu arrestato a Roma per
le sue idee dello stato nazionale e rinunciò alla sua carriera; perse il suo
licenziamento "per incapacità". Dopo l'unificazione nel 1860 tornò a
Capoliveri come medico militare. Dopo la sua morte nel 1873 furono distrutti
i documenti famigliari, e per questo il personaggio fu dimenticato per molti
anni. Oggi una associazione privata si trova alla ricerca della sua vita e
chiese alla Amministrazione locale di denominare una via del paese a lui.
Oggi una delle forze economiche più importanti a Capoliveri è il turismo.
Monumenti e luoghi turistici
- borgo medievale fortificato con piccoli vicoli con archi, sottopassi e
scalette che si trovano attorno alla piazza centrale in collina;
- Chiesa di San Michele del XII secolo in stile romanico-pisano. La leggenda
dice che il Papa, ritornato dalla cattività avignonese, si fuggì qui dopo
una tempesta e disse la messa alla popolazione del paese. Dopo la
distruzione da truppe del corsaro Cheir ed-Din Barbarossa nel XVI secolo è
rimasta solo l'abside.
- Strada panoramica sopra il Golfo della Stella; il percorso va dal centro
storico per le frazioni Morcone e Pareti fino alla Cala dell'Innamorata.
Questa spiaggia è chiamata così dalla storia tragica di due innamorati,
Lorenzo e Maria. Una leggenda dell'anno 1534 dice che gli innamorati sempre
trovavano il loro rifugio segreto in questa spiaggia, nascosta dalla
famiglia dell'uomo che voleva impedire questo amore. Quando, il pomeriggio
del 14 luglio, Lorenzo fu attaccato e ucciso da pirati, anche Maria si gettò
in mare. Perché gli innamorati si erano fidanzati quel giorno, il 14 luglio
è il giorno della Festa dell'Innamorata a Capoliveri ancora oggi. La vecchia
leggenda fu riscoperta nel Settecento quando Domingo Cardenas, un nobile
spagnolo, ebbe una visione di una bella ragazza in questa cala. La festa è
celebrata con un corteo con una grande fiaccolata al mare.
- Santuario della Madonna delle Grazie, vicino a Morcone, del Seicento. Nel
1792 fu un rifugio per monaci francesi durante la rivoluzione francese. Al
centro dell'altare c'è un quadro, Madonna del Silenzio di Marcello Venusti,
uno scolaro di Michelangelo. Gli affreschi furono eseguiti da Eugenio Allori
in stile barocco. Un restauratore tedesco, Gustav Blankenagel da Colonia,
intonacò le mura negli anni Sessanta e staccò le stuccature barocche
dall'altare per restituire lo stato medievale in pietra. Il santuario è
circondata da un paesaggio pittoresco di pinete e vigne.
- Chiesetta Madonna della Neve vicino a Lacona. Fu construita nel
Cinquecento sulle fondamenta di un edificio precedente. Ancora
nell'Ottocento ci visse un eremita, Giuseppe Tosi. Abitò su uno spazio
strettissimo, però ebbe la sua propria vigna. Nella chiesa è conservata una
immagine della Madonna.
- Forte Focardo, una fortezza dalla epoca spagnola. Fu edificato nel 1678 da
Don Ferdinando Foxardo, governatore di Longone nel regno di Re Carlo II di
Spagna.
Fonte: Wikipedia.org.
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