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Lago di Ginevra
Il Lago di Ginevra, o Lemano, in lingua francese: "Lac Léman" o "Lac de
Genève", è il maggiore lago dell'Europa occidentale e si trova al confine
tra la Svizzera, nel cui territorio si trova il 60% della superficie, e la
Francia (coordinate 46°26′ N 6°33′ E). Lo specchio d'acqua ha una forma
allungata, tipica di un lago glaciale subalpino, a mezza luna in direzione
est-ovest con la concavità verso la sponda meridionale, quella francese.
Il Lago Lemano, diviso per una irregolarità nella forma presso Yvoire in "Grand
lac" (grande lago) ad est e "Petit lac" (piccolo lago) ad ovest, è formato
dalle acque del Rodano, il suo maggiore immissario ed emissario, ed ebbe
origine al termine dell'ultima glaciazione, circa 15.000 anni fa.
Etimologia e denominazioni
Il "lac Léman" (lago Lemano) appare nella letteratura intorno al 50 a.C. con
il termine di origine greca "lemanè limnè" o "lemanos limnè". Questo nome è
anche utilizzato e reso popolare da Giulio Cesare che, nel 58 a.C. parte da
"Genava" e dal "lacus lemanus" per combattere gli Elvetici. Con lo sviluppo
della cartografia, i nomi si moltiplicano: "lacu lausonio", "lacus losanetes"
o ancora "lac de Lozanne" (tra il II secolo e il IV secolo).
Come conseguenza della nuova fama internazionale di
Ginevra, il termine "lac
de Genève" (lago di Ginevra) appare e coesiste con i termini esistenti (XVI
secolo). In quest'epoca, il lago di Ginevra indica il Petit-Lac
(Piccolo-Lago) (79 km²) e il "lac de Lausanne" (lago di Losanna) (503 km²)
indica il Grand-Lac (Grande-Lago). Col passar del tempo, il lago di
Losanna
è scomparso e il nome di lago Lemano è stato adottato dai savoiardi, i
Valdesi e i Vallesani. Questo appellativo è generalizzato nelle carte
geografiche e completa molti nomi di luoghi situati lungo la riva savoiarda
del lago (Maxilly-sur-Léman, Chens-sur-Léman, etc.). Il nome del Lemano,
particolarmente di moda durante il secolo dei Lumi e durante la Rivoluzione
francese e il Primo Impero, è stato utilizzato da autori come Jean-Jacques
Rousseau o Voltaire e serviva da prestanome all'antico dipartimento del
Lemano che raggruppava il nord della Savoia, il pays de Gex e Ginevra.
François-Alphonse Forel, medico e scienziato svizzero della fine del XIX
secolo, dirà che "l'uso tende a stabilirsi in geografia, e questo con
ragione, di preferire, ovunque dove ne esiste, il nome personale di un lago
al nome della città situata sui suoi bordi. Un lago è un individuo
geografico in se stesso e da lui stesso".
Ai giorni nostri, nei dizionari francofoni, la parte del lago vicino Ginevra
è solitamente chiamata lago di Ginevra, denominazione preferita dai
Ginevrini e spesso utilizzata dagli stranieri. Il nome di lago Lemano è
stato adottato dai Savoiardi, i Valdesi e i Vallesani. I termini
Piccolo-Lago e Grande-Lago sono ancora talvolta utilizzati, soprattutto
nella regione vicino Ginevra.
Clima
Sebbene situato in montagna, il Léman, a causa della massa d'acqua che
contiene, crea nel territorio circostante un microclima. In inverno, il lago
restituisce le calorie immagazzinate durante l'estate e addolcisce il rude
inverno montano. In estate, rinfresca l'ambiente limitrofo.
Tuttavia, in inverno, quando si verificano alcune particolari condizioni
climatiche — aria secca fredda e stagnante in alta e media atmosfera —
l'umidità più calda che si alza dalle acque del lago, ristagna e si
trasforma in spessa nebbia che si accumula su due o trecento metri di alto,
potendo ristagnare a 100 metri sopra il suolo, durante due o tre settimane.
Questo mare di nebbia sempre più spesso deborda dal bacino e invade le
vallate adiacenti fino ad un'altitudine di 800 - 1.000 m.
Idrografia
Il lago riceve le acque di parecchi ruscelli importanti provenienti dai
cantoni limitrofi e dal dipartimento francese dell'Alta-Savoia. Il Rodano è
l'apporto più importante poiché raggruppa tutti i ruscelli e torrenti dei
versanti del cantone del Vallese e di Vaud. Servono una dozzina di anni
perché le acque del lago siano completamente rimescolate. L'inquinamento era
preoccupante una decina di anni fa ma la situazione si è stabilizzata con
una riduzione delle alghe e un migliore apporto di ossigeno. Tuttavia,
detriti chimici come i fosfati e i concimi continuano a sversarsi nel lago.
CIPEL
La Commissione internazionale per la protezione delle acque del Lemano (CIPEL)
è una commissione transfrontaliera franco-svizzera che lavora dal 1962 per
il miglioramento della qualità delle acque del Lemano. Nel 2001 ha iniziato
il nuovo piano decennale che ha come obbiettivo principale il miglioramento
dell'alimentazione in acqua potabile del bacino.
Gli studi in paleo-ambiente, fatti a partire dai resti di vegetali, dalla
stazione di idrologia lacustre dell'INRA, con sede a Thonon-les-Bains,
avevano rivelato che il bacino lemanico ha conosciuto delle forti variazioni
climatiche e biologiche nell'ultimo mezzo secolo. Numerose specie vegetali
sono scomparse, poiché le eccessive concentrazioni di fosforo, di erbicidi,
di pesticidi e di metalli pesanti — si trovano ancora, in fondo ai laghi
alpini, le tracce della metallurgia al piombo dell'epoca romana —, derivate
delle attività urbane e agricole — un m² di argine inquinato inquina lui
stesso 12 m³ di acqua —, hanno portato alla produzione di alghe che hanno
sopraconsumato l'ossigeno contenuto nell'acqua: è l'eutrofizzazione.
Questa densificazione della materia solida in sospensione, fragilizza il
fitoplancton, poiché non riceve più abbastanza luce — la diminuzione della
massa del fitoplancton ha indotto, a sua volta, la scomparsa di specie di
pesci come lo spinarello sparito nel 1922 e la medusa d'acqua dolce
scomparsa nel 1962. Per di più, la scomparsa del fitoplancton fornisce
terreno propizio alle Cianoficee o micro-alghe (Planktothrix rubescens), che
rendono l'acqua, attraverso la creazione di tossine epatiche, nociva al
consumo dei pesci, ed anche al bagno.
L'osservazione, il seguito dei cicli stagionali ed annuali degli ecosistemi
limnici, lo studio dell'incidenza del clima e dell'inquinamento (erbicidi,
pesticidi, metalli pesanti), il seguito della concentrazione di Protozoi
ciliati, dei Rotiferi e altre specie dello zooplancton erbivore che filtrano
l'acqua, la conoscenza delle nuove specie apparse, ha permesso col passar
degli anni di stabilire dei piani di salvaguardia e di prevenzione, che
passano prima attraverso il miglioramento dell'alimentazione in acqua
potabile del bacino e quindi del lago Lemano.
La rarefazione dei rimescolamenti completi del lago, che necessitano di
inverni molto freddi durante i quali l'acqua di superficie porta il suo
ossigeno in profondità, il riscaldamento climatico, che modifica le date dei
periodi della frega dei pesci, sono all'origine dei nuovi adattamenti
dell'ecosistema del lago.
Barche del Lemano
Solcano abitualmente il Lago di Ginevra circa 20.000 imbarcazioni, per
spostamenti, pesca o divertimento.
Un servizio di barche a ruote (il cui insieme è chiamato flotte belle époque
(flotta bella epoca)), collega dal XIX secolo le principali località intorno
al lago. La sua gestione è affidata alla Compagnia generale di navigazione.
La prima di queste navi fu messa in servizio nel 1823 col nome Guglielmo
Tell.
Si può anche navigare su un'antica barca tradizionale.
Eventi sportivi
Ogni anno durante il mese di giugno si tiene un'importante competizione di
vela: il Bol d'Or.
Fonte: Wikipedia.org
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