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Transiberiana
La Ferrovia Transiberiana è la ferrovia che attraversa l’Eurasia, che
connette la parte europea della Russia, le sue grandi regioni industriali e
la capitale russa con le regioni mediane (Siberia) e orientali (l’Estremo
Oriente russo). La sua lunghezza di 9.288,2 km ne fa la ferrovia più lunga
nel mondo.
Si può chiamare più precisamente Transiberiana solo la parte orientale della
ferrovia, da Celiabinsk (al sud degli Urali) a Vladivostok. La sua lunghezza
è circa 7.000 km. Proprio questa parte fu costruita tra il 1891 e il 1916.
Progettazione
Il problema principale dei trasporti in Siberia era l'attraversamento dei
fiumi che procedendo dal sud verso il nord impedivano un percorso agevole
nella direzione da ovest a est. I viaggiatori dovevano andare in parte a
piedi o a cavallo o utilizzare barche navigando sugli affluenti minori.
I trasporti a trazione animale erano molto lenti, e i viaggi da Mosca a
Vladivostok duravano 3-4 mesi. Il problema fu esaminato per molti anni, le
proposte concrete di costruire una linea ferroviaria in Siberia giunsero
negli anni 80 del XIX secolo. Ma solamente dal 1887 fu considerato il
progetto della linea passante.
Negozianti, industriali e militari delle province orientali appoggiavano il
progetto, chiedendo ognuno di posarla attraverso la propria città. Ma
c’erano anche opinioni avverse a questo tipo di costruzione, sulla base
della considerazione che la messa in opera sarebbe stata troppo costosa, che
la ferrovia non era necessaria in Siberia e che per molti anni avrebbe
funzionato in grande perdita.
Costruzione
L'inizio ufficiale: il 31 maggio 1891 si tenne la cerimonia, vicino a
Vladivostok, alla presenza di Tsesarevich Nicola, il futuro imperatore
Nicola II, che simbolicamente trasportò la prima carriola di terra.
L'inizio della costruzione reale era stato all'inizio del marzo 1891, quando
era iniziata la costruzione del tratto Miass - Celiabinsk.
La posa delle rotaie di tutta la Gran Via Siberiana terminò il 3 novembre
1901, quando i costruttori della ferrovia cinese-orientale incontrarono
quelli della Transiberiana, appunto.
Il traffico regolare tra l'allora capitale dell'impero (San Pietroburgo) e i
porti del Pacifico (Vladivostok e Dalnij) fu stabilito nel luglio 1903. Il
14 luglio 1903 la Gran Via Siberiana su tutta la sua estensione fu messa in
funzione. Ma sul percorso c'era un'interruzione: i treni attraversavano il
lago Baikal su un traghetto speciale (o attraverso la ferrovia sul ghiaccio
d'inverno).
La fine della costruzione tra San Pietroburgo e Vladivostok avvenne dopo
l'inizio del traffico sulla Ferrovia Circolare a sud di Baikal il 29 ottobre
1905. Il completamento in tutto il territorio dell'impero russo avvenne il
18 ottobre 1916 quando fu messo in funzione il ponte sull'Amur vicino a
Khabarovsk.
Effetti
C’erano pronostici opposti sul destino della ferrovia: oltre alla previsione
di grandi perdite di esercizio, alcuni ottimisti predicevano un grande
successo e la possibilità di trasportare carichi tra l'Europa e il Giappone
più velocemente e più economicamente che sul mare.
Di fatto le spese per la Transiberiana fu rientrate completamente in pochi
anni. Ma la linea non poté competere sul mercato dei trasporti per le merci
in transito. La linea era a singolo binario ed inaspettatamente anche molto
utilizzata da treni merci locali, cosa che riduceva la velocità media a 15
km/h.
Nondimeno, la linea dette una grande spinta alle regioni siberiane. I ponti
sul fiume di Ob e Tomjo furono costruiti lontano da Tomsk, in quegli anni la
più gran città siberiana. Tomsk fu sorpassata da Novosibirsk, che apparì
accanto al ponte sull'Ob e diventò la terza più grande città della Russia.
Tyumen, attraverso cui la linea transita, si sviluppava e cresceva più
velocemente che Tobolsk (allora il centro della regione) che non aveva una
connessione ferroviaria. Per questo nel 1934 il centro della regione
Ob-Irtysh fu spostato da Tobolsk a Tyumen.
Con la ferrovia il primo ministro Stolypin conduceva il programma di
emigrazione della popolazione rurale dalla parte europea alla Siberia. Tra
il 1906 e il 1916 3 milioni di contadini si trasferirono dalla parte europea
sovrappopolata, alla Siberia, ricevendo gratuitamente dei grandi
appezzamenti terrieri dal governo.
I contadini siberiani cominciarono a produrre ed esportare nella parte
europea molto frumento a buon mercato. Per salvare i contadini della parte
europea da impoverimento e sconvolgimenti, il governo mise allora un dazio
speciale. Come conseguenza l’agricoltura siberiana si convertì
immediatamente a produrre il burro invece che il frumento.
Durante la Seconda guerra mondiale la linea permise all'Armata rossa di
trasportare rapidamente grandi forze dall'Estremo Oriente al fronte
occidentale nel 1941. Molte fabbriche furano sgombrate dalla parte europea
alla Siberia, furano installate accanto a stazioni in città varie. La
maggioranza di queste fabbriche restarono a lavorare in Siberia per sempre,
contribuendo allo sviluppo delle regioni.
Fonte: Wikipedia.org.
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