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Storia di New York
New York fu fondata nel 1624 dagli olandesi, col nome di Nieuw Amsterdam; il
primo insediamento si trovava sulla punta sud dell'isola di Manhattan. Nel
1664 questo insediamento fu conquistato dagli inglesi, che ne cambiarono il
nome in New York.
New York fu occupata dagli inglesi per quasi tutta la durata della guerra
d'indipendenza e la città costituì il più importante punto d'appoggio
britannico durante la guerra.
All'inizio del XIX secolo l'importanza del porto di New York fu notevolmente
accresciuta dall'apertura del Canale Erie, che collegava la valle dello
Hudson con il Lago Erie, e quindi metteva in comunicazione tutta la regione
dei Grandi Laghi con la costa atlantica. Grazie a questo canale, New York
divenne il principale punto di approdo delle merci e degli immigranti
provenienti dall'Europa. Molti dei nuovi arrivati si stabilirono in città, e
la popolazione di New York crebbe vertiginosamente.
Tra il 1874 ed il 1898 i confini di New York City (che fino ad allora
comprendeva solo Manhattan) furono sostanzialmente ampliati, prima con
l'aggiunta del Bronx (parte nel 1874 e parte nel 1895) e poi con quella
degli altri tre distretti (1898).
Per via degli elevatissimi prezzi dei terreni sull'isola di Manhattan, tra
gli anni '20 e gli anni '30 si cominciarono a costruire edifici sempre più
alti, i cosiddetti grattacieli, che costituiscono una delle caratteristiche
più famose della città. Il più famoso di questi è probabilmente l'Empire
State Building, costruito nel 1931, e che fino al 1973 fu il più alto del
mondo.
Altri due famosi grattacieli, le torri gemelle del World Trade Center sono
tristemente noti per via di un altro episodio saliente nella storia di New
York, gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, che hanno portato al
loro crollo ed alla morte di circa 3000 persone.
Fonte: Wikipedia.org
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