|
|
Storia della Norvegia
Il periodo Vichingo (IX-XI secolo) è stato un era di unione nazionale e di espansione.
Con l'estinzione del ramo reale norvegese nel 1387, il paese contrae un'alleanza con la Danimarca,
che venne sigillata da un trattato a partire dal 1450. Questa data segna l'inizio di un periodo conosciuto in
Norvegia come la "notte lunga 400 anni". Dopo che Danimarca e Norvegia si schierarono al fianco di Napoleone,
quest'ultima fu ceduta al re di Svezia il 14 gennaio 1814. La Norvegia adottò una costituzione, dichiarò la sua
indipendenza e elesse il proprio re il 17 maggio 1814. Ma dopo una breve guerra con la Svezia, la Norvegia si
trovò obbligata ad un'unione con questo paese ma conservò la sua costituzione e le sue istituzioni indipendenti.
Nel 1905 finalmente la Norvegia acquistò la propria indipendenza. Come primo re della Norvegia indipendente
fu scelto un principe danese, il secondogenito di Federico VIII di Danimarca, che assunse il nome di Håkon
VII di Norvegia, e diede inizio al casato dei Glücksburg, tuttora regnante. Per evitare ogni pericolo di
guerre e dispute sovrane tra i due paesi, le due case regnanti di Svezia e di Norvegia hanno stipulato un
accordo che prevede, in caso di matrimonio tra principi ereditari delle rispettive case, la rinuncia al
trono da parte di uno dei due sposi.
Fonte: Wikipedia.org
|
|