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Paesi Bassi
I Paesi Bassi (Nederland - spesso impropriamente noti come Olanda) sono uno
stato dell'Europa occidentale, fra il
Belgio (a sud), la Germania (ad est) ed il Mare del Nord (a nord e
ad ovest). Essi costituiscono la parte principale del Regno dei Paesi Bassi,
che comprende anche le isole caraibiche delle
Antille Olandesi e di
Aruba.
I Paesi Bassi sono uno degli stati più densamente popolati al mondo e sono
famosi perché il territorio è in buona parte strappato al mare e per la
legislazione liberale in campo sociale (ad es. riguardo la sfera sessuale e
quella delle droghe). Il livello di vita degli abitanti è considerato fra i
migliori del mondo.
La capitale è Amsterdam, ma il governo, il parlamento e la residenza del
sovrano si trovano tutti a L'Aia (Den Haag), dove hanno pure sede la Corte
di Giustizia Internazionale ed il recentemente istituito Tribunale Penale
Internazionale. Attualmente (2005) il sovrano è la regina Beatrice, mentre
il primo ministro è Jan Peter Balkenende.
Paesi Bassi e Olanda
In modo simile a quanto accade per il Regno Unito che viene spesso indicato
come Inghilterra, i Paesi Bassi vengono comunemente indicati con il nome di
Olanda (Holland), che propriamente indicherebbe solo la parte più popolata
del paese, ovvero le due province dell'Olanda Settentrionale (Noord-Holland)
e dell'Olanda Meridionale (Zuid-Holland). In questo articolo si cercherà di
utilizzare Paesi Bassi per indicare l'intero stato ed Olanda per indicare la
regione coperta dalle due provincie. Invece il termine olandese verrà
utilizzato per indicare tutto ciò che si riferisce ai Paesi Bassi, e non
solo all'Olanda. Ciò è leggermente impreciso, ma non vi sono vere
alternative: infatti il il termine neerlandese è talmente raro da non poter
costituire un valido sostituto.
Storia dei Paesi Bassi
Sottomesso da Giulio Cesare nel I secolo AC, il sud dei Paesi Bassi costituì
la frontiera del mondo romano fino alla disgregazione dell'impero.
In seguito nel paese si stanziarono Sassoni e Franchi. Nell'VIII secolo i
Paesi Bassi erano parte del Sacro Romano Impero fondato da Carlomagno.
Successivamente vi sorsero vari principati semi-indipendenti, anche se essi
rimasero formalmente soggetti all'Impero fino al XV secolo, quando passarono
sotto il controllo diretto della famiglia imperiale degli Asburgo.
Nel XVI secolo la Riforma protestante fu accolta con favore dalla
popolazione olandese. L'imperatore Carlo V finì per accettare la situazione,
ma alla sua morte (1558) l'intransigenza del suo erede Filippo II (re di
Spagna) provocò una rivolta (1568) e poi la proclamazione (1581) della
Repubblica delle Sette Province Unite.
Nel XVII secolo (il secolo d'oro) gli olandesi fondarono numerose colonie in
India, Indonesia, e nelle Americhe i cui commerci furono gestiti dalla
Compagnia Olandese delle Indie Occidentali. Tuttavia il secolo terminò con
una serie di guerre che segnarono la fine dell'espansione olandese.
Il successivo XVIII secolo fu relativamente tranquillo fino alla Rivoluzione
Francese del 1789: pochi anni dopo i francesi invasero i Paesi Bassi, dove
costituirono dapprima la Repubblica Batava (1795-1806) e poi il Regno di
Olanda (1806-1810), fino a che non li annessero alla Francia (1810-1813).
Il Congresso di Vienna restaurò lo stato olandese, trasformandolo in
monarchia. Il regno perse vari possedimenti extraeuropei, ma vi furono
accorpati il Belgio ed il Lussemburgo.
Questa situazione non durò a lungo: nel 1830 il Belgio ottenne
l'indipendenza grazie all'aiuto francese e nel 1890 anche il Lussemburgo
divenne indipendente.
I Paesi Bassi proclamarono la propria neutralità in entrambe le guerre
mondiali. Nella Prima Guerra Mondiale essa venne sostanzialmente rispettata.
Invece nella Seconda Guerra Mondiale il Paese fu occupato dalla Germania
nazista nel corso della Campagna di Francia (1940); nel 1942 anche
l'Indonesia venne occupata dal Giappone. La liberazione giunse nel maggio
1945.
Nel 1948 i Paesi Bassi formarono l'unione doganale del Benelux con Belgio e
Lussemburgo.
A partire dal 1949 (indipendenza dell'Indonesia) i Paesi Bassi rinunciarono
a gran parte del loro impero coloniale. Grazie anche agli aiuti americani
del Piano Marshall la perdita delle colonie non portò a difficoltà
economiche, anzi l'economia olandese attraversò una fase di rapida crescita.
Da allora la politica estera olandese è dominata dall'impegno a creare o
rafforzare le istituzioni internazionali di cui fanno parte, come le Nazioni
Unite, la NATO e l'Unione Europea.
Territorio
La principale caratteristica della geografia olandese è la piattezza del
territorio: circa il 50% della superficie si trova a meno di 1 metro sopra
il livello del mare. Una catena di dune e dighe lungo le coste e le rive dei
fiumi principali impediscono che queste zone vengano inondate, mentre
numerose stazioni di pompaggio (un tempo costituite dai mulini a vento)
provvedono a rimuovere l'acqua piovana in eccesso. La lotta per strappare il
territorio al mare ed ai fiumi è uno dei temi ricorrenti della storia e
della geografia olandese. Infatti buona parte del territorio (ad es.
l'intera provincia di Flevoland) è costituito da polders, ovvero da terreni
strappati al mare o a lagune e paludi costiere. Il punto più elevato dei
Paesi Bassi è il Vaalserberg (321 m s.l.m.), nell'estremo sud-est del paese.
(Vedi anche più in basso in : caratteristiche tipiche).
I Polders
Un polder è un tratto di mare asciugato artificialmente attraverso dighe e
sistemi di drenaggio dell'acqua.
Il primo polder realizzato fu quello di Beemster, nei Paesi Bassi, oggi
patrimonio dell'UNESCO, creato nel 1612 in
Olanda Settentrionale.
Inizialmente l'acqua veniva aspirata dai mulini a vento per essere poi
drenata nel mare, in modo da ottenere un ampio spazio di terra asciutta.
La loro costruzione venne pensata anche per fini militari, in quanto
distruggendo alcune dighe l'esercito nemico, teoricamente, sarebbe rimasto
travolto dall'acqua. Questo sistema venne tentato una sola volta, nella
Seconda Guerra Mondiale, ma senza alcun esito positivo.
Sul modello olandese in Francia, in Italia (nella Toscana, nel Lazio e nel
Veneto), nel Regno Unito, in Spagna (nell'Andalusia), in Israele (Valle di
Huleh), in Portogallo, in Giappone e in Egitto sono stati creati dei polder.
Idrografia
I Paesi Bassi sono divisi in due parti principali da un intricato sistema di
fiumi che ha origine dalla Schelda, e soprattutto dalla Mosa e dal Reno, che
in territorio olandese formano un complicato delta. Alcuni dei rami hanno un
nome proprio, come il Waal ed il Lek (considerati alla stregua degli stessi
Reno e Mosa), l'IJssel (il più settentrionale, che sfocia nell'IJsselmeer
anziché nel Mare del Nord) e l'Amstel (su cui sorge Amsterdam). Questa
divisione è rilevante anche dal punto di vista culturale, come evidenziato
dai differenti dialetti parlati nel nord e nel sud, ed ancor più dalla
predominanza cattolica nella regione a sud dei fiumi e protestante (specie
calvinista) nel nord, in particolare nelle province frisone a nord dell'IJssel).
La geografia olandese ha subito consistenti evoluzioni in età storica. Nel
1287 una grande tempesta travolse le dune costiere e permise al mare di
riversarsi nell'interno del Paese, formando il golfo noto come Zuiderzee.
Nel 1932, con la costruzione della cosiddetta Afsluitdijk (diga di
sbarramento) fra la Frisia e l'Olanda Settentrionale questo golfo è stato
nuovamente separato dal mare e trasformato nel lago IJsselmeer, che è poi
stato parzialmente prosciugato, formando la provincia di Flevoland.
Clima
Il clima dei Paesi Bassi è oceanico temperato. Gli inverni non sono
eccessivamente freddi: la temperatura media a gennaio resta qualche grado
sopra lo zero, anche se le gelate sono frequenti. L'estate è fresca e
piovosa, con temperature medie a luglio di poco sotto i 20 °C.
Lingua
La lingua nazionale è l'olandese , che è una lingua germanica. Inoltre nella
provincia di Frisia e nelle vicinanze il frisone è parlato da circa 700.000
persone ed è riconosciuto come lingua ufficiale di tutti i Paesi Bassi.
anche in questa regione praticamente tutti parlano il neerlandese o sono
bilingui.
Inoltre vengono parlati vari dialetti sassoni e franconi come il
Nedersaksisch (parlato nel nord-est) ed il Limburgs (nel Limburgo), che
hanno qualche forma di riconoscimento ufficiale.
Vi sono poi le lingue parlate dai numerosi immigrati, fra cui l'arabo, il
turco, il cinese, il malese e le altre lingue della regione indonesiana.
Infine, la quasi totalità della popolazione neerlandese ha una buona
conoscenza almeno dell'inglese ed ha nozioni di francese e tedesco.
Religione
Le religioni più importanti nei Paesi Bassi sono il protestantesimo (specie
nella forma calvinista della Chiesa Riformata Olandese) nel nord e il
cattolicesimo nelle province meridionali (vedi Chiesa cattolica olandese).
Tuttavia queste due confessioni raccolgono in totale solo poco più del 50%
della popolazione, in quanto circa il 40% degli olandesi dichiara di non
essere religioso.
A partire dagli anni '60 l'arrivo di lavoratori stranieri (specialmente
dalla Turchia, dal Marocco e da altri paesi del Maghreb) e di numerosi
cittadini olandesi originari delle colonie ha grandemente aumentato il
numero di musulmani nei Paesi Bassi. Oggi i musulmani sono circa 900.000 (5%
della popolazione). Fino alla seconda guerra mondiale la minoranza ebraica
era di qualche centinaio di migliaia di persone; a causa dell'Olocausto e
dell'emigrazione (ad es. verso Israele) questo numero è fortemente diminuito
ed oggi è stimato fra 50.000 e 100.000 persone.
Fin dal XVI secolo i Paesi Bassi sono stati considerati uno dei luoghi più
tolleranti del mondo in materia religiosa. Tuttavia negli ultimi anni gli
omicidi dell'uomo politico Pim Fortuyn (nel 2002, ad opera di un estremista
di sinistra) e del regista Theo Van Gogh (nel 2004, ad opera di un
estremista islamico) hanno parzialmente scosso la fiducia dell'opinione
pubblica in questo approccio.
Multiculturalismo
Nei Paesi Bassi negli ultimi anni, come in altri stati dell'Unione Europea,
si è assistito al fallimento del multiculturalismo. In sintesi si può
asserire che la politica di tolleranza interculturale abbia prodotto, invece
che la pace sociale e la convivenza tra le varie etnie, la segregazione fra
di esse, la suddivisione tra autoctoni e alloctoni, tra i quali ultimi ci
sarebbero anche stranieri senza la cittadinanza neerlandese.
I neerlandesi sulla base del relativismo culturale (che, attenzione, non
significa automaticamente relativismo morale), cioè di quella concezione di
pari validità di delle varie culture, hanno accettato senza riserve i nuovi
residenti, ma senza indagare la loro cultura e senza considerarla come
qualcosa che potesse loro interessare.
La situazione oggettiva della società neerlandese (come quella di altri
stati dell'Unione Europea che abbiano accolto un alto numero di immigrati i
quali a loro volta abbiano procreato figli nel Paese di immigrazione ---
oriundi di prima e seconda generazione) è ormai quella di una società
segmentata in compartimenti stagni ognuno occupato da una particolare etnia,
e incomunicante con gli altri, per via di differenze culturali per quanto
concerne la visione del mondo e la concezione dell'uomo, differenze che
spesso concidono con le varie confessioni religiose (e anche con l'abbandono
della religione da parte di molti neerlandesi).
A questo si aggiunga che una siffatta segmentazione della Società non aiuta
assolutamente il dialogo e il confronto tra le varie etnie, ognuna gelosa
della propria identità culturale. Si sono istituite scuole separate per
etnia e provenienza culturale e molte scuole sono frequentate solo da
ragazzi di altra nazionalità rispetto a quella neerlandese. Spesso inoltre
persino gli oriundi non sono in grado di esprimersi nella lingua del posto e
questo è un problema gravissimo; deriva dall'emarginazione ma al tempo
stesso la alimenta: non riusciranno a trovare lavoro; Oltretutto i
neerlandesi non si possono avventurare nei quartieri abitati dagli
alloctoni, si sentirebbero come stranieri in patria. Allo stesso modo gli
oriundi, pur residenti nei Paesi Bassi, non si sentono affatto neerlandesi.
Tutti i politici neerlandesi sono d'accordo che occorrerebbe trovare un
modus vivendi, cioè un comune denominatore di valori condivisi per i quali
sia possibile una convivenza pacifica e il rispetto della libertà
individuale, dei diritti dell'individuo e della democrazia.
Ma, d'altro canto, è proprio in virtù del fatto che si sia posto al centro
l'individuo (nel rispetto delle sue differenze) e non la società nel suo
complesso, pur preservando le comunità etniche, che ora la società
neerlandese si trova in crisi. Il multiculturalismo di stampo neerlandese,
francese o inglese ha in realtà prodotto una frattura che si presenta
insanabile, poiché ha provocato la creazione di diverse microsocietà dentro
la società, senza alcuna fusione e commistione tra le culture.
Una possibile soluzione potrebbe essere la concessione agli oriundi della
cittadinanza di residenza cioè non più basata sull'origine culturale ma solo
sul fatto di essere nati nel territorio dello stato dove si vive. Gli
oriundi di vari nazionalità presenti nei Paesi Bassi sarebbero quindi
cittadini neerlandesi dalla nascita
Cultura - Pittura
La pittura olandese ha una grande tradizione che risale almeno ai maestri
fiamminghi del tardo medioevo e del primo rinascimento (Jan Van Eyck,
Hyeronimus Bosch, Pieter Bruegel il Vecchio ed i suoi discendenti).
Come in campo politico, il XVII secolo fu il secolo d'oro della pittura
olandese, con le opere di Rembrandt van Rijn, Johannes Vermeer, Frans Hals e
molti altri.
Tuttavia il più famoso pittore olandese è probabilmente Vincent van Gogh,
attivo alla fine del XIX secolo.
Nel corso del XX secolo altri importanti artisti olandesi sono stati i
grafici Piet Mondrian (iniziatore del movimento artistico De Stijl) e M. C.
Escher.
Cultura - Letteratura
La pittura olandese ha una grande tradizione che risale almeno ai maestri
fiamminghi del tardo medioevo e del primo rinascimento (Jan Van Eyck,
Hyeronimus Bosch, Pieter Bruegel il Vecchio ed i suoi discendenti).
Come in campo politico, il XVII secolo fu il secolo d'oro della pittura
olandese, con le opere di Rembrandt van Rijn, Johannes Vermeer, Frans Hals e
molti altri.
Tuttavia il più famoso pittore olandese è probabilmente Vincent van Gogh,
attivo alla fine del XIX secolo.
Nel corso del XX secolo altri importanti artisti olandesi sono stati i
grafici Piet Mondrian (iniziatore del movimento artistico De Stijl) e M. C.
Escher.
Cultura - Musica
Il contributo olandese al patrimonio storico della musica classica mondiale
è alquanto scarso, principalmente perché i calvinisti consideravano frivola
la musica. Al giorno d'oggi comunque vi sono numerose orchestre (fra cui la
più famosa è quella del Concertgebouw di Amsterdam) ed alcuni teatri d'opera
(in particolare il Muziektheater di Amsterdam).
Anche nel campo della musica Jazz i Paesi Bassi non possono vantare una
grande tradizione, anche se sono sede del più importante festival jazz
d'Europa (il Festival Jazz del Mare del Nord tenuto in estate all'Aia) e
possono vantare numerosi esecutori di ottimo livello.
I Paesi Bassi (specialmente la provincia del Limburgo) sono una delle
nazioni in cui la musica per orchestre di fiati conosce il maggiore
sviluppo. Possiedono infatti alcune delle migliori orchestre di fiati del
mondo, e ogni quattro anni organizzano, nella città di Kerkrade, il World
Music Contest, universalmente riconosciuto come il più importante concorso
mondiale per orchestre di fiati, fanfare e brass band.
Amsterdam è poi una delle scene più importanti al mondo per la musica
pop-rock e per la cosiddetta world music.
I Paesi Bassi sono all'avanguardia per la danza moderna, con importanti
compagnie all'Aia (Nederlands Dans Theater, Introdans) e Rotterdam (Scapino
ballet, Danse Academie). La compagnia Nazionale di Balletto di Amsterdam
tende invece ad eseguire principalmente un repertorio classico.
Città
La principale attrazione turistica dei Paesi Bassi è indubbiamente la
capitale Amsterdam,
detta da alcuni "la Venezia del nord" per via del centro storico
attraversato da numerosi canali. Fra le altre cose (ad es. i suoi musei)
Amsterdam è famosa anche per attrazioni come il quartiere a luci rosse o i
suoi coffee shops. Fra le altre città, le più interessanti dal punto di
vista turistico sono probabilmente L'Aia, dove ha sede il governo; Delft,
famosa per le sue ceramiche "blu"; Rotterdam, che ha il porto più grande
d'Europa, Utrecht ed Haarlem. Fra i centri minori si segnalano Volendam e
Marken.
Musei
I musei più importanti e famosi dei Paesi Bassi sono il Rijksmuseum ed il
Van Gogh Museum, entrambi situati ad Amsterdam. Ad Amsterdam si trova pure
la casa di Anna Frank, ora trasformata in museo.
Fuori da Amsterdam si segnalano il Museo Frans Hals di Haarlem, la
Mauritshuis e il Gemeentemuseum dell'Aia, il Museo Boijmans van Beuningen di
Rotterdam ed il Museo Kröller-Müller, situato nel parco nazionale degli Hoge
Veluwe.
Natura e paesaggio
Il paesaggio olandese è piatto ed estremamente verdeggiante, percorso da
fiumi e canali, spesso abitato da numerose mucche.
Attrazioni particolari sono costituite dalle dighe (ad es. quelle del
progetto Delta, o la grande Afsluitdijk), dai campi di tulipani e dai mulini
a vento.
Sono numerose le dune, specialmente lungo le coste, ma anche nell'interno
(ad es. nel parco degli Hoge Veluwe, in Gheldria).
Le coste sono basse e sabbiose. Nel nord le isole frisone sono separate dal
continente dal Waddenzee (mare dei guadi) che presenta fondali così bassi
che con la bassa marea è possibile camminare dalla costa fino alle isole. Le
isole stesse (Texel, Vlieland, Terschelling, Ameland e Schiermonnikoog) sono
grandi banchi di sabbia che proteggono la costa, coperte da dune e da
foreste di pini.
Parchi nazionali
I parchi nazionali Olandesi coprono 1.065 km², ovvero circa il 3% del
territorio dei Paesi Bassi. I parchi sono piuttosto piccoli e non sono
pensati per custodire delle grandi meraviglie naturali, ma per preservare
aree particolari che sono rimaste relativamente immuni allo sviluppo
agricolo ed industriale.
Al momento esistono 11 parchi nazionali. I più famosi gli Hoge Veluwe, il
Biesbosch ed il parco di Schiermonnikoog (sull'omonima isola).
Fonte: Wikipedia.org.
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