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Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
Giulio Carlo Argan scrive: “I Normanni che instaurarono la loro dinastia in
Sicilia nel 1072, distruggono i monumenti, non la tradizione
dell’architettura bizantina e araba. San Giovanni degli Eremiti a Palermo
(1132) è araba nel nitido rapporto tra i corpi cubici e le cupole
emisferiche”.
Certamente più che a quella di una chiesa cristiana questa chiesa rimanda
alla concezione spaziale delle moschee islamiche e tale richiamo all’Oriente
viene ancor più enfatizzato dalle cupole di colore rosso acceso.
La chiesa, le cui origini risalgono al VI secolo, subì la trasformazione in
moschea prima di essere ricondotta all’antico culto da Ruggero II che,
intorno al 1136, affidò la costruzione ai discepoli di San Guglielmo da
Vercelli.
Pesantemente manomessa nel corso dei secoli è stata ripristinata intorno al
1880, dall’architetto Giuseppe Patricolo.
Descrizione
La chiesa, a tutti nota per le sue caratteristiche cupole di colore rosso,
appoggiata con un fianco ad un corpo quadrato anteriore (forse una moschea)
e realizzata a croce divisa in campate quadrate su ciascuna delle quali
poggia una semisfera. Il presbiterio, terminante in nicchia, è sormontato da
una cupola, come quella dei due corpi quadrangolari che la fiancheggiano e
di cui quello di sinistra si eleva a campanile. Il chiostro, abbellito da un
lussureggiante giardino, è la parte meglio conservata del convento antico;
spiccano per bellezza e leggerezza le colonnine binate con capitelli a
figlie d’acanto che reggono archi ogivali a doppia ghiera. Vi si trova
inoltre una cisterna araba.
F. Elliot – in Diary of an Idle Woman in Sicily (1881) – descrive San
Giovanni degli Eremiti come “una chiesa normanna vicino al palazzo reale e
alla Porta di Castro… riparata in un incavo, è del tutto orientale, e con le
sue cinque cupole starebbe benissimo a Bagdad o a Damasco. Accanto, il
campanile gotico a quattro ordini di logge è sormontato da un’altra cupola,
singolare adattamento di costruzione araba ad un costume cristiano. La
pianta della chiesa è a croce latina con tre absidi, la navata è divisa in
tre campate ognuna delle quali è sormontata da una cupola con pennacchi,
necessari perché la torre su cui poggiano è quadrata, le pareti sono in
pietra intagliata come spesso se ne vedono nei monumenti arabi senza
decorazione alcuna e l’insieme è illuminato da finestre ad arco acuto”.
Oggi l’edificio presenta, invece, una nuda cortina muraria fatta con conci
di tufo squadrati; l’interno ha tre absidi semicircolari ed è suddiviso in
cinque campate quadrate coperte da cupolette che si raccordano alle pareti
tramite nicchie.
Fonte: Wikipedia.org
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