Oporto
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Oporto
Oporto (o nel suo nome portoghese Cidade do Porto), già Portucale, è la seconda città del Portogallo, sede di distretto nel nord del paese. Ha una popolazione di 263.000 abitanti, 1.551.950 se si considera l'area metropolitana. La città si trova sulla riva settentrionale del fiume Douro, poco lontano dall'Oceano Atlantico. La festa cittadina è il 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista. La città è amministrata dal sindaco Rui Rio, del Partido Social Democrata (partito social democratico).
Lo stesso Portogallo e il famoso vino Porto (in portoghese: Vinho do Porto) devono il loro nome alla città di Oporto.
Uno dei prodotti portoghesi più apprezzati a livello internazionale è il vino Porto. Il suo nome deriva dal fatto che invecchia nelle cantine della città gemella di Oporto, Vila Nova de Gaia, appena oltre il fiume Douro.
Oporto è uno dei distretti più industrializzati del Portogallo e la città in particolare viene talvolta chiamata "A capital do norte" ("La capitale del nord") poiché funge da centro della maggiormente industrializzata regione settentrionale del Portogallo, ed è ben nota per il suo spirito imprenditoriale, la cultura caratteristica, la gente e la cucina locale.
Occasionalmente Oporto viene chiamata anche la "Cidade Invicta" ("Città invitta") poiché non cedette né all'attacco dei mori né all'esercito imperiale di Napoleone, e non è mai stata sconfitta militarmente dalla sua creazione durante l'Impero Romano.

Storia di Oporto
I riferimenti storici alla città risalgono al V secolo e all'epoca romana. Nel periodo precedente alla fondazione del Portogallo, era chiamata Portus Cale (Porto di Cale). Il territorio circostante venne quindi detto Condado Portucalense. Questa nazione divenne in seguito il regno indipendente chiamato Portogallo, che si espanse fino ai suoi attuali confini meridionali e in seguito riconquistò il territorio perso ai mori invasori, durante il regno del Re Dom Afonso Henriques, o Conquistador, all'inizio del primo millennio. Questa città fu teatro del matrimonio tra Giovanni I e Filippa di Lancaster, che simboleggia la duratura alleanza militare tra Portogallo e Inghilterra.
Un aneddoto risalente all'epoca dell'espansione portoghese oltremare, narra che i cittadini di Oporto fornivano carne ai marinai e tenevano per loro solo le trippe (tripas in portoghese). Essi si guadagnarono quindi il soprannome di tripeiros, che viene usato ancora oggi. Sempre per via dello stesso episodio deriva un piatto tipico della città, la Tripas à Moda do Porto (Trippa alla Oporto), ancora oggi facile da trovare.
Nel 1754, l'architetto italiano Nasoni progettò una torre che venne costruita in una delle zone centrali della città e ne divenne l'icona: la Torre dos Clérigos (Torre dei Chierici).
Durante il XVIII e XIX secolo, la città divenne un importante centro industriale e vide una crescita in dimensioni e in popolazione. Vennero costruiti un ponte in ferro a due livelli - Dom Luís I - (progettato dall'ingegnere belga Téophile Seyrig) e un ponte ferroviario - Maria Pia -, progettato da Gustave Eiffel assieme a Seyrig, così come la stazione centrale (São Bento, considerata una delle più belle d'Europa, ornata da lussuose piastrelle dipinte). Una università (Aula de Náutica, 1762) e una borsa (Bolsa do Porto, 1834) vennero istituite in città.

Trasporti
Conosciuta come la "Città dei ponti", il primo ponte permanente, il Ponte das Barcas (un ponte di barche) venne costruito nel 1806, ma tre anni dopo crollò quando la popolazione fuggì in massa dall'invasione delle truppe napoleoniche guidate dal Maresciallo Soult, durante la Guerra Penisnulare, causando la morte di circa 4.000 locali. Venne sostituito nel 1843 dal Ponte D. Maria II, noto come Ponte Pênsil (ponte sospeso), del quale restano solo i piloni di sostegno, dopo che venne sostituito dai ponti Luís I e Maria Pia. Durante il XX secolo, vennero costruiti altri ponti: L'Arrábida, il quale alla sua inaugurazione, aveva il più grande arco di supporto in cemento del mondo, serviva per il traffico veloce nella parte ovest della città. Venne quindi il S. João, a rimpiazzare il Maria Pia, e il Freixo per il traffico veloce della parte est. Il più recente è il Ponte do Infante, completato nel 2003.
La città è connessa internamente da un estesa rete di autobus e da una metropolitana mista che opera sia nel sottosuolo che in superficie, gestite dalla STCP (Sociedade dos Transportes Colectivos do Porto, Società di trasporto Pubblico di Oporto) che opera anche le linee delle vicine città di Gaia, Maia e Gondomar. Altre compagnie minori gestiscono vagoni letto che vanno dalle città più lontane fino all'area metropolitana, come da Paços de Ferreira o Santo Tirso fino al centro di Oporto. In passato la città aveva anche dei filobus e una rete di tram. Di queste sopravvive sono una linea turistica sulle rive del Douro. I taxi sono disponibili in molte piazze e sono riconoscibili come berline color crema (solitamente modelli della Mercedes-Benz).
La capacità del sistema stradale è aumentata dalla Via de Cintura Interna, un'autostrada interna connessa a diverse autostrade nazionali e ad uscite per la città, che complementa la Circunvalação a 4 corsie, che fiancheggia la parte nord della città e collega la parte est alla costa atlantica.
A causa dei lavori nella Metro di Oporto e su altri servizi pubblici, il traffico in alcune zone è spesso difficoltoso.
Attualmente il principale progetto in fase di sviluppo e il sistema del Porto Metro. È il più costoso progetto di costruzioni pubbliche in corso in Europa, principalmente a causa del terreno su cui poggia la città, che è estremamente complesso dal punto di vista tecnico e molto costoso da scavare. Per questo motivo è stato costruito il Ponte dell'Infante per il traffico urbano, che sostituisce il Dom Luís I, il cui livello superiore verrà dedicato alla metropolitana.

Attrazioni principali
Nel 2001, Porto ha condiviso la designazione come Capitale europea della cultura con la città olandese di Rotterdam). Nell'ambito di questi eventi venne iniziata la costruzone della grande sala da concerti della Casa da Música, progettata dall'architetto olandese Rem Koolhaas. In anni recenti l'UNESCO ha riconosciuto il centro storico di Oporto (che risale all'Impero Romano e al medioevo) come patrimonio dell'umanità.
Il Festival cinematografico internazionale Fantasporto è anch'esso un grande evento culturale cittadino, che attrae molti critici cinematografici nazionali ed esteri.
Diverse bellezze architettoniche adornano la città di Oporto, dal corso principale nel centro città Avenida dos Aliados [Viale degli Alleati, in ricordo della partecipazione portoghese alla prima guerra mondiale], ai magnifici giardini del Palacio de Cristal, e dalle millenarie chiese romaniche alla miriade di piastrelle dipinte che adornano l'interno della stazione di São Bento e l'esterno della chiesa di Santo Ildefonso.


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