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Piazza San Venceslao
La Piazza di San Venceslao a Praga è, ai più, conosciuta soprattutto per
essere il luogo dove il 16 gennaio 1969 si è dato fuoco
Jan Palach, uno studente universitario
di filosofia in segno di protesta contro l'oppressione socioculturale
perpetrata dall'Unione Sovietica.
Questa piazza si può definire anomala, in effetti si tratta di un largo
viale di 750 m di lunghezza ed un'area totale di 45.000 mq, luogo
abitudinario di manifestazioni pubbliche, nonchè di dimostrazioni di popolo.
Si tratta, ad esempio, del luogo dove il 28 ottobre 1918 venne dichiarata
l'indipendenza della Cecoslovacchia.
Per la sua conformazione è normalmente chiamata dagli abitanti della città
Piccoli Champs-Élysées per la sua somiglianza con la celebre strada di
Parigi.
Probabilmente è proprio questa notorietà che l'ha fatta scegliere da Palach
per il suo suicidio.
Il nome della piazza è stato preso dal Santo protettore della Repubblica
Ceca, San Venceslao appunto, di cui una statua di notevoli dimensioni ne
domina un lato.
Sulla piazza sono presenti attualmente alcuni monumenti importanti quali il
Museo Nazionale e il Grand Hotel Europa
Fonte: Wikipedia.org.
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