|
|
Ara Pacis
L'Ara Pacis Augustae è un altare dedicato da Augusto nel 9 AC alla Pace,
intesa come dea romana, e posto in una zona del Campo Marzio consacrata alla
celebrazione delle vittorie, luogo emblematico perché posto a un miglio (1
472 m) dal pomerium, limite della città dove il console di ritorno da una
spedizione militare perdeva i poteri ad essa relativi (imperium militiae)
rientrava in possesso dei propri poteri civili (imperium domi).
Questo monumento, capolavoro dell'architettura romana, rappresenta una delle
più significative testimonianze dell'arte augustea ed intende simboleggiare
la pace e la prosperità congiunte come risultato della Pax Romana. Il 4
luglio 13 AC, infatti, il Senato decise la costruzione di un altare dedicato
a tale raggiungimento in occasione del ritorno di Augusto da una spedizione
pacificatrice di tre anni in Spagna e nella Gallia meridionale.
La dedica, cioè la cerimonia di consacrazione solenne, non ebbe però luogo
fino al 30 gennaio del 9 AC, data importante perché compleanno di Livia,
moglie del princeps.
La scoperta dei primi blocchi scolpiti appartenenti all'altare risale alla
metà del XVI secolo, in corrispondenza di Palazzo Fiano (già Peretti, ora
Almagià). Solamente nel 1859 furono recuperati il rilievo di Enea e la testa
di Marte del rilievo del Lupercale. Nei primi anni del XX secolo furono
intrapresi scavi regolari, conclusi nel 1938, quando ricomposte tutte le
parti, l'altare fu collocato presso il Mausoleo di Augusto.
L'ara è costituita da un recinto rettangolare (m 11,65 x 10,62), elevato su
podio, nei lati lunghi del quale si aprivano due porte, cui si accedeva da
una scala; all'interno, sopra una gradinata, sorgeva l'altare vero e
proprio. La superficie del recinto presenta una raffinata decorazione a
rilievo. Nei lati lunghi dell'esterno, ai lati delle porte, i pannelli
marmorei recano la rappresentazione del Lupercale, la grotta dove la lupa
avrebbe allattato Romolo e Remo, ed il sacrificio di Enea ai Penati; mentre
sulla fronte opposta vi sono la Pace o Tellus e la dea Roma. Sui lati brevi
è raffigurata la processione per il voto dell'ara, con la scena più
importante sul fianco destro, che mostra personaggi della famiglia imperiale
(Augusto, Agrippa, Giulia, Tiberio, etc.). La superficie interna del
monumento reca nel registro superiore corone sorrette da bucrani, ed in
quello inferiore scanalature verticali simulanti uno steccato. Anche
l'altare è decorato con personaggi femminili sullo zoccolo, mentre nel
fregio superiore che gira all'interno ed all'esterno della mensa vi è la
raffigurazione di un sacrificio con le Vestali ed il pontefice massimo.
Fonte: Wikipedia.org
|
|