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Circo di Nerone
Il Circo di Nerone, sembra lungo quasi 500 metri, sorgeva nel luogo dove
oggi si trova la Basilica di San Pietro, in una valle che correva da dove si
trova la parte sinistra della basilica fino quasi ad arrivare al Tevere.
L'opera, iniziata da Caligola e completata da Nerone, era stata costruita
all'interno della villa di Agrippina Maggiore, villa che alla morte della
madre di Caligola passò in eredità a Nerone.
Nel circo privato dell'imperatore si tenevano corse di cavalli, bighe e
quadrighe, molto popolari a Roma, tanto che in alcune occassioni
l'imperatore, che normalmente vi assisteva con la sua corte, fece aprire le
porte del circo al popolo romano.
Qui ebbe luogo il primo eccidio di cristiani, sempre per volere di Nerone,
che, come racconta Tacito nei suoi Annales, aggiunse
lo scherno al supplizio. Come avvolgere gli uomini con pelli di animali
perché fossero dilaniate dai cani, o inchiodarli alle croci, o destinarli al
rogo come fiaccole, che illuminassero l’oscurità al termine del giorno.
Nerone aveva offerto i suoi giardini per lo spettacolo, e vi aveva
organizzato giochi circensi, mescolandosi alla folla in abito d’auriga o
guidando un carro da corsa. In tal modo si aveva pietà di quei condannati,
benché colpevoli e meritevoli del supplizio, perché venivano sacrificati non
per l’utilità pubblica ma per la crudeltà di uno solo. (Tac. Ann. XV, 44
L'obelisco che era posto ad una estremità del circo, era stato per volere di
Caligola trasportato fin qui da Eliopoli, dove si trovava nel Forum Iulii.
Qui rimase fino a che nel 1586 papa Sisto V lo fece spostare al centro di
Piazza San Pietro.
Fonte: Wikipedia.org
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