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Colonna di Traiano
La Colonna di Traiano è un monumento innalzato a Roma per ordine
dell'imperatore Traiano ed è collocata nel Foro di Traiano, in un ristretto
cortile alle spalle della Basilica Ulpia fra le due Biblioteche. Fu
inaugurata nel 113 DC e il rilievo a spirale che si arrotola intorno al
fusto racconta le imprese dell'imperatore e del suo esercito in Dacia.
Misure e numeri
La colonna raggiunge circa 30 metri di altezza (pari a 100 piedi romani), 40
metri se si include l'alto piedistallo.
Il fusto è costituito da 18 colossali rocchi in marmo lunense (di Carrara),
ciascuno dei quali pesa circa 40 tonnellate ed ha un diametro di 3, 83
metri.
I 200 metri del fregio si arrotolano a spirale intorno al fusto per 23 volte
e reca circa 2500 figure.
All'interno del fusto una scala a chiocciola di 185 scalini permette di
raggiungerne la sommità.
Descrizione
Il fregio si arrotola a spirale intorno al fusto come se fosse un rotolo di
papiro: all'estremità superiore si intravedono le scanalature del fusto, che
presenta capitello dorico e base decorati. Sul piedistallo sono presenti
rilievi con cataste di armi su tre lati, mentre sul quarto lato la porta che
permette di accedere all'interno del basamento è sormontata da un'iscrizione
sorretta da due Vittorie. Agli angoli del piedistallo sono disposte quattro
aquile. che sorreggono una ghirlanda di alloro.
L'iscirizione sembra dichiarare che la Colonna venne innalzata per mostrare
l'altezza del monte che con tanta fatica era stato eliminato per la
costruzione del Foro, ma il racconto del fregio rende evidente l'intento
celebrativo del monumento, e il suo uso come tomba (le ceneri
dell'imperatore furono deposte nel basamento dopo la sua morte) sottolinea
le caratteristiche semidivine del personaggio.
In origine esisteva una statua di Traiano in bronzo in cima alla Colonna, ma
nel 1588 la statua, ormai perduta, venne sostituita con una raffigurante
S.Pietro, tuttora presente, per ordine di papa Sisto V.
I rilievi
La rappresentazione delle scene di guerra è invece continua e si mostrano
non solo battaglie, ma anche partenze e trasferimenti di truppe, lavori di
fortificazione, discorsi dell'imperatore ai soldati, sacrifici, ambascerie e
sottomissioni. Le scene sono ambientate nel contesto, con rocce, alberi e
costruzioni, e sembrano riferirsi ad episodi specifici piuttosto che a
generiche rappresentazioni idealizzate.
L'imperatore è raffigurato 59 volte e la sua presenza è spesso sottolineata
dal convergere della scena e dello sguardo degli altri personaggi su di lui.
La visibilità del fregio non era favorita dalla posizione della Colonna,
collocata entro un ristretto cortile porticato, anche tenendo conto della
possibile presenza di colore, oggi scomparso, e delle integrazioni in bronzo
per armi e strumenti. È possibile che una visione più ravvicinata si potesse
avere salendo sulle terrazze di copertura della navata laterale esterna
della Basilica Ulpia o su quelle che probabilmente coprivano anche i portici
antistanti le due biblioteche.
Una lettura "abbreviata" era anche possibile senza la necessità di girare
intorno al fusto per seguire l'intero racconto, seguendo le scene secondo un
ordine verticale, dato che la loro sovrapposizione nelle diverse spire
sembra seguire una logica coerente.
La grande qualità del rilievo ha fatto attribuire le sculture ad un ignoto
"Maestro delle Imprese di Traiano", a cui forse si deve anche il cosiddetto
"Grande Fregio di Traiano" le cui lastre sono reimpiegate sull'Arco
di Costantino.
Fonte: Wikipedia.org
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