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I sette colli di Roma
Roma fu costruita sopra sette colli.
I sette colli di Roma, tutti ad est del Tevere, sono dunque il cuore di Roma.
Essi hanno un ruolo estremamente importante nella mitologia, nella religione
e nella politica degli Antichi Romani: per tradizione la città fu fondata da
Romolo sul Palatino (Mons Palatinus).
L'elenco completo dei colli è:
- Aventino (Mons Aventinus).
- Palatino (Mons Palatinus). Le sue pendici occidentali presero il nome di
Germalo (Cermalus).
- Quirinale (Collis Quirinalis). Comprende le alture secondarie dei colles
Latiaris, Mucialis e Salutaris.
- Viminale (Collis Viminalis).
- Celio (Mons Caelius). La sua propaggine orientale aveva forse il nome di
Celiolo (Caeliolus).
- Esquilino (Mons Esquilinus). Sono conosciute le sue propaggini dell' Oppio
(Oppius), del Cispio (Cispius) e del Fagutale (Fagutal).
- Campidoglio (Mons Capitolinus). Una sella (Asylum) divideva la sommità
settentrionale (Arx) da quella meridionale (Capitolium propriamente detto).
Esisteva inoltre un'altura separata, non compresa nell'elenco dei sette
colli, la Velia, che collegava il Palatino con le pendici dell'Esquilino.
Questa altura secondaria fu sbancata nel XX secolo per l'apertura di via dei
Fori Imperiali.
Un'altra sella montuosa collegava le pendici del Campidoglio con quelle del
Quirinale e venne asportata nel II secolo per poter edificare il complesso
del Foro di Traiano: il mons che compare nell'iscrizione della Colonna di
Traiano e di cui questa mostrerebbe l'altezza originaria, è stato
interpretato come un riferimento a questa altura.
Ad est del Tevere e dunque al di fuori dell'elenco dei sette colli, si
trovavano il Vaticano (montes Vaticani) e il Gianicolo (Ianiculus, che
sembra però comprendesse anche l'odierno Monte Mario).
Fonte: Wikipedia.org
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