Monte Elbrus
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Monte Elbrus


Monte Elbrus
Il monte Elbrus è la vetta più alta della Catena del Caucaso. Il nome significa picchi gemelli, per la presenza di due cime quasi uguali per altezza: la cima orientale è alta 5621 m, quella occidentale (la più elevata) 5642 m. Secondo altri, invece, il nome significa cima conica.
La montagna si trova nella sezione centrale della catena, a circa 65 km a S-SW della città di Kislovodsk, nella repubblica della Cabardino-Balcaria (Russia). Anche se la cresta principale del Caucaso si trova al confine tra Russia e Georgia, le due vette dell'Elbrus sono interamente poste in territorio russo.
L'Elbrus è da taluni considerato la vetta più alta d'Europa, nonostante il Caucaso sia una regione - da un punto di vista geografico - interamente asiatica (il confine convenzionale fra Europa e Asia corre infatti più a nord, lungo la depressione del Kuma-Manych). È il caso, ad esempio, del mondo alpinistico internazionale che inserisce l'Elbrus tra le "Seven Summits", le sette vette più alte di ciascun continente, escludendo così il Monte Bianco, culla dell'alpinismo moderno.
Geologicamente, l'Elbrus è un antico vulcano spento, l'ultima eruzione avvenne approssimativamente 2.000 anni fa.
Gli antichi chiamavano questo monte Strobilus e nella mitologia era considerato il luogo in cui era stato incatenato Prometeo. Gli Arabi lo chiamavano Gebel-as-Suni (il monte delle lingue).
Il monte Elbrus è coperto da nevi eterne, che alimentano numerosi ghiacciai (da 20 a 50 secondo le diverse fonti).
La vetta occidentale fu scalata per la prima volta nel 1874. La cima orientale, leggermente più bassa, fu scalata per la prima volta nel 1868. Secondo alcuni, una delle due vette sarebbe stata già raggiunta da una spedizione russa nel 1829.

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