Urali
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Urali


Urali
I monti Urali sono una catena montuosa che attraversa approssimativamente da nord a sud la Russia occidentale.
Gli Urali si estendono per 2.500 km (larghezza massima 160 km) dalle steppe Kazakhe, lungo il confine settentrionale del Kazakhstan, fino alla costa dell'Oceano Artico. L'isola di Novaja Zemlja costituisce un ulteriore continuazione della catena. Geograficamente questa catena divide il bassopiano Sarmatico dal bassopiano Siberiano e segna la parte settentrionale del confine tradizionale tra l'Europa e l'Asia. La sua vetta più alta e il Monte Narodnaja (Poznurr, 1.895 m). Il monte Iremel è la seconda vetta 1589 metri. L'erosione ha esposto considerevoli risorse minerarie negli Urali, tra cui gemme come il topazio e il berillo. Le foreste vergini di Komi, negli Urali settentrionali, sono riconosciute come patrimonio dell'umanità.
Ekaterinburg è la capitale autoproclamata degli Urali, anche se Urali è un termine geografico e non corrisponde ad una suddivisione amministrativa.
Gli Urali sono tra le più antiche catene montuose esistenti al mondo. Si formarono nel tardo carbonifero, quando un continente consistente principalmente della Siberia, si scontrò con il supercontinente che racchiudeva gran parte delle terre di quell'era: una combinazione di Laurussia (Europa e Nord America) e Gondwana. Europa e Siberia sono rimaste attaccate da allora.
I geografi hanno diviso gli Urali in cinque regioni: Urali meridionali, centrali, settentrionali, subartici e artici.
Dotati di ricchezze forestali e importantissime riserve minerarie. I centri principali della zona sono Ekaterinburg, Celjabinsk, Nizni Tagil e Magnitogorsk.

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