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Anela
Molti storici sono concordi nel credere che Anela sia il paese pių antico
del Goceano, essendo stato fondato probabilmente dai romani che vi
impiantarono una colonia di latini nell'epoca di Silla. Durante il periodo
dei Giudicati fu scelta come sede della Curatoria del Goceano, conservando
tale funzione per diversi secoli finchč, decimata dalle pestilenze che vi si
accanirono, cedette la sua supremazia al vicino centro di Bono. Divenne un
feudo regio dopo la sconfitta del marchese di Oristano fino al 1839. Il
territorio conserva ancora alcuni nuraghi (seppur in pessimo stato). A circa
1000 m s.l.m., molto distanti dal centro abitato sono presenti i resti di
un'avamposto militare bizantino, composto da una cinta muraria di circa 300
metri con quattro torri angolari al di sopra di una delle quali si trovano
le rovine di una chiesa romanica dedicata a San Giorgio di Aneletto, eretta
nel 1100 ed appartenente ai monaci Camaldolesi nel 1163, circa cinque secoli
dopo dell'insediamento bizantino, datato nel secolo VII. In buone condizioni
(ma č stata restaurata varie volte) si trova invece la chiesa di Nostra
Signora di Mesumundu, non lontana dall'abitato edificata nel 1162 dai
Cistercensi e donata nello stesso secolo ai Camaldolesi dal vescovo di
Castra. Altre costruzioni storiche sono Funtana Noa (una fontana in granito
sita al centro del paese) e una caratteristica torre, entrambe del 1886.
Fonte: Wikipedia.org.
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