Dorgali
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Dorgali


Dorgali
Dorgali è un comune di 8.190 abitanti della provincia di Nuoro. È uno dei centri più estesi della Sardegna, e tra i più importante della Barbagia. A poco meno di due ore da Olbia, e sulle pendici del Supramonte Dorgali deve parte della sua fama come Municipio della frazione di Cala Gonone, che dista qualche chilometro più a valle, sulla costa del golfo di Orosei. Dorgali vive soprattutto di turismo e delle attività ad esse legate. L'artigianato è vario e importanti sono le lavorazioni dell'oro in filigrana. Si producono anche ceramiche artistiche, pelle, tappeti, coltelli e carta da musica (pane carasau).

Archeologia e turismo
Nel territorio dorgalese e nelle sue vicinanze sono presenti numerosi siti archeologici:
- il villaggio nuragico del monte Tiscali
- i menhir
- i dolmen di basalto e calcare
- le domus de janas
Il turismo non si concentra solo nel periodi estivo, infatti Calagonone e Dorgali sono interessate dal passaggio di percorsi di trekking e di appassionati di free climbing.

Frazione di Cala Gonone
Arrivando da Dorgali, Cala Gonone si staglia contro l'azzurrissimo mare, posizionato sulla collina ripida in discesa verso la costa. Le bellissime spiagge non si vedono subito, poiché il paese si affaccia sul porto turistico. Calagonone è ricca di pensioni alberghi e ha due campeggi, ma è stata invasa dalle strutture ricettive: esse infatti sono per la maggior parte architetture ristrutturate e adibite a scopo turistico, spesso a conduzione familiare. L'accoglienza e il soggiorno in questa frazione marina di Dorgali è elegante e allo stesso tempo raccolta e familiare.
Le splendide cale del golfo sono raggiungibili con barche dai porticcioli ogliastrini di Santa Maria Navarrese, Arbatax , Cala Gonone oppure attraverso splendidi sentieri che si diramano dall'Altopiano di Golgo (nel territorio di Baunei ) tracciati nella macchia mediterranea,

Foca monaca
La foca monaca detta qui Bue Marino, era una presenza abituale nel territorio costiero dorgalese, trovava rifugio nelle numerose grotte dell'alta costa rocciosa. Alcuni nomi di luoghi ricordano ancora la sua presenza, come Cala Mariuolu, cioè cala del mariuolo, del ladro. Infatti in passato questa spiaggia (o meglio, le grotte che si affacciano sulla spiaggia) era usata dai pescatori come deposito straordinario del pescato e non era infrequente che le foche rubassero loro buona parte del pesce. La grotta più famosa e ora visitabile è la Grotta del Bue Marino, con due bracci sotterranei piuttosto profondi e addentrati di molte centinaia di metri nell'entroterra o sotto il mare. Purtroppo da almeno 30 anni questo splendido mammifero marino non frequenta più il territorio, disturbato dai turisti.

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