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Isola di San Pietro
L'isola di San Pietro è una delle due isole dell'arcipelago del Sulcis,
situata al largo della penisola del Sulcis nella parte sud-occidentale della
Sardegna. Ha un'estensione di 51 km² (sesta isola italiana) e circa 6.600
abitanti prevalentemente concentrati nella località di
Carloforte, unico
centro abitato dell'isola.
Geografia
L'isola è di origine vulcanica. I 18 km di costa dell'isola sono
prevalentemente rocciosi nella parte occidentale e settentrionale, vi si
trovano alcune grotte, insenature, falesie e piscine naturali con poche e
minuscole spiagge. La costa orientale, sulla quale si trova anche il porto
di Carloforte, è invece più pianeggiante e sabbiosa.
Al largo della costa nord-orientale vi sono due piccole isole, l'isola dei
Ratti e l'isola Piana, sulla seconda si trova quella che è stata la tonnara
più importante della Sardegna ora trasformata in un villaggio turistico.
L'isola è priva di torrenti o corsi d'acqua ha però numerosi stagni e
paludi. L'interno dell'isola è collinare, le colline più elevate sono il
bricco (monte) Guardia dei Mori (211 m s.l.m.) e il bricco Tortoriso (208 m
s.l.m.).
Natura
L’Isola di San Pietro si trova nel sud ovest della Sardegna. I suoi ambienti
naturali sono quasi un riassunto della Sardegna: zone montuose ricoperte di
boschi, stagni, saline e macchia mediterranea. Il perimetro, bagnato da un
mare verde azzurro, é formato da scogliere che variano dall'ocra, al rosso
cupo, al bianco ed al grigio dei basalti, dove il mare ha scavato delle
sorprendenti grotte. Alle scogliere si alternano tranquille spiagge di
sabbia chiara. Il paese ha strade strette, carruggi, e diritte. Le case,
spesso a due piani, ripetono i colori dei paesi liguri. D’antica discendenza
ligure sono, infatti, gli abitanti di Carloforte che conservano ancora
intatto il dialetto dei loro vecchi. I suoi abitanti partirono nel 1542 da
Pegli e dai vicini paesi della riviera ligure insediandosi sulla costa
tunisina nell'isolotto di Tabarca, là pescarono corallo fino dal 1735. Nel
1738 una parte dei Tabarchini, con a capo Agostino Tagliafico, accettò la
proposta del Re Carlo Emanuele III di colonizzare l'isola di S. Pietro,
allora deserta; negli ultimi anni a Tabarca era diminuito il corallo ed
erano aumentati i dissidi con i mussulmani. In onore del re Carlo Emanuele
il paese si chiamò Carloforte e man mano si ingrandì con l'arrivo di altri
coloni e di un gruppo di famiglie provenienti direttamente dalla Liguria.
Nel 1798 Carloforte subì una feroce incursione piratesca: 900 suoi abitanti
furono catturati e tenuti schiavi a Tunisi per 5 anni. Successivamente
furono riscattati. A testimonianza delle incursioni barbariche restano
ancora alcuni tratti di mura di cinta ed il forte
Clima
Il clima è temperato-caldo, piuttosto umido. I venti dominanti sono: il
maestrale da nord ovest e lo scirocco da sud est.
Il maestrale, in particolare, è il più frequente e spesso il più violento:
le impetuose mareggiate invernali, con raffiche di oltre 100 Km/h
costringono spesso la sospensione della linea di traghetti Carloforte -
Portovesme (rimane attiva la sola linea Carloforte - Calasetta con notevole
disagio di residenti e non).
La media annua di precipitazioni è di mm 400 per 85 giorni, relativamente
bassa.
Link
www.isoladisanpietro.org
www.carloforte.net
www.upaise.it
www.carloforte.com
www.carloforte.it
Fonte: Wikipedia.org.
Disponibile sotto GNU Free Documentation License
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