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Isola di Sant'Antioco
L'Isola di Sant'Antioco è situata all'estremo sud ovest della Sardegna e ad
essa legata da un ponte e un'istmo artificiale. Si tratta della quarta isola
d'Italia, per estensione (km² 108,9), subito dopo l'Elba - Sant'Antioco ha
pressocché la metà della superficie di Elba - e prima di Pantelleria (km²
83). Al sesto posto troviamo la "gemella" di Sant'Antioco,
San Pietro.
Storia
Abitata in epoca preistorica da popolazioni native dell'età nuragica. Nella
parte nordorientale fu fondato dai fenici, attorno al IX secolo AC, un
insediamento urbano denomitato Solki. In seguito fu conquistata dai
cartaginesi attorno al VI secolo AC, e poi sottomessa all'impero romano dopo
le guerre puniche col nome di Sulcis, che diede anche il nome attuale alla
regione circostante.
Dopo la caduta dell'impero romano fu annessa all'impero romano d'oriente e
godette di relativa autonomia sotto il Giudicato di Cagliari. Subì invasioni
barbariche, dominio pisano ed aragonese sino al trattato di Utrecht (1713)
quando fu annessa con tutta la Sardegna al Regno di Sardegna dei Savoia.
Dotata di splendide spiagge relativamente poco affollate anche nei periodi
di altissima stagione, presenta fondali di estremo interesse per le attività
subacquee, adatta a pesca d'altura nei periodi primavera - autunno. Nel
periodo 15 maggio - 15 giugno, al passaggio dei tonni nel canale tra l'Isola
di Sant'Antioco e San Pietro, viene effettuata la "mattanza" ossia la pesca
del tonno rosso (Bluefin) "Tunnus Tynnus". Gli stagni circostanti
rappresentano una zona umida di estremo interesse faunistico: fenicottero
rosa, cormorani, garzette, gabbiani ed altre specie di uccelli acquatici si
possino facilmente osservare. Vive e nidifica nelle alte falesie della zona
occidentale il "Falco della Regina" che in autunno migra in Africa.
Interessante l'enogastronomia locale con piatti, di terra e di mare,
caratteristici, come i vini (il vitigno "carignano" fu importato dai
Fenici).
Il nome di "Sant'Antioco" deriva dal fatto che, nei primi secoli dopo
Cristo, la religione cristiana fu portata da questo Santo, proveniente dalla
Mauritania. Esiste oggi, restaurata, una delle prime chiese cristiane del
Mediterraneo, assunta al ruolo di "Basilica Minore", con le catacombe di
Sant'Antioco.
È uno dei pochi posti al mondo dove viene effettuata la filatura e tessitura
del bisso, fibra ricavata dal mollusco denominato "pinna nobilis" presente
nelle lagune locali a fondo sabbioso.
Link
www.santantioconline.com
www.tuttosantantioco.it
www.comune.santantioco.ca.it
www.santantioco.com
www.sulci.net
www.santantioco.net
Fonte: Wikipedia.org.
Disponibile sotto GNU Free Documentation License
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