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Mandrolisay
Il Mandrolisay e le quattro Barbagie (di Ollolai, di Belvì, di Seulo e di
Nuoro) sono le regioni che rappresentano il vero cuore della Sardegna,
quella sempre indomita, la più selvaggia. Storia e leggenda affermano che i
Barbaricini non furono mai sottomessi dai numerosi invasori e queste
popolazioni, attraverso l' endogamia e l'isolamento, hanno mantenuto una
omogeneità di caratteri genici tra i più puri d' Europa. Le regioni ruotano
intorno al massiccio del Gennargentu ed all' altopiano del Supramonte, una
catena di montagne di granito, di scisto e di bianco calcare che dalle zone
più interne dell'Isola, raggiunge la costa orientale per cadere poi a
strapiombo sul mare tra Dorgali e Baunei, disegnando scenari mozzafiato. Ad
ovest è delimitato delle cime del Gennargentu ed a est dal mare Tirreno.
Esteso per circa 33.000 ettari, interessa i territori comunali di Orgosolo,
Dorgali, Urzulei, Oliena e Baunei. Vi si trovano alcune località ancora oggi
tra le più inaccessibili della Sardegna, ma di grande bellezza come la
dolina de Su Suercone (Orgosolo), il canyon di Su Gorroppu (Orgòsolo
-Urzulèi) e soprattutto la foresta Sas Baddes (Orgòsolo), uno degli ultimi
esempi rimasti in Europa di lecceta primaria ancora incontaminata.
La Barbagia conserva un ricco e prezioso patrimonio archeologico, di cui i
nuraghi sono solo l'aspetto più appariscente perchè dolmens, pozzi sacri e
menhirs e misteriose necropoli, sono disseminati ovunque tra i boschi e le
gole di calcare.
Ecco alcune tra le località più famose:
Nuoro
Mamoiada
Dorgali
Cala Luna
Cala Mariolu
Orgosolo
Tonara
Desulo
Oliena
Fonni
Orune
Tiscali
Su Gorroppu
Bitti
Monte Ortobene
Perda Liana
Gavoi
Ollolai
Aritzo
Grotta del Bue Marino
Grotta su Marmuri
Su Gologone
Su Suercone
Girgini
Desulo
Orani
Oniferi
Fonte: Wikipedia.org.
Disponibile sotto GNU Free Documentation License
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