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San Gavino Monreale
San Gavino Monreale è un comune di 9.460 abitanti della provincia del Medio
Campidano.
San Gavino è una cittadina della Sardegna situata nel cuore del
Campidano,tra le province di Cagliari e
Oristano. Le sue origini risalgono
molto probabilmente all'epoca nuragica, visti i reperti rinvenuti risalenti
a tale periodo. Il paese prende il nome di San Gavino come conseguenza
dell'insediamento dei primi abitanti intorno al villaggio di Nurazzeddu che
comprendeva una piccola chiesa dedicata appunto a San Gavino. Il nome
Monreale venne aggiunto in un secondo momento, più precisamente durante la
dominazione Spagnola, sotto il giudicato d'Arborea, e dovuto alla vicinanza
del paese al castello di Monreale. Il paese nasce all'incrocio di importanti
percorsi viari ed è bagnato a nord dal Rio Pardu. Nel Medioevo San Gavino
appartenne alla curatoria di bonorzuli, circoscrizione del giudicato
d'Arborea. In seguito venne conquistato dagli Aragonesi e in gran parte
distrutto dalla guerra. Si giunse poi alla distruzione delle terre fra
baroni vincitori: San Gavino, il Castello di Monreale, Sardara e gli altri
villaggi della baronia di Monreale vennero concessi ai Centelles, feudatari
del marchesato di Quirra. Infine passò agli Osorio e il feudo fu riscattato
nel 1839. Ancora oggi San Gavino conserva diverse testimonianze fisiche di
notevole interesse storico-artistico quali il complesso del castello di
Monreale, che dalla sua altura domina la sella del Campidano. Questo
appartenne al Signore di Arborea e vi soggiornò Teresa D'Entenca, sposa
dell'Infante don Alfonso d'Aragona, impegnato nell'assedio di Cagliari
(1324). In seguito alla rottura dei rapporti tra il segno sardo e quello
aragonese, il castello assunse una funzione essenzialmente difensiva e
probabilmente, furono effettuate anche opere di rafforzamento murario.
Successivamnte la rocca fu occupata dagli Aragonesi e poi abbandonata. Il
paese è noto non solo per i suoi monumenti e le antiche tradizioni agricole,
ma anche per la produzione di riso. Sin dalle sue origini San Gavino è
sempre stato improntato dall'agricoltura, soprattutto alla coltivazione
dell'ulivo, della vite e degli agrumi. Ciò nonostante, sin dall'epoca dei
Pisani, si è sempre differenziato dai restanti agglomerati, per la
coltivazione dello zafferano , favorito soprattutto dalle condizioni
climatiche e biologiche. Già nella seconda metà del XV secolo,
contemporaneamente a una forte crescita demografica, si assiste anche a un
estensione di tale coltura nei campi, che raggiunse uno dei suoi massimi
livelli produttivi, infatti la produzione del suo "Oro Rosso", copre il 70%
della produzione nazionale. La lavorazione dello zafferano è rimasta la
stessa così com'è stata tramandata dagli anziani per cui il colore e l'aroma
risultano immutanti nel tempo. Tra le diverse feste paesane spicca tra tutte
il carnevale "moderno" sangavinese, manifestazione ormai consolidata tra le
piu importanti ed imponenti della Sardegna con oltre 50.000 presenze
provenienti da ogni dove. Tra le manifestazioni religiose , sono da
ricordare la sagra patronale di San Gavino e le feste di Santa Chiara, Santa
Teresa e Santa Lucia. Tra le iniziative culturali, le piu interressanti sono
l'annuale rassegna dell'artigianato e la mostra di pittura in primavera e
d'estate. In occasione dei raduni folkloristici viene esibito il costume
antico. La gastronomia offre minestre asciutte, carni, verdure, buon pane di
semola e squisiti dolci. È conosciuto inoltre per l'industria di
raffinazione del piombo e dell'argento.
Link
www.sangavino.net
www.bibliotecadisangavino.net
www.nandogallese.com
www.comunas.it/sangavinomonreale/
Fonte: Wikipedia.org.
Disponibile sotto GNU Free Documentation License
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