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Tempio Pausania
Tempio Pausania (gallurese e sardo: Tempiu), città di circa 14.000 ab. nel
nord della Sardegna, in Gallura, capoluogo provvisorio (con Olbia) della
Provincia di Olbia-Tempio. Sede vescovile (Diocesi di Tempio-Ampurias) e di
Tribunale.
Storia
Divenuto il principale centro culturale e amministrativo della regione
storica della Gallura a partire dal 1500 in seguito alla decadenza
dell'antica capitale Giudicale, Civita (attuale Olbia), il suo centro
storico presenta una tipica architettura di palazzi in blocchi di granito
con marcate similitudini ai centri del sud della Corsica. Vi sorgeva il
centro romano di "Gemellae". Alcuni ritrovamenti romani (miliari, resti di
antiche strade) si hanno nella zona di "Milizzana" situata nei pressi dell
odierna zona industriale, il cui toponimo potrebbe derivare
dall'insediamento di un'antica milizia romana che poteva avervi posto le
basi per lottare contro le popolazioni indigene che vivevano nei pressi
dell'odierno centro cittadino con insediamenti nuragici nel quartiere Monti
Pinna e San Pietro ove successivamente i romani costruirono un tempio
dedicato a Castore e Polluce a sua volta sostituito dalla medioevale Chiesa
del Rosario (dal cui tempio potrebbe derivare il toponimo Tempio).
Citata come "Templo" per la prima volta nel 1173 in un atto tra la
Primaziale di Pisa e il Vescovo di Civita e successivamente come "Villa
Templi", in periodo giudicale diviene capoluogo della Curatoria di Gemini e
il centro principale della Gallura interna.
Conquistata la Sardegna dagli Aragonesi (1323), in periodo aragonese e
spagnolo, a seguito dello spopolamento delle coste il centro, già infeudato
nel 1420 alla potente famiglia iberica dei Carroz d'Arborea si sviluppa
ulteriormente e - anche per effetto dell'immigrazione dalla vicina Corsica -
diviene alla fine del '400 il principale centro della Gallura. Nel 1543 si
insedia un convento francescano. Alla fine del '500 a seguito dell'unione
delle diocesi di Civita e Ampurias (1506/1568) diviene residenza vescovile
mentre nel 1571 a seguito di una contesa per la successione Tempio e la ex
curatoria di Gemini passano alla famiglia De Portugal che nel 1630 ne unisce
le sorti a quelle del Marchesato di Orani. Dal '600 è sede di un importante
mercato bovino che attira numerosi commercianti di origine iberica. Dal 1665
vi ha sede un collegio dei padri Scolopi che pone le basi dell'insegnamento
ginnasiale e nel 1687 si insedia un monastero di cappuccine. Nel corso
dell'800 è la quarta città della Sardegna, sede del 20% dell'aristocrazia
dell'isola, riveste notevole influenza alla corte cagliaritana dei Savoia (pediodo
cosiddetto del "Governo dei Tempiesi") e diviene nel 1807 sede di Prefettura
(il cui territorio comprende la Gallura e l'Anglona) - dal 1821 accorpata a
quella di Ozieri - e nel 1833 capoluogo della nuova provincia di "Gallura"
-la più estesa dell'isola con 2138 km²- rinominata nel 1848 "Provincia di
Tempio" a seguito della Legge sabauda n.807 del 7 ottobre 1848
"sull'amministrazione comunale e divisionale".
Nel 1836 viene elevata al rango di Città da re Carlo Alberto che la aveva
visitata nel 1829, nel 1837 diviene sede di una sette prefetture giudiziarie
in cui è divisa l'isola, nel 1839 viene eretta sede vescovile della diocesi
di Ampurias e Tempio da papa Gregorio XVI con la bolla "Quamvis aequam". Con
la riforma amministrativa (Legge Rattazzi n.3702 del 23 ottobre 1859) e
l'unità d'Italia viene drasticamente ridotto il numero delle province e la
Sardegna viene divisa in sole 2 province (Cagliari e Sassari) Tempio (come
altre varie città in Italia quali Varese, Savona, Spezia, Lodi, Fermo,
Nuoro, Oristano) viene declassata a capoluogo di Circondario sede di
Sottoprefettura. All'epoca Tempio era comunque il comune più esteso del
Regno con oltre 900 km² e si sviluppava da Longosardo (oggi Santa Teresa di
Gallura) a San Teodoro comprendendo le aree oggi denominate "Costa
Smeralda". A Tempio è stato eletto senatore Giuseppe Garibaldi.
Nel 1888 viene inaugurata la ferrovia per Monti sulla linea per i porti di
Terranova Pausania (oggi Olbia) e Golfo Aranci e a cavallo dell'inizio del
'900 viene aggiunta la denominazione "Pausania" al nome del comune, in
referimento all'antica sede vescovile di "Phausiana" (situata nei pressi di
Olbia), all'epoca presente anche nella denominazione del comune di Terranova
Pausania. Alla prima linea ferroviaria (che verrà dismessa nel 1938) si
aggiungeranno quindi le due nuove linee per Sassari (1931) e Palau (1932) e
la realizzazione della nuova Stazione Ferroviaria (1931). Il 20 gennaio 1915
vi viene fondata la Brigata Sassari e vi viene insediata nella caserma Fadda
la sede del 152° reggimento di Fanteria, costituito da oltre 3000 soldati.
Vi ha sede la prima sezione in Sardegna del Partito Sardo d’Azione e del
Fascio dei Combattenti. Nel 1927 vengono soppressi in Italia i circondari e
le sottoprefetture, ma Tempio resta comunque sede degli uffici pubblici
della Gallura (tra cui il Tribunale, gli uffici finanziari e il Catasto).
Nel 1943 vi viene organizzata una Triennale d'Arte.
Nel corso del XX secolo con il ripopolamento delle coste numerose sue
frazioni ottengono l'autonomia comunale riducendone drasticamente
l'estensione comunale (Santa Teresa nel 1821, Arzachena nel 1922, Luogosanto
nel 1954, Palau e Aglientu nel 1959, Telti nel 1963, infine Loiri-Porto San
Paolo nel 1979) mentre con la crescita di importanza economica e demografica
di Olbia che ne ha fatto il vero centro economico e turistico della Gallura,
la città di Tempio ha mantenuto il ruolo di centro di servizi amministrativi
(tribunale, agenzia delle entrate, uffici regionali), e dell'istruzione
(scuole superiori e sede staccata di università) del territorio. Dal 2005 vi
è insediata una delle due sedi provvisorie della Provincia di Olbia-Tempio
(ex Palazzo degli Scolopi in piazza del Carmine) anche se fino a oggi la
Giunta e il Consiglio si sono riunite a Olbia, mentre la sede definitiva
sarà presso il Palazzo Villamarina (attualmente in fase di ristrutturazione)
in cui dovrebbero trovar sede il Consiglio Provinciale e gli uffici
provinciali. Il 6 giungo 2006 si è tenuta la prima seduta a Tempio del
Consiglio Provinciale alla presenza del Presidente della Regione.
Tempio Pausania è sede di Università (sede staccata dell'Università di
Sassari), scuole superiori, ospedale civile. Importante centro
amministrativo sede di Tribunale civile e penale (con competenza sull'intera
provincia), uffici finanziari (sede locale dell'Agenzia delle Entrate,
conservatoria dell' Agenzia del Territorio) e previdenziali (INPS), sede
della Provincia, uffici regionali con competenza provinciale (Servizio
Demanio e Patrimonio di Tempio-Olbia, sede provinciale ERSAT), sede della
Comunità Montana "Gallura", sede del sistema bibliotecario Anglona-Gallura,
sede dell'Ordine degli Avvocati, Stazione Sperimentale del Sughero, Stadio
calcistico (omologato per la serie B), sede vescovile
Trasporti e comunicazioni
Strade statali per Sassari (SS127 e SS672 a scorrimento veloce), Olbia
(SS127, di cui si attende da anni l'adeguamento a scorrimento veloce), Palau
(SS133) e Oschiri (SS392). Stazione ferroviaria sulla linea da Sassari a
Palau utilizzata anche come itineriario turistico nel periodo estivo
(Trenino Verde). Sul Monte Limbara vi sono i principali ripetitori dei
segnali radiofonici e televisivi del Nord Sardegna.
Eventi
Il Carnevale Tempiese (Carrasciali Timpiesu)
Il Carrasciali Timpiesu é il carnevale con sfilata di carri allegorici più
famoso della Sardegna, che attira una presenza media giornaliera di circa
40.000 visitatori.
La festa mascherata di canti e balli in costumi stravaganti si svolge lungo
le vie del centro storico della città ed ha un tradizione plurisecolare che
ha sempre coivolto tutta la popolazione di ogni ceto e (viene citata nel
1700 dal sacerdote Pietro Molinas che scrive in gallurese Suzzedi a lu
carrasciali, una caresima pronta, undi si paca e si sconta, l'alligria
generali, e l'omu chi godi abali, dumani è in calamitai) ma è dal 1960 che
ha inizio la consuetudine della sfilata dei carri di cartapesta (sul modello
del carnevale di Viareggio).
Chiude la sfilata la maschera di re Giorgio (Ghjolghju Puntogliu), che
rappresente il potere seduto sul trono, circondato e adulato per sei giorni
dalla sua corte e dagli ambasciatori e di cui si celebrano le nozze con la
formosa popolana Mannena. Tra le antiche figure tradizionali in maschera si
cita lu Traicogghju, spirito che si trascina pelli di bue o di cavallo,
catene e paioli, arcaica sintesi tra figura animalesca e maschera demoniaca
(come il Mamuthone e altre maschere sarde), la Réula, schiera dei morti, e
lu Linzolu Cupaltatu, figura femminile avvolta in un lenzuolo e per questo
irriconoscibile e disinibita (sotto le cui spoglie può però anche rivelarsi
un uomo...). Tra le figure estemporanee si cita il personaggio di "Sgiubbì".
A margine della sfilata, cui partecipano anche sbandieratori e majorettes
vengono distribuiti le frittelle (li frisgioli longhi) possibilmente fritte
nell'olio di lentischio (òciu listincu) e il moscato di Tempio.
I festeggiamenti del carnevale, durante il quale si svolge anche un Palio di
abilità a cavallo (lu palu di la frisgiola, di antica origine, nel quale i
cavalieri devono afferrare al galoppo una frittella posta a notevole
altezza), si concludono la sera di martedì grasso con il processo di sua
maestà re Giorgio per tutte le colpe e i problemi di Tempio e della Gallura
e la sua condanna al rogo sulla pubblica piazza mentre i giullari gridano
Ghjogliu meu! Ghjogliu meu!, lu mé fiddòlu bonu ch'eri tu! ohi! ohi! Moltu é
carrasciali! Carrasciali é moltu! in una festa ironica e irriverente. La
notte nei locali della città si susseguono maratone di ballo e veglioni
mascherati. La macchina organizzativa del carnevale e della sfilata
coinvolge diverse migliaia di persone.
Festival Internazionale del Folklore
L'Incontro Internazionale del Folklore dedicato a Isa Bionda e organizzato
dall'Accademia Tradizioni Popolari Città di Tempio, si svolge nella seconda
metà del mese di luglio con la partecipazione di numerosi gruppi etnici
provenienti da da tutto il mondo.
Giornate Fabrizio De Andrè - Incontri
Dedicate allo scomparso poeta e cantautore Fabrizio De Andrè (che ha vissuto
parte della sua vita a Tempio nella tenuta di L'Agnata insieme alla compagna
Dori Ghezzi), le giornate si articolano in conferenze e serate musicali.
Time in Jazz
Tempio partecipa alla diciannovesima edizione del Time in Jazz 2006 di
Berchidda organizzato e diretto da Paolo Fresu dal 10 al 16 agosto. Il tema
di quest'anno è "Cookin' Jazz".
Link
http://www.tempioweb.com
http://www.pausania.net
http://www.carnevaletempiese.it
http://www.labeltula.it
Fonte: Wikipedia.org.
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