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Torre del Mangia
La Torre del Mangia, che si affaccia su Piazza del Campo,  è così chiamata dal soprannome di "mangiaguadagni" dato al suo primo custode Giovanni di Balduccio (o "di Duccio"), famoso per apprezzare molto i piaceri del cibo e sperperare quindi a tavola i propri guadagni.
È alta 102 metri fino al parafulmine.
Fu costruita tra il 1325 e il 1348. Narrano le cronache che nelle fondamenta siano state sepolte alcune monete benauguranti e che sotto ogni spigolo ("canto") siano state inserite pietre con lettere ebraiche e latine perché non vi potesse cascare "tuono né tempesta". Questa usanza era molto comune nel Medioevo. Inoltre, i quattro angoli sono perfettamente orientati in direzione N-S ed E-O.
La costruzione del corpo centrale fu affidata ai fratelli aretini Francesco e Muccio (o Minuccio) di Rinaldo (1338-40), forse sotto la direzione di Maestro Agostino di Giovanni che risulta pagato come "operaio" nel 1339. I di Rinaldo probabilmente costruirono la parte in cotto e muratura mentre Agostino di Giovanni avrebbe realizzato la parte superiore in travertino bianco, su disegno di Maestro Lippo pittore, probabilmente Lippo Memmi, cognato di Simone Martini.
L'orologio fu costruito nel 1360 da Bartolomeo Guidi. Nel 1428 il quadrante era dipinto e nel 1776 fu rifatto in pietra e ornato di un affresco coperto da una tettoia. Questi ultimi due elementi sono scomparsi con i restauri di inizio Novecento.

Fonte: Wikipedia.org