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Catalogna
La Catalogna è la regione centrale dell'area in cui si parla il Catalano, ed
è una delle diciassette comunità autonome della
Spagna, nella parte nord-orientale della nazione. Copre un'area di
32.114 km², con una popolazione di 6,5 milioni di abitanti, ed ha come
capoluogo Barcellona.
La Catalogna costituisce il nucleo originale e la parte di territorio più
importante ed estesa dove è presente la lingua e la cultura catalana. La
regione storica della Catalogna comprende anche la Catalogna settentrionale
(Catalano: Catalunya Nord), una provincia della Francia fin dal 1659. La
confinante regione di Valencia (Catalano: València), le
Isole Baleari
(Catalano: Illes Balears), Andorra, e un'area confinante dell'Aragona
(informalmente detta la Franja de Ponent) sono strettamente associate con la
Catalogna, storicamente e linguisticamente. L'intera area viene normalmente
indicata come Paesi Catalani (Catalano: "Països Catalans").
Il termine Catalogna comunque, è talvolta usato dai catalani per indicare
tutta l'area in cui si parla il Catalano. In questo caso la Catalogna viene
di solito chiamata Il principato (Catalano: "el Principat") o Catalogna
Propria (Catalano: "la Catalunya estricta"). Questa terminologia, comunque,
è usata solo marginalmente.
Il nome ufficiale del Governo di Catalogna (incluso il Consiglio, il
Parlamento e il Presidente) è Generalitat de Catalunya in Catalano o
Generalidad de Cataluña in Castigliano (anche se in pratica questa forma è
rara, la tendenza è di usare il nome Catalano anche in Spagnolo). Alcuni
applicano scorrettamente questo nome solo al Consiglio, come se fosse la
stessa cosa del Gabinetto. Comunque, la Generalitat è il sistema (autonomo)
di governo all'interno dello stato spagnolo, che non è sotto l'autorità
diretta del governo centrale di Madrid.
La regione gode in un'autonomia estesa e, per esempio, ha la sua forza di
polizia (Mossos d'Esquadra), che coesiste con la Guardia Civil e la Policia
Nacional, dirette dal governo spagnolo.
Contrariamente alle comunità autonome di Navarra
e Paesi Baschi, manca di un proprio
sistema fiscale, quindi il sostentamento economico dell'amministrazione
regionale dipende quasi completamente dal bilancio del governo spagnolo.
Vedi Lista delle municipalità della Catalogna per le suddivisioni
amministrative (comarques).
La divisione amministrativa spagnola comprende quattro province: Barcellona,
Girona, Lleida, Tarragona.
Politica della Catalogna
Un movimento nazionalista catalano sorse nel XIX secolo, e, quando venne
dichiarata la Repubblica Spagnola, nel 1931, la Catalogna divenne una
regione autonoma. Nel 1939, Francisco Franco prese il potere e soppresse
l'autonomia catalana, così come cercò di sopprimere la lingua e la cultura
catalane. Durante l'ultima decade del regime di Franco, sorse in Catalogna
un rinnovato sentimento nazionalista.
Nel 1975 Franco morì e la democrazia venne ripristinata poco dopo. Ancora
una volta la Catalogna divenne una regione autonoma all'interno della
Spagna. Il leader nazionalista catalano Jordi Pujol salì al potere nelle
prime elezioni regionali del 1980, e il suo partito, Convergenza e Unità (Convergència
i Unió o CiU), tenne il potere per 23 anni.
Nonostante il suo retroterra radicale, Pujol divenne sempre più
conservatore, e appoggiò il governo del Partito Popolare Spagnolo di Jose
Maria Aznar a Madrid. I sentimenti nazionalisti divennero sempre più
insoddisfatti da questo governo, in particolare ERC. Allo stesso tempo, il
Partito Socialista Catalano (Partit dels Socialistes de Catalunya, PSC-PSOE),
basato nella area industriale attorno a Barcellona, si rafforzò.
Una delle chiavi della politica catalana è il fatto che Barcellona, poiché
attrae immigranti da tutta la Spagna e l'America Latina, è una città con
maggioranza di lingua spagnola nelle zone abitate dalla classe operaia,
mentre le regioni rurali e le classi alte rimangono solidamente di lingua
catalana. I Socialisti sono diventati il partito di coloro che si risentono
della predominanza della classe media nazionalista catalana su Barcellona.
In ogni caso, mentre il Catalano sta sperimentando uno spettacolare revival,
la presenza dominante della popolazione di lingua Castigliana a Barcellona,
continuerà a rendere improbabile l'uso universale del Catalano.
Alle elezioni regionali tenute il 16 novembre 2003, nelle quali Pujol si
ritirò, i partiti coalizzati della sinistra sconfissero la CiU per la prima
volta, e Pasqual Maragall i Mira divenne Presidente della Generalitat. I
Socialisti di Maragall, comunque, persero dei seggi: i grandi vincitori
furono la Sinistra Repubblicana di Catalogna (Esquerra Republicana de
Catalunya o ERC), che auspica una piena indipendenza catalana, e i Verdi.
Mentre il PSC mantiene il posto di Presidente della Generalidad (Maragall),
l'ERC nomina il "conseller primer" (primo ministro) - attualmente, Bargalló.
Il governo di Maragall è quindi una scomoda alleanza tra PSC ed ERC, poiché
l'ERC favorisce politiche più di sinistra e il progresso verso
l'indipendenza catalana, che sono invece opposte dal PSC.
Tradizioni
I festival e le tradizioni della Catalogna, uniscono la società catalana e
aiutano a darle il suo carattere particolare. Tra gli eventi più
impressionanti troviamo i correfocs, nei quali i "diavoli" giocano con il
fuoco e con la gente. Questi diavoli non sono l'incarnazione del male; sono
vivaci e festosi, ballano al suono dei tamburelli e del tradizionale oboe,
mentre preparano i loro fuochi d'artificio.
Ma forse le più spettacolari delle feste catalane sono quelle dei colles
castelleres, gruppi di entusiasti che formano impressionanti torri umane
(fino a nove strati). Questa è una vecchia tradizione della regione di
Tarragona, che si è ora diffusa in molte parti della Catalogna, ed è
diventata un vero spettacolo, o sport, che attrae migliaia di catalani. Tra
le altre feste importanti citiamo il carnevale di Vilanova i la Geltrú e il
Patum di Berga.
Quindi, c'è la musica molto speciale delle "cobles", le bande di fiati che
suonano le sardanes. La sardana è una danza popolare che si balla in cerchio
che ha origine nella regione di Empordà (nella parte nord, tra Pirenei e
Mediterraneo), e viene oggi ballata in molte strade e piazze. Chiunque vi si
può unire.
Come in altre nazioni esiste la tradizione di Babbo Natale, in Catalogna è
molto popolare la figura di Tió de Nadal.
L'inno della Catalogna è "Els Segadors" (I mietitori).
Festa nazionale è l'11 settembre, data della sconfitta e resa di Barcellona
all'esercito Franco-Castigliano di Filippo V di Spagna.
Fonte: Wikipedia.org.
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