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Cammino di Santiago di Compostela
Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini
fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per
giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui è la tomba di
San Giacomo apostolo.
Le strade francesi e spagnole che compongono l'itineriario sono state
dichiarate Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Storia
Parlare del Cammino di Santiago di Compostela comporta inevitabilmente il
racconto del misto di storia, tradizione e leggenda che accompagna il
ritrovamento della tomba di San Giacomo, la notizia del ritrovamento risale
al IX secolo; la tradizione racconta così:
"San Giacomo il Maggiore dopo l'ascesa di Gesù al cielo iniziò la sua opera
di vangelizzazione della Spagna spingendosi fino in Galizia, remota regione
di cultura celtica all'estremo ovest della penisola iberica. Terminata la
sua opera Giacomo tornò in Palestina dove fu decapitato per ordine di Erode
Agrippa nell'anno 44; i suoi discepoli con una barca, narra la leggenda,
guidata da un angelo, ne trasportarono il corpo nuovamente in Galizia per
seppellirlo in un bosco vicino ad Iria Flavia, il porto romano più
importante della zona. Nei secoli le persecuzioni e le proibizioni di
visitare il luogo fanno si che della tomba dell'apostolo si perdano memoria
e tracce. Nell'anno 813 l'eremita Paio, vide delle strane luci a forma di
stella sul monte Libredòn dove esistevano antiche fortificazioni
probabilmente di un antico villaggio celtico. Il vescovo Teodomiro,
interessato dallo strano fenomeno, scoprì in quel luogo una tomba che
conteneva tre corpi, uno dei tre aveva la testa mozzata ed una scritta:"Qui
giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé".
Alfonso II il casto (789-842), re delle Asturie e della
Galizia, ordina la
costruzione sul posto di un tempio, i monaci benedettini nell'893 vi
fissarono la loro residenza. Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla
tomba dell'apostolo (Peregrinatio ad limina Sancti Jacobi), dapprima dalle
Asturie e dalla Galizia poi da tutta l'Europa.
Santiago di Compostela (Campus Stellae - Campo delle Stelle) venne distrutta
nel 997 dall'esercito musulmano di Almanzor e poi ricostruita da Bermudo II.
Fu però il vescovo Diego Xelmirez ad iniziare la trasformazione della città
in luogo di culto e pellegrinaggio, facendo terminare la costruzione della
Cattedrale iniziata nel 1075 ed arricchendola con numerose reliquie.
L'icona di Santiago Matamoros
Nella tradizione popolare, e nell'iconografia - soprattutto ispanica - di
San Giacomo, è potente la figura del Matamoros, alfiere soprannaturale,
intercessore e vessillo della ribellione della Spagna al dominio islamico.
Profondamente intrecciata alla devozione popolare, infatti, si fece strada
una "ideologia" iacobea, accuratamente costruita, in particolare, dal
monachesimo cluniacense, e infine potentemente documentata, ad esempio, nel
Codex calixtinus, che faceva di Santiago il pilastro soprannaturale della
riconquista dell'Europa meridionale dal dominio degli "infedeli" musulmani -
ideologia che i pellegrini veicolarono in tutto il continente cristiano,
facendo di San Giacomo una sorta di antesignano delle Crociate.
La scena originaria della leggenda epica fu localizzata nella Rioja, attorno
al castello di Clavijo, dove Santiago, su un cavallo bianco, avrebbe guidato
alla vittoria le armi cristiane di Ramiro I d'Asturias contro i musulmani di
Al-Andalus.
Della battaglia, non è neppure certo che sia davvero avvenuta - come del
resto quella di Roncisvalle. Tuttavia, nacque da questa leggenda la
tradizione, asseverata da un decreto apocrifo attribuito al medesimo Ramiro
I, di un tributo annuo di primizie di grano e vino, dovuto da tutta la
Spagna "para el mantenimiento de los canónicos que residen en la iglesia del
bienaventurado Santiago y para los ministros de la misma iglesia"
Le vie verso Santiago
Storicamente, le vie degli stranieri verso Santiago furono anche marittime,
soprattutto in primavera-estate, ed è anzi diffusa l'opinione che per mare
fosse arrivata nella Francia carolingia la notizia della tomba
dell'apostolo, e che i primi pellegrini arrivassero proprio dal mare: ci
sono testimonianze di viaggi dall'Inghilterra verso A Coruña, nel XIII
secolo, che duravano solo quattro giorni, e certamente il percorso marittimo
era il meno rischioso, se fatto nella buona stagione, in tempi di strade
assai insicure e di abitati scarsi e lontani tra loro. La Ruta de la Costa,
cioè la via di Santiago lungo la costa cantabrica, è la principale traccia
del cammino più antico, a testimoniare che i pellegrini arrivavano a
Santiago da porti atlantici, anche più ad est di A Coruña (praticamente
dalla Francia alla Galizia).
Le principali vie di terra che convergevano verso Santiago sono descritte
nel Codex calixtinus (il Liber Sancti Jacobi) ed erano - e sono ancora:
1) dall'Italia, la via Francigena (con una variante costiera che si diramava
lungo la costa da Pontremoli) e poi la via Tolosana fino ai Pirenei;
2) dalla Francia, le vie erano diverse; a partire dal sud si potevano
percorrere:
- la via Tolosana, la più meridionale, da Arles attraverso Tolosa; questo
cammino era utilizzato anche dai pellegrini tedeschi provenienti dalla
Oberstrasse, e passava i Pirenei a Somport (Huesca);
- la via Podense, da Lione e Le Puy-en-Velay, che passava i Pirenei a
Roncisvalle;
- la via Lemovicense, da Vézelay, per Roncisvalle;
- la via Turonense, da Tours e Roncisvalle, che raccoglieva i pellegrini che
arrivavano dall'Inghilterra, dai Paesi Bassi e dalla Germania del nord lungo
la Niederstrasse.
- I due passi più frequentati sui Pirenei erano dunque Roncisvalle e Somport.
La via che va da Roncisvalle a Estella è ancora detta, in spagnolo, Camino
francés, mentre quella che passa i Pirenei a Somport si chiama Camino
aragonés.
Lungo il Camino aragonés i principali paesi attraversati sono Yesa, Sangüesa,
Enériz.
Lungo il Camino francés il principale paese che si incontra è Pamplona.
Per qualunque cammino arrivassero i pellegrini comunque, il punto di
raccolta era il Puente la Reina.
Fonte: Wikipedia.org.
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