Lugano
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Lugano
Lugano è la città più popolosa (52.000 abitanti) del Canton Ticino. Situata nella Svizzera meridionale, al confine con l'Italia, si estende su circa 48 km2 a un'altezza di 273 metri sul livello del mare. La città deve la sua notorietà sia al fatto di essere, fin dalla seconda metà del XIX secolo, una località turistica frequentata in particolare, ma non soltanto, da Svizzero tedeschi, Italiani e Tedeschi. Nel secondo dopoguerra Lugano si è inoltre affermata anche come piazza finanziaria.

Storia - Le origini e il medioevo

I primi documenti indicanti l'esistenza della città, sono datati 875. Già nel 724 pero' il borgo di Lugano veniva nominato, nella donazione che re Liutprando fece a San Carpoforo di Como.
Nel medioevo, per secoli, Lugano come le altre terre dell'attuale Cantone Ticino seguirono le vicende dei vicini comuni di Como e Milano, i cui conflitti ebbero spesso come campo di battaglia proprio la regione che costituisce ora la Svizzera italiana. Tali contese si chiusero con l'avvento del definitivo predominio di Milano, sotto la signoria dei Visconti, attorno alla seconda metà del secolo XIV. La città fu occupata dagli Svizzeri nel 1512. Dunque, dopo più di cento anni di dominio da parte della potente città lombarda, in concomitanza con la perdita dell’indipendenza del Ducato di Milano e con le invasioni straniere in Italia s’apri il quasi trisecolare governo dei Confederati (1521-1798).

La dominazione svizzera e l'epoca napoleonica
A tale lungo periodo, durante il quale la città di Lugano era un baliaggio dei 13 Cantoni dell'allora Confederazione elvetica pose fine l’invasione napoleonica, in particolare fu significativa per il Ticino l’entrata di Napoleone Bonaparte in Lombardia nel maggio del 1796 e la creazione nella vicina Lombardia della Repubblica Cisalpina.
La mattina del 15 febbraio 1798, infatti, i Cisalpini sbarcarono a Lugano. Essi incontrarono però la resistenza dei Volontari del Borgo, una guardia costituita fra la popolazione locale su iniziativa dei rappresentanti dei Cantoni Sovrani. Seguì una convulsa giornata di scontri, al termine della quale i Cisalpini, malgrado un iniziale successo, furono respinti . Gli elementi più aperti della borghesia luganese approfittarono tuttavia degli eventi per realizzare la sospirata indipendenza del borgo al motto di “liberi e svizzeri”.
A determinare la svolta verso l’adesione alla Repubblica Elvetica piuttosto che alla Repubblica Cisalpina contribuirono sia l’affrancazione dei baliaggi decretata dal Canton Basilea, rapidamente imitato da altri Cantoni, sia la nuova costituzione della Repubblica Elvetica. Quest’ultima, costituendo sull’intero territorio dell’attuale Canton Ticino i due Cantoni di Lugano e Bellinzona, troncò le resistenze dei Cantoni confederati meno disposti a concedere la libertà ai territori d’oltralpe.
Il periodo della Repubblica Elvetica fu per Lugano, come per il resto del paese, un’epoca di continui rivolgimenti e sommosse popolari, causati principalmente dal malcontento delle popolazioni rurali per la politica del nuovo Stato unitario. Lo stesso Napoleone dovette prenderne atto e con l’Atto di Mediazione del 1803 sanzionò la nascita del Canton Ticino come Repubblica formalmente sovrana e indipendente all’interno della riformata Confederazione Svizzera.
Con la caduta di Napoleone nel 1815 il Congresso di Vienna confermò l’indipendenza dei nuovi Cantoni e nacque così la Svizzera dei 22 Cantoni. Per il Canton Ticino la nuova Costituzione – di tendenza restauratrice - risolse in modo salomonico la questione del capoluogo cantonale con l’alternanza ogni sei anni dei borghi di Bellinzona, Locarno e Lugano, quest'ultima, quindi, nel XIX secolo funse anche da capitale cantonale.

Storia - Risorgimento italiano e Lugano

Nel XIX secolo Lugano svolse un ruolo rilevante nelle vicende del Risorgimento italiano, in quanto sulle rive del Ceresio soggiornarono molti e importanti esuli italiani.
Vi ha vissuto Carlo Cattaneo, precisamente a Castagnola, dove si era ritirato dopo il fallimento della rivolta delle Cinque Giornate di Milano. Qui morì il 16 febbraio 1869.
A Villa Tanzina ha soggiornato Giuseppe Mazzini per diversi anni, ospite di Sara Nathan, amica carissima anche del Cattaneo. Qui si era trasferito anche il patriota Abbondio Chialiva dopo aver fatto fortuna nelle Americhe, e qui aveva acquistato la villa dove ospitava patrioti italiani e intratteneva rapporti con diversi intellettuali italiani.
A Lugano aveva riparato anche Maurizio Quadrio che aveva qui organizzato l'insurrezione della Val d'Intelvi insieme al Mazzini nel 1848.

Monumenti
La città e la sua architettura hanno un carattere prettamente lombardo.
Tra gli edifici notevoli la Cattedrale romanica di San Lorenzo della seconda metà del XI secolo, con facciata rinascimentale progettata dall'architetto Giovanni Antonio Amadeo, e la Chiesetta di Santa Maria degli Angioli con affreschi di Bernardino Luini, originario di Dumenza.
Notevoli il lungolago, la Città Vecchia (Via Nassa, Piazza Riforma), il Monte Brè e il Monte S. Salvatore.

Le ville
Lugano è stata in passato sede di importanti ville grazie al suo clima mite. Alcune di esse ancora rimangono oggi.
Ricordiamo Villa Saroli e Villa Florida.
La prima si trova al centro di Lugano e il suo giardino è oggi sede di un parco pubblico. Venne costruita nel 1904 dall'architetto Giuseppe Pagani per la famiglia Enderlin. Lo stile è neogotico con spunti decorativi Liberty. È proprietà del comune dal 1961 e negli anni '70 ha visto alcune migliorie ad opera dell'architetto Willy Neukom con l'area di giochi per bambini e con la creazione di un'orangerie. Oggi vi ha sede il museo storico della città.
Villa Florida, invece, si trova nel quartiere Loreto e possiede un giardino degli anni '20 costruito su due livelli. Il parco è stato realizzato nel 1985 unendo due parchi confinanti acquistati dal comune di Lugano. Il parco ha elementi recuperati dai precedenti insediamenti come finte grotte, fontane, e belvederi. Precedentemente vi avevano sede villa Florida, abbattuta nel 1977 lasciando intatti solo la casa del custode e alcuni elementi del parco, e la villa Mazzini, abbattuta nel 1985.
In Villa Malpensata, sul lungolago, ha sede il Museo d'arte moderna.
È possibile rinvenire nell'archivio privato G.C.A di Castagnola, frazione della città, un fatto interessante che la villa Wesphal a Cassarate è stato uno dei punti d'appoggio dei servizî segreti americani in Ticino.

Parchi
Il Parco Ciani è il polmone verde della città, esso circonda l'omonima villa (ora Museo di Belle Arti), una delle più belle residenze ticinesi ottocentesche, eretta per Giacomo e Filippo Ciani dall'architetto Luigi Clericetti nel 1840. I fratelli Ciani, durante le lotte per il Risorgimento italiano, diedero ospitalità a parecchi fuoriusciti tra cui Giuseppe Mazzini e Carlo Cattaneo. Questi si accasò definitivamente a Castagnola nel villino di caccia di Pietro Peri.
Il Parco Tassino, posto in prossimità della stazione ferroviaria in posizione panoramica. Nel punto più alto c'è la Torre Enderlin, dipinta di rosa. Grazie alla posizione, vi crescono piante come magnolie e rose a cespuglio, e vi è anche una colonia di daini e mufloni. Infatti il parco era in passato una piccola riserva di caccia degli Enderlin. Passato poi ad alberghi come il Métropole e il Majestic, diventa proprietà delle Ferrovie Federali Svizzere che poi lo vendono alla Città di Lugano nel 1970.
Il Parco San Michele Situato a Castagnola, sopra Lugano, si adagia sui pendii del Monte Brè come una terrazza panoramica in posizione privilegiata e può essere raggiunto partendo da Cassarate. I suoi romantici sentieri, coperti di fronde di palme e fiancheggiati da cipressi, da fontane e da sculture di pietra grigia, conducono nel cuore di una flora tipicamente meridionale, ricca di glicini, di bischi e oleandri che costituiscono il parco vero e proprio, ampio 12.000 m2, nel quale sorge la cappella dedicata a San Michele. Dietro la Cappella si estende la terrazza principale del parco, quella panoramica, dalla quale si gode una vista unica; vi si trovano anche quattro colonne che rappresentano, sotto forma di figure sedute, modellate in sabbia rossa, quattro dei nostri sensi: l'udito, la vista, il tatto e il gusto. E proprio come in questa rappresentazione delle statue, il visitatore, attraverso la varietà e la bellezza della natura, ha la percezione concreta dei propri sensi. La Città sottostante e il suo traffico paiono cosa insignificante a confronto degli orizzonti e delle attitudini che lo sguardo può abbracciare. Il golfo di Lugano, con i suoi porticciuoli, il Lido e la lunga passeggiata rasente il lago si offrono da qui alla vista nella loro interezza: lo scenario è chiuso dal Monte San Salvatore che da questa prospettiva rivela tutta la sua imponenza. In lontananza emergono le cime delle catene alpine in una fantasmagorìa di forme e di colori che al tramonto si fanno incandescenti. Sulla sinistra l'occhio può spaziare fino alla pianura lombarda dopo aver accarezzato le località di Melide, Campione, Bissone, gli approdi sulla riva opposta ed i fianchi del Monte San Giorgio e della Sighignola. La sensazione che se ne trae è suggestiva: si è di fronte ad un angolo di terra privilegiata ammirabile da una delle più fortunate terrazze panoramiche che è preludio alle montagne più soleggiate d'Europa. Nel 1963 il parco fu acquistato dal Comune di Castagnola che non era ancora unito a quello della Città di Lugano.

Link
www.lugano.ch
www.ti.ch
www.unisi.ch

Fonte: Wikipedia.org. Disponibile sotto GNU Free Documentation License