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Informazioni su Amsterdam
Amsterdam è alla confluenza del fiume Amstel con l’estuario del Ij, nella regione del
Noord-Holland. La città è inoltre la capitale dell'Olanda. A causa della sua posizione
geografica Amsterdam gode di un clima temperato atlantico, con inverni
abbastanza rigidi ed estati e autunni abbastanza piovosi. La città comunque
merita di essere visitata durante tutto l’arco dell’anno, anche se la stagione
maggiormente consigliata è la primavera, quando il clima è più mite e vi sono
meno piogge.
Amsterdam possiede uno dei maggiori centri rinascimentali in Europa. Numerose costruzioni che risalgono al periodo
tra il XVI e XVII secolo, conosciuto anche come Età dell'Oro, sono ora considerate monumenti storici e sono collocate
intorno ad una serie di canali semicircolari. Questi cingono il vecchio porto che una volta era affacciato sullo
Zuiderzee, oggi separato dal resto del mare aperto e noto col nome di IJsselmeer o lago IJssel.
La città è famosa per ospitare il
Rijksmuseum (museo reale), il Van Gogh Museum, la Concertgebouw, il
Rembrandt House Museum,
la casa di Anna Frank, il monumento alla memoria degli omosessuali uccisi nei campi di sterminio nazisti ed un enorme numero di biciclette.
La città si è sviluppata maggiormente a partire dal XIII sec.,
quando iniziò ad assumere un ruolo di importanza primaria nelle vicende europee.
Amsterdam (750.000 abitanti circa) è, come tutta la nazione, una città
multirazziale, e questo è dovuto al fatto che l’Olanda possedeva numerose
colonie e che è una delle città europee (insieme a Londra e Parigi) dove
convivono più razze diverse. Numerosa anche la colonia ebrea, che qui subì una
delle più gravi persecuzioni durante il nazismo.
Un’altro aspetto della rinomata
tolleranza della città è rappresentato dal fatto che, solo negli esclusivi
locali (i famosi coffee-shop), è consentito l’uso di droghe leggere per uso
personale. La città è il principale centro economico, finanziario e turistico
della nazione ed è conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione e
l’esportazione dei diamanti. La moneta è l’Euro, che si divide in centesimi e,
come tutto il resto dell’Olanda, Amsterdam è relativamente cara (ma non in
maniera eccessiva) per noi italiani. Si parla l’olandese, ovunque è diffusa la
conoscenza dell’inglese.
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Storia di Amsterdam
Amsterdam nacque nel XIII secolo da un villaggio di pescatori situato
vicino ad una diga (dam) sul fiume Amstel (da cui il nome originario
Amstelredam). Gli abitanti iniziarono molto presto a dedicarsi al commercio,
e nel XIV secolo il commercio con le città tedesche della Lega Anseatica
divenne fiorente. Amsterdam ottenne ufficialmente il titolo di città nel
1300 o 1301 dal vescovo di Utrecht Guy van Henegouwen, ma già nel 1275
Amestelledamme (sic) aveva ricevuto delle esenzioni da parte di uno dei
Signori dell'Aemstel.
I Paesi Bassi furono una colonia spagnola fino al XVI secolo, quando terminò
la guerra d'indipendenza. Tra le conseguenze dell'indipendenza, venne
introdotta nello stato la libertà di religione. Amsterdam rimase una città
cattolica, religione preponderante nella città ancora oggi. Numerose
tuttavia furono le chiese convertite alla fede protestante.
Mentre le guerre di religione imperversavano per l'Europa, Amsterdam divenne
un rifugio per molte genti perseguitate o timorose di persecuzioni per via
della loro religione. Vi giunsero ebrei dalla Spagna e dal Portogallo,
mercanti da Anversa in fuga dal saccheggio degli spagnoli e gli ugonotti
dalla Francia.
Il XVII secolo fu l'età d'oro di Amsterdam. Le navi olandesi salpavano per
il nord America, l'Indonesia, il Brasile e l'Africa, creando un impero
coloniale. Rembrandt visse in questo secolo. La città si espanse attorno ai
canali. Amsterdam divenne il porto più importante del mondo e un centro di
finanza internazionale.
Il XVIII e il XIX secolo videro un declino nella prosperità di Amsterdam. Le
guerre contro la Gran Bretagna e la Francia misero a dura prova la città e
il commercio si spostò verso Londra.
Alla fine del XIX secolo, la Rivoluzione Industriale raggiunse la città.
Nuove rotte sull'acqua verso il mare e verso il fiume Rhine fecero nascere
nuove rotte commerciali con l'estero. Le condizioni di Amsterdam
migliorarono di nuovo, ma la città non raggiunse più gli splendori del
passato. In questi anni fu costruita la Stelling van Amsterdam, un anello di
42 forti e di terre che potevano essere alluvionate, messo a difesa della
città.
La Prima Guerra Mondiale non portò distruzioni perché l'Olanda rimase
neutrale. Il commercio e l'industria soffrirono comunque le conseguenze di
un'Europa devastata.
Tra le due guerre gli Olandesi costruirono dei muri che separarono Zuider
Zee dal Mare del Nord, creando il cosiddetto IJsselmeer (lago IJseel). Le
distese d'acqua ad est di Amsterdam divennero così d'acqua dolce, non più
salata, e poterono essere usate dagli abitanti.
Durante la Seconda Guerra Mondiale le truppe tedesche occuparono la città a
partire dal 15 maggio 1940 e deportarono quasi 100.000 ebrei, facendo quasi
scomparire la loro comunità. Anna Frank era una di loro. Prima della guerra,
Amsterdam era il centro più importante per il commercio dei diamanti. Poiché
questo commercio era per la maggior parte nelle mani di affaristi e
gioiellieri ebrei, esso scomparve. Oggi Amsterdam ha ancora un ruolo nel
commercio dei diamanti, ma il suo posto di centro mondiale è stato preso
dalla città di Anversa in Belgio.
Negli anni sessanta e settanta Amsterdam divenne di nuovo famosa, per
ragioni diverse: la politica di tolleranza verso le droghe leggere rese la
città una destinazione popolare per gli hippie. Diventarono frequenti le
occupazioni di edifici vuoti e gli scontri con la polizia.
Gli anni ottanta iniziarono in modo convulso: nel 1980, mentre la Regina
Beatrice veniva incoronata, una protesta si svolse fuori dalla chiesa. Il
motto dei protestanti era 'Geen woning, geen kroning' (niente casa, niente
incoronazione). Il sindaco e il consiglio comunale alla fine dovettero
chiamare l'esercito per riprendere il controllo della situazione. Durante
gli anni seguenti crebbe grandemente il numero degli immigrati, soprattutto
dal Suriname, dalla Turchia e dal Marocco. Molte persone si trasferirono
nelle città vicine, tra cui Purmerend ed Almere. Quartieri come Pijp e
Jordaan, precedentemente abitati da operai, divennero ambite mete per i
nuovi Yuppie abbienti e per gli studenti.
Negli stessi anni avvennero grandi cambiamenti amministrativi: la città fu
divisa in distretti (oggi 15), responsabili per molte delle attività che
erano precedentemente assegnate al governo centrale. L'idea fu quella di
avvicinare l'amministrazione alla gente.
Gli anni novanta furono anni di boom economico. Il vecchio centro storico fu
quasi del tutto restaurato e molte infrastrutture vennero completate. Nel
1995 il governo nazionale propose la creazione di una "provincia cittadina",
comprendente Amsterdam e le città vicine. La popolazione respinse l'idea in
un referendum. L'opposizione non era tanto contro la provincia cittadina, ma
contro la divisione della città in parti. Dopo il referendum la proposta
venne archiviata, ma a partire dal 1995 alcune parti della città divennero
comunque più autonome, e alcune città vicine sono state inglobate da
Amsterdam, sia politicamente che economicamente. In un certo senso la
provincia si è formata lo stesso, sotto forma di "Grande Amsterdam".
L'inizio del nuovo millennio ha portato problemi economici per la città. La
disoccupazione è cresciuta. L'integrazione degli immigranti arrivati due
decenni fa è ancora problematica, come mostrato dall'omicidio del regista
Theo van Gogh. Gli 800 anni di storia di Amsterdam hanno comunque mostrato
che la città è capace di risollevarsi da periodi del genere.
Vita culturale
Amsterdam è il centro culturale dei Paesi Bassi, con grande attività nelle
arti, nella danza, nella musica e nel teatro.
La Concertgebouw, sala da concerto famosa nel mondo, è sede della Royal
Concertgebouw Orchestra. Il Muziektheater è un nuovo (1986) teatro lirico,
sito in un edificio chiamato Stopera insieme al municipio di fronte all'Amstel.
È sede della De Nederlandse Opera e della compagnia nazionale di danza. Un
altro teatro rinomato è il Carré, anch'esso sull'Amstel.
Oltre ai musei precedentemente menzionati, ad Amsterdam si trovano anche lo
Stedelijk Museum (dedicato all'arte contemporanea), il museo storico, il
museo giudaico, il museo nautico (Scheppvartsmuseum), il museo delle cere di
Madame Tussaud, ed altri ancora. Tra le altre istituzioni si annoverano il
conservatorio Sweelinck, il Theatre Group Amstedam ed il National Dance
Theatre.
Fondato all'inizio del XVII secolo, l'Hortus Botanicus di Amsterdam è uno
dei giardini botanici più antichi del mondo, con numerose specie antiche e
rare.
L'Istituto Internazionale di Storia Sociale di Amsterdam è una delle
istituzioni di ricerca e documentazione della storia sociale più grandi del
mondo, specialmente per quando concerne la storia del movimento operaio.
Numerose nel centro cittadino sono anche le gallerie d'arte private.
Lo zoo di Amsterdam è chiamato Artis, dal motto latino Natura Artis Magistra,
ossia "Natura maestra d'arte".
Numerose fiere, congressi e mostre commerciali sono organizzate presso il
centro congressi "RAI".
Vita notturna
Amsterdam ha un'intensa vita notturna, con numerose feste private che si
aggiungono ai club ed ai locali pubblici. Secondo alcuni, compete con
Rotterdam per il titolo di "città più hippy", ma ha comunque un suo fascino
unico. Tra i locali consigliati vi sono il Chemistry, l'Escape, l'iT, il
Mazzo, il Jimmy Woo, il Club 11 ed il Paradiso.
Eventi periodici
- Koninginnedag - il compleanno della Regina, il 30 aprile di ogni anno. Le
vie si animano in una festa ed ospitano il vrijmarkt, un mercatino libero in
cui ognuno vende le proprie vecchie cose.
- Uitmarkt - Ogni anno in agosto; è l'anticipazione del programma musicale e
culturale della città. Molti spettacoli gratuiti e musica dal vivo.
- Amsterdam Roots - Festival musicale internazionale, l'ultima settimana di
giugno.
- Amsterdam Pride - ogni anno in agosto, la settimana del gay pride
- Amsterdam Marathon - La maratona di Amsterdam, a metà ottobre.
Trasporto pubblico
Amsterdam possiede diversi sistemi di trasporto pubblico
- collegamenti ferroviari nazionali ed internazionali, tra cui un servizio
di navetta verso l'aeroporto internazionale di Schiphol; negli orari
notturni ci sono treni a cadenza oraria per l'aeroporto, per Leida, per
l'Aia, per Delft, per
Rotterdam e per Utrecht.
- tre linee di metropolitana, parzialmente in superficie, senza passaggi a
livello.
una linea di metropolitana leggera (sneltram) per la vicina città di
Amstelveen, parzialmente sul sedime della metropolitana e parzialmente su un
tracciato autonomo, ma con alcuni passaggi a livello.
- 16 linee di tram, parzialmente su corsie preferenziali o riservate.
- molte linee di autobus, urbani e regionali, parzialmente su corsie
preferenziali o riservate.
- diverse linee di traghetti attraverso l'IJ; uno di essi opera 24 ore al
giorno ed è gratuito per pedoni e biciclette.
- alcune linee di vaporetto fanno servizio passeggeri lungo i canali
cittadini.
- umerosi taxi.
Oltre al trasporto pubblico, ad Amsterdam è estremamente diffuso l'uso della
bicicletta. L'uso dell'auto nel centro cittadino non è ovunque vietato, ma
presenta i consueti svantaggi del traffico e della difficoltà di trovare
parcheggio.
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Fonte: Wikipedia.org.
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