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Informazioni su Istanbul
Istanbul, a cavallo tra Asia ed Europa, è un'importante metropoli della Turchia(12.500.000 abitanti circa), sul
del Bosforo.
Istanbul viene considerata una città dai mille volti (bizantino, ottomano,
turca) che cambiano in base alla prospettiva da cui la si osserva, pertanto ogni
visita, ogni itinerario diventano l’occasione per una nuova scoperta.
Originariamente nota come insediamento greco, nel 328 d. C. fu
trasformata dall’Imperatore Costantino il Grande, la nuova
Roma, tanto che per circa mille anni divenne la capitale del
Regno di Bisanzio, sotto il nome di Costantinopoli. Conquistata
dagli ottomani nel 1453 circa, divenne nel 1923 Repubblica Turca. Lungo
le coste il clima è mediterraneo caratterizzato da estati calde e inverni miti
mentre addentrandosi nell’entroterra il clima è continentale, con inverni freddi
ed estati molto calde e secche; la religione professata è quella mussulmana, la
lingua ufficiale è il turco anche se è diffuso l’uso dell’inglese e del
francese, la moneta nazionale è la lira turca.
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Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul
Il nome dell'odierna Istanbul riflette, nel corso dei secoli, il succedersi
delle civiltà che ne hanno segnato la storia.
Fondata dai coloni greci di Megara nel 667 a.C., viene chiamata
originariamente Βυζαντιον (Byzántion) in onore del loro re Byzantas. Sarà
dunque Byzantium in latino e successivamente Bisanzio in italiano.
Il nome greco di Κωνσταντινούπολις (Kostantinoupolis), da cui il latino
Costantinopolis e l'italiano Costantinopoli, significa "Città di
Costantino". Tale nome le fu dato in onore dell'imperatore romano Costantino
I quando la città divenne capitale dell'impero romano, l'11 maggio dell'anno
330. Costantino la ribattezzò Nova Roma, ma questa denominazione non entrò
mai nell'uso comune. Roma continuò a mantenere sull'antica Bisanzio i suoi
diritti politici e commerciali. Costantinopoli divenne successivamente la
capitale dell'Impero Bizantino e fu espugnata il 29 maggio 1453 dai Turchi.
Il nome Istanbul potrebbe derivare dalle parole greche "εις την Πόλη" (letto
"iss tin poli") che significano "alla Città". In questo modo i Greci si
riferivano alla Città delle Città, come Costantinopoli era conosciuta
durante l'era bizantina e successivamente. Più probabilmente è una semplice
corruzione del greco [Kon]stan[inou]pol, con il prefisso "I-", come accadde
per le città di Smirne e di Nicea, diventate Izmir ed Iznik. Il nome Stambul
era di uso corrente nell'Ottocento.
La città fu chiamata, nel corso dei secoli, con svariati altri nomi: Neà
Romè o Nuova Roma, Polis o La Città (per eccellenza, come già Roma), Rumiyya
al-Khubra ("Roma la nuova" in Arabo), Qostantiniyye (Costantinopoli in Arabo
e in Turco), Islambol ("Centro dell'Islam", perché sede del Califfato),
Pây-i taht ("Il piede del trono" in persiano), Michaelgard ("Città di
Michele", nome di alcuni Imperatori, nella lingua dei mercenari Vareghi,
cioè Vichinghi, che parlavano l'antico germanico norreno), Zarigrado (cioè
"Città degli Imperatori" in Russo e in Bulgaro), Gostandnubolis (il suo nome
in Armeno).
Istanbul divenne il nome ufficiale solo il 28 marzo 1930.
Storia
La fondazione di Bisanzio, da parte dei coloni greci di Megara, risale al
667 a.C.. Grazie alla posizione di controllo sul Bosforo, la città si
sviluppò in breve tempo tanto da essere oggetto di contesa durante le guerre
del peloponneso.
Dopo essersi schierata con Pescennio Nigro contro il vittorioso Settimio
Severo la città fu assediata e largamente distrutta fra il 193 e il 195. Nel
196 Bisanzio entrò a far parte dell'impero romano e fu ricostruita dallo
stesso Settimio Severo, divenuto Imperatore, riottenendo rapidamente la sua
precedente prosperità.
La posizione di Bisanzio attrasse anche l'imperatore Costantino I che, l'11
maggio 330 la rifondò come "Nova Roma" (ma presto prese invece il nome di
Costantinopoli), dopo un sogno profetico nel quale gli veniva indicato il
posto dove stabilire la città. La combinazione dello spirito imperialista di
Costantino e la sua posizione strategica avrebbero giocato un ruolo
importante come punto di passaggio fra due continenti (Europa e Asia), e
successivamente un polo d'attrazione per l'Africa ed altri paesi dal punto
di vista commerciale, culturale e diplomatico. Costantinopoli controllò per
lungo tempo le rotte fra Asia ed Europa, così come il passaggio dal Mar
Mediterraneo al Pontus Euxinos (Mar Nero).
Durante il medioevo, Costantinopoli è la più grande e ricca città d'Europa:
si pensa che nel X sec. potesse avere fino a un milione di abitanti. La
basilica di Hagia Sophia, monumento di estrema rilevanza architettonica,
diventa il centro della cristianità greco-ortodossa. Nonostante le aspre
lotte interne per il potere e la scarsa autorità individuale
dell'imperatore, l'oligarchia bizantina mantenne una stabile struttura
politica durante i quasi mille anni dell'impero.
Dotata di un notevole impianto di fortificazioni, la città rimase per secoli
inespugnata, fino al 1204, quando venne saccheggiata dagli eserciti della
quarta crociata. Iniziò, per Costantinopoli, un periodo di lento declino. Il
29 maggio 1453, la città, oramai quasi spopolata, cadde in mano ai turchi
ottomani guidati da Maometto II il Conquistatore, che ne fece la capitale
dell'Impero Ottomano. La caduta di Costantinopoli, e quindi la fine
dell'Impero Romano d'Oriente, è indicata talvolta come l'evento che
convenzionalmente chiude il medioevo e inizia l'evo moderno.
Sotto i sultani ottomani, Costantinopoli ritrovò un nuovo periodo di
splendore, diventando sede del califfato nel 1517, ma mantenendo la sede del
patriarcato greco-ortodosso e in generale il carattere cosmopolita che la
caratterizzò nei secoli precedenti. Il XVI sec. segnò l'apice del potere
ottomano. A questo secolo risale la costruzione delle più importanti moschee
della città: Beyazit, Suleymaniye (la più grande moschea di Istanbul),
Sultan Ahmed e Fatih.
L'impero ottomano, sconfitto durante la prima guerra mondiale, finí
ufficialmente il 1 novembre 1922. Quando nel 1923 fu fondata la Repubblica
di Turchia, la capitale venne spostata da Istanbul ad Ankara. In un primo
tempo trascurata in favore della nuova capitale, Istanbul passò attraverso
un priodo di grande trasformazione negli anni '50 e '60. Negli anni '60, in
particolare, il governo di Adnan Menderes perseguì lo sviluppo economico del
paese attraverso la costruzione di nuove strade e industrie. Anche nel
centro storico, moderne pavimentazioni stradali rimpiazzarono l'acciottolato
e una larga parte dei quartieri vecchi vennero demoliti.
Durante gli anni '70, la popolazione di Istanbul subí una rapida crescita in
seguito alla forte immigrazione dall'Anatolia. Nuovi quartieri e zone
industriali sorsero alla periferia della città e molti dei villagi limitrofi
vennero incorporati alla grande area metropolitana.
Istambul è tuttora sede del patriarcato di Costantinopoli, una delle antiche
sedi apostoliche.
Moschee e monumenti
- Hagia Sophia o Basilica di Santa Sofia: inaugurata nel 537, è il
principale monumento di Istanbul.
- La Moschea Blu (Sultanahmet camii): una delle più affascinanti moschee di
Istanbul è Sultan Ahmet Camii, che universalmente conosciuta come la Moschea
Blu. E’ infatti il turchese il colore dominante nel tempio. Pareti, colonne
e archi sono ricoperti dalle maioliche di Iznik, decorato in toni che vanno
dal blu al verde; rischiarate dalla luce che filtra da 260 finestrelle,
conferiscono alla grande sala della preghiera un'atmosfera suggestiva quanto
surreale. La Moschea Blu, che risale al XVII secolo, è anche l'unica a poter
vantare ben sei minareti: superata in questo solo dalla moschea della Kaaba,
alla Mecca, che ne ha sette. Tale particorarità architettonica è
l'espressione delle manie di grandezza del sultano Ahmet I che, non potendo
eguagliare la magnificenza della Moschea di Solimano né quella di Aya Sofya,
non trovò soluzione migliore per distinguerla da tutte le altre che
aggiungervi due minareti supplementari. La Moschea di Santa Sofia o Hagia
Sofia (AyaSofia in turco)è il principale monumento di questa città,dotata di
4 minareti. All'interno sono posti dei grandi medaglioni con le scritte in
arabo del nome di Allah e dei quattro califfi.
- Palazzo del Topkapi, l'antica sede dei sultani ottomani è ora adibita a
museo.
- La torre di Galata
- Palazzo Beylerbeyi
- Palazzo Estivo Aynalikavak
- Palazzo Dolmabahce
- Padiglione Ihlamur
- Palazzo Estivo Maslak
- Palazzo Estivo Kucuksu
- Yerebatan Cistern (Basilica Cisterna)
Musei
Tra i musei più importanti si segnala:
- Museo Archeologico
- Museo Ataturk
- Museo Asiyan
- Museo dei Tappeti e dei Kilim
- Museo del Mosaico
- Museo Militare
- Museo di Arte Turca e Islamica
- Museo della Letteratura Divan
- Museo del Palazzo Topkapi
- Museo Navale
- Museo del Palazzo di Yildiz
- Museo della Città
Altri luoghi di interesse turistico
Fra i quartieri più noti di Istanbul vi sono Galata (il cui nome si dice
derivi dalla parola greca "galà-ktòs", che vuol dire latte), sede della
squadra di calcio del Galatasaray, Fenerhbace e Besiktas, anch'essi sede di
famose squadre di calcio turche.
Link
http://www.istanbulportal.com
Fonte: Wikipedia.org
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