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Chiesa dei Minoriti
La Chiesa dei Minoriti (in tedesco Minoritenkirche), il cui nome ufficiale è
"Italienische Nationalkirche Maria Schnee" cioè "Chiesa Nazionale Italiana
Maria delle nevi", è una chiesa costruita in stile gotico francese che si
trova nel Primo Distretto a Vienna.
"Maria delle Nevi" è anche il nome della Basilica di Santa Maria Maggiore a
Roma.
Il duca Leopoldo di Babenberg, detto il "Glorioso", tornando dalla crociata
nel 1219, si fermò ad Assisi per esprimere a San Francesco il desiderio di
avere dei frati francescani a Vienna.
I padri Francescani Alberto da Pisa, Giovanni da Carpi, Martino da Milano e
Giacomo da Treviso presero allora la via per la città dove decisero di
trapiantare il loro ordine in una chiesa precedentemente dedicata ad una
santa italiana, Santa Caterina da Siena, nella piazza am Hof, dove risiedeva
il duca.
Nel 1260 la chiesa era ormai conosciuta, grazie ai suoi fondatori, come la
chiesa degli Italiani e venne dotata di un convento che contava già 150
frati. Il francescanesimo ebbe dunque molti seguaci, soprattutto tra le
famiglie nobili, dai principi del Liechtenstein alle famiglie italiane che
abitavano a Vienna, quali i Medici, i Ricasoli, i Cavalcanti, gli Stampa e
molte altre che spesso facevano tumulare qui i propri defunti, riconoscibili
tramite gli stemmi appesi alle pareti.
Ai frati Francescani vennero anche affidate cattedre all’università.
Nel corso dei secoli la chiesa subì incendi e distruzioni soprattutto
durante le guerre Austro-Turche.
L’incendio del 1276 diede la possibilità di ricostruire interamente la
chiesa, la cui prima pietra fu posta da re Ottocaro di Boemia e signore
d’Austria.
Buona parte della costruzione fu affidata a padre Giacomo di Parigi,
realizzatore del portale maggiore, splendida opera in gotico francese.
La duchessa Bianca volle la costruzione di un coro, il coro di S.Luigi (in
onore del suo santo zio re di Francia), che venne costruito solo più tardi
per volere dell’Impearatrice Elisabetta, ma che tra incendi e guerre andò
distrutto e oggi ne sono visibili solo le fondamenta.
La chiesa venne chiamata ufficialmente "degli Italiani" quando Giuseppe II
d'Asburgo la donò alla comunità Italiana ad aeternum. Nella chiesa si può
scorgere un simbolo di italianità: un mosaico copia dell’Ultima Cena di
Leonardo da Vinci, opera di Giacomo Raffaelli, commissionata da Napoleone
Bonaparte durante il suo soggiorno a Vienna.
Oggi si celebrano ancora le messe in italiano di Domenica e nelle feste
principali, per tutti quegli Italiani che come i frati nel 1200 si sono
trasferiti per lavoro o per piacere nella città di Vienna.
Fonte: Wikipedia.org
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